Carabinieri, donati gli organi dell’ allievo maresciallo morto a Firenze

Un gruppo di allievi marescialli dei Carabinieri durante una cerimonia

Un gruppo di allievi marescialli dei Carabinieri durante una cerimonia

FIRENZE – Ha lottato per quasi due giorni tra la vita e la morte. Ma alla fine non ce l’ha fatta. Si è chiusa così, a soli 22 anni, la vita di Michele, il giovane allievo maresciallo dei Carabinieri che nella serata di venerdì 17 febbraio –  in un improvviso momento di disperazione – si era sparato un colpo alla testa con la pistola di dotazione. Il dramma si era verificato in una stanza della caserma «Felice Maritano» di Firenze Castello che ospita la nuova sede della Scuola Marescialli dei Carabinieri. Un improvviso problema sentimentale sembra essere all’origine del tragico gesto.

RIANIMAZIONE

Le condizioni del giovane allievo maresciallo erano apparse subito disperate. I medici del reparto di rianimazione neurochirurgica dell’ospedale di Careggi a Firenze hanno tentato di tutto per strapparlo alla morte. Prima un intervento chirurgico nella notte tra venerdì 17 e sabato 18. Poi nella mattinata di domenica 19 è stata avviata, come previsto dalla legge, la procedura di accertamento dello stato di morte definita «cerebrale». In realtà la morte è una sola. Nel caso di lesioni encefaliche, una commissione di tre medici specialisti procede comunque ad un’osservazione dello stato del paziente per almeno 6 ore, ripetendo a intervalli fissi prove ed esami per verificare la presenza o meno di funzioni vitali. Al termine di queste interminabili ore, qualora non emerga nessun fatto nuovo, viene dichiarato ufficialmente il decesso del paziente.

DONAZIONE DEGLI ORGANI

La notizia, nel caso del giovane allievo maresciallo dei Carabinieri, è stata comunicata ai familiari nel tardo pomeriggio dello stessa domenica 19, come conferma una fonte sanitaria dell’ospedale fiorentino. È stato a questo punto, che i familiari di Michele hanno coraggiosamente preso la decisione di autorizzare la donazione di quegli organi che potranno ancora aiutare a vivere altri pazienti in lista d’attesa per un trapianto. L’intervento chirurgico di prelievo degli organi si svolgerà durante tutta la notte.

EMOZIONE TRA I COLLEGHI

Forte l’emozione tra tutti i colleghi della Scuola Marescialli di Firenze, dove il giovane allievo aveva cominciato nello scorso settembre il 1° anno del corso di studi triennale. Al termine Michele sarebbe stato assegnato ad una delle quasi 5000 stazioni dell’Arma in Italia, con compiti di sempre maggiore responsabilità. Aveva scelto la carriera nei Carabinieri con convinzione ed era molto apprezzato per impegno e profitto. Mai un segnale di una possibile fragilità caratteriale. Una probabile improvvisa crisi sentimentale, sempre purtroppo possibile a quell’età, gli è stata fatale.

 

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18 feb 2017

Carabinieri, allievo maresciallo in coma dopo un colpo di pistola alla testa

 

 

 

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Sandro Addario

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