Presidenziali 2017 in Francia: al ballottaggio Macron e, in salita, Le Pen

Emmanuel Macron e Marine Le Pen vincitori del 1° turno delle presidenziali francesi 2017

Emmanuel Macron e Marine Le Pen vincitori del 1° turno delle presidenziali francesi 2017

PARIGI – Oltre 37 milioni di francesi hanno scelto i due candidati al ballottaggio del 7 maggio per le elezioni presidenziali 2017. Da oggi 23 aprile restano in corsa per l’Eliseo Emmanuel Macron, ex ministro dell’economia durante la presidenza del socialista François Hollande, e Marine Le Pen, leader del Front National, che gli avversari chiamano ancora «estrema destra». Escono di scena, tra gli altri, il candidato di centro destra François Fillon, il vincitore delle primarie del Partito Socialista (lasciato solo dal suo stesso partito) Benoît Hamon e il candidato di sinistra Jean-Luc Mélenchon.

RISULTATI DEL PRIMO TURNO

I risultati parziali del Ministero dell’Interno francese alle ore 23.15 (sul 71% dei votanti) sono i seguenti:

  • Marine Le Pen 23,30 %
  • Emmanuel Macron 22,98 %
  • François Fillon 19,73 %
  • Jean-Luc Mélenchon 18,69 %
  • Benoît Hamon 5,94 %

VERSO IL BALLOTTAGGIO DEL 7 MAGGIO

Marine Le Pen è la seconda volta che partecipa alle elezioni presidenziali. Avvenne già nel 2012 quando al primo turno ottenne il 17,9% dei voti, piazzandosi al 3° posto. Prima di lei François Hollande (28,6%) e Nicolas Sarkozy (27,1%).

Non sarà facile per la Le Pen vincere anche il ballottaggio del 7 maggio. In pratica è sola contro tutti. Dal centro destra sconfitto di Sarkozy e Fillon, al candidato Emmanuel Macron (ben visto in Europa, specie a Berlino), sul cui carro sono via via saliti gli esponenti del centro sinistra. Ultimo, correttamente, il candidato socialista Benoît Hamon ha atteso l’esito del primo turno, per proclamare (pochi minuti dopo i primi exit poll): «Chiedo di battere più forte possibile il Front National, votando per Emmanuel Macron, anche se non appartiene alla sinistra».

Si tratterà di vedere, nelle prossime due settimane, quanti elettori la Le Pen riuscirà a conquistare tra i delusi del centro destra e (non è escluso) anche tra quelli della sinistra, soprattutto la sinistra sociale e operaia, per i quali le parole ordine e sicurezza hanno ancora un significato. Non a caso, nel suo primo intervento dopo il voto di stasera, la Le Pen ha nuovamente dichiarato «sono la candidata del popolo». Di fatto Le Pen rappresenta il nuovo e Macron la continuità, anche se più volte (troppe) ha ripetuto di non essere il clone di Hollande.

TUTTI SUL CARRO DI MACRON

Ago della bilancia potranno essere gli elettori di Jean-Luc Mélenchon, che da posizioni di sinistra ortodossa non possono votare tutti per l’ex banchiere Macron, già dirigente del Gruppo Rotschild. E non a caso Mélenchon non ha indicato chi votare per il secondo turno, dicendo di fatto su Twitter che «quelli che verranno restano i giorni della coscienza». Come dire: libertà di voto.

Ultimo (per ora) ad accordarsi a Macron anche François Fillon, che ha apertamente dichiarato che – visti i risultati – «non resta che votare per Macron e io voterò per lui», per non permettere la vittoria del Front National. Un voto «contro» un candidato dunque e non «a favore» di un altro, come molti faranno.

BIZZARRIE DEL VOTO ALLE PRESIDENZIALI

C’è differenza tra le elezioni francesi e (almeno) quelle italiane. Prima di tutto la chiusura dei seggi elettorali, i «bureaux de vote». Nella maggior parte dei comuni della Francia hanno chiuso alle 19, ma nelle grandi città (su autorizzazione del locale Prefetto) gli elettori hanno potuto votare alle 20. Un’ora di differenza che è difficile da capire. I primi risultati potevano già arrivare ad urne ancora aperte.

Un’altra differenza che balza all’occhio è la scheda elettorale. Non è come in Italia dove c’è una sola scheda in cui mettere una croce o una preferenza. Ciascun elettore francese prende dal banco del seggio un foglio per ciascun candidato e una busta. Entra quindi nella cabina e mette il foglio con il nome del suo eletto nella busta. Quest’ultima – aperta e non chiusa nella parte incollabile – viene quindi depositata nell’urna. Devono essere molto attenti e scrupolosi gli scrutatori del «bureau de vote» per evitare eventuali errori e manomissioni.

 

Schede elettorali per le presidenziali 2017 in Francia

Schede elettorali per le presidenziali 2017 in Francia

 

AGGIORNAMENTO 24 apr 2017

RISULTATI DEFINITIVI DEL 1° TURNO

Risultati Francia 1° Turno

ALTA PARTECIPAZIONE

Alta come sempre è stata la partecipazione al voto, nonostante le notizie che arrivavano di «Francia blindata per rischio terrorismo». Si parlava anche dell’astensionismo come primo partito con il 30% dei voti. Niente di tutto questo. Hanno votato il 77,77% degli elettori francesi. Non è una novità per la Francia, dove al primo turno delle Presidenziali 2012 i votanti furono il 79,48% e nel 2007 l’83,77%. In Italia, alle ultime elezioni politiche del 2013, l’affluenza fu del 75,1%.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Sandro Addario

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