Aeronautica 2017, giura alla Scuola Douhet il corso Nadir (Video-Foto)

Il gonfalone della città di Firenze sfila davanti agli allievi della Scuola Douhet

Il gonfalone della città di Firenze sfila davanti agli allievi della Scuola Douhet, al giuramento del corso Nadir

FIRENZE – Emozioni per tutti stamani venerdì 28 aprile alla Scuola Militare Aeronautica «Giulio Douhet» di Firenze per il giuramento del Corso Nadir. Vedere quarantadue sedicenni con stellette che giurano fedeltà alla Repubblica, non è – di questi tempi – un evento molto frequente. E la commozione, visibile o trattenuta dentro, prende tutti. Per primi i familiari giunti da ogni parte d’Italia. Ma anche le tante autorità presenti, civili e militari, pur abituate a cerimonie simili, ma che ogni volta hanno qualcosa di diverso. A cominciare dagli sguardi seri e convinti dei giovanissimi allievi, il giorno del loro «battesimo» nelle Forze Armate. Sguardi che, a fine cerimonia, sfociano in tanti sorrisi e abbracci liberatori. Prima tra di loro, poi – finalmente – con i familiari che li attendono con trepidazione.

Al giuramento del corso Nadir è intervenuto il generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica. La ragion d’essere della scuola Douhet – ha sottolineato tra l’altro Vecciarelli – non è certo ‘reclutare’ giovani. Ma bensì dare agli uomini e alle donne del nostro Paese la ‘forma mentis’, che sarà loro necessaria ad affrontare con successo e consapevolezza la nuova dimensione multiculturale europea e consentire di interpretare al meglio il loro ruolo nella società del domani».

La formula del giuramento è stata pronunciata dal colonnello Michele Buccolo, comandante della Douhet. (Qui il testo del suo intervento). Gli ha fatto seguito un inequivocabile e convinto «lo giuro» da parte dei giovanissimi allievi del corso Nadir, riecheggiato nella suggestiva cornice del piazzale dell’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche (Isma) alle Cascine di Firenze. Lo storico complesso, monumento nazionale, che i fiorentini continuano ancora a chiamare, come un tempo, Scuola di guerra aerea.

Padrino del corso è stato designato il generale di divisione aerea Stefano Fort, attuale comandante dell’Isma. È lui che ha consegnato (vedi il video) al capo corso il gagliardetto del «Nadir», il simbolo della loro appartenenza alla Scuola Militare. Al generale Fort il compito di seguire gli allievi del corso Nadir, non tanto durante il loro triennale iter scolastico di liceo classico e scientifico appena iniziato, dove sono presi  ‘in carico’ dal comandante del corso, capitano Ermanno Giannelli. Ma anche – e forse soprattutto – dopo che i giovani avranno lasciato la Douhet e avranno iniziato il percorso preferito nella vita militare o in quella civile. Si lasceranno ma saranno sempre uniti nel ricordo – anche attraverso al figura di raccordo del «padrino» – della loro comune appartenenza.

Proprio oggi, non a caso, all’Isma erano presenti oltre un centinaio di ex allievi della Douhet. Una settantina in divisa. Molti sono già ufficiali di Aeronautica, Esercito, Marina, Carabinieri, Guardia di Finanza. Altri (circa trenta) sono tornati alla vita civile, iscrivendosi a corsi universitari di eccellenza.

Gran finale con lo sfilamento in parata dei tre corsi della Douhet. Gli anziani del terzo anno (Corso Lyra), quelli del secondo anno (Corso Mito), seguiti dalle «matricole» del neo corso Nadir. Allo sfilamento hanno partecipato anche gli ex allievi, per la prima volta nella storia della Douhet. Nessuno lo ammette, ma tra i primi ad avere avuto un tuffo al cuore sono stati proprio loro.

Cosa vuol dire Nadir ? (scheda)

 

VIDEO DEL GIURAMENTO DEL CORSO NADIR

 

LA FOTOGALLERY DELLE EMOZIONI (46 foto)

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Sandro Addario

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