Nardella: illuminazione a led in tutta Firenze entro il 2018

Illuminazione a led per Firenze entro il 2018 (Foto Massimo Sestini 2015 per Polizia di Stato)

Illuminazione a led per tutta Firenze entro il 2018 (Foto Massimo Sestini 2015 per Polizia di Stato)

FIRENZE – Trentacinquemila lampade pubbliche a Firenze saranno sostituite con luci a led entro il 2018. Più illuminazione nelle strade e più risparmio, almeno il 50%, nella bolletta elettrica del Comune. Un progetto, partito a febbraio in alcune strade nella zona di Porta Romana, che sta per essere allargato a tutta la città. Imminente l’appalto dei lavori, per un costo complessivo di 13 milioni.

TUTELA UNESCO

La conferma è arrivata dal sindaco Dario Nardella, che sabato 29 aprile ha aperto un convegno internazionale promosso dal Rotary Club Firenze sul tema: «Quale illuminazione per le città storiche Unesco». «A Firenze abbiamo molte carte da giocare in tema di illuminazione – ha detto il sindaco – a cominciare da un vero know-how, fatto di imprese private e pubbliche che fanno ricerca in questo campo. Una guida per tutte le realtà urbane internazionali». Il nostro compito? «Da un lato dobbiamo tutelare e proteggere l’anima della città – dice Nardella – dall’altro valorizzare le cose che abbiamo. Anche il progetto di illuminazione dei nostri palazzi e delle nostre strade va esattamente in questo senso».

L’INTERVENTO DEL SINDACO NARDELLA (AUDIO)

 

Carlo Francini Vezzosi, Dario Nardella e Ana Luiza Thompson-Flores

Carlo Francini Vezzosi, Dario Nardella e Ana Luiza Thompson-Flores

NUOVA ILLUMINAZIONE IN VIA DELLE BRACHE

Tra le iniziative nel campo della illuminazione il sindaco Nardella ha anche citato con soddisfazione la recente nuova illuminazione in via delle Brache e via del Canto Rivolto, nel quartiere di Santa Croce, sostenuto dal Rotary Club Firenze (presieduto da Carlo Francini Vezzosi) e dalla Neri spa. Un progetto di otto lanterne a led concluso proprio alcuni giorni fa, a fine aprile 2017. Oltre ad assicurare migliore visibilità e sicurezza alla zona, le nuove luci valorizzano la facciata della chiesa di San Jacopo tra’ Fossi, nonché il tabernacolo e gli sproni di Palazzo Neri. Viene impiegata una differente tonalità a led, con luce calda sui palazzi artistici e con luce più neutra sulla parte stradale. (Qui la scheda della realizzazione in via delle Brache).

Luce a led in un lampione di via delle Brache

Luce a led in un lampione di via delle Brache

CULTURA DELLA LUCE

La cultura della luce. Questa la linea guida del convegno internazionale di Firenze, nato dall’incontro tra i Rotary Club delle città «titolari» di siti Unesco. Dopo il primo convegno tenuto a Urbino nel 2013, ne è seguito un altro a Istanbul nel 2015. Oggi è stata la volta di Firenze, dove sono arrivati molti rotariani da numerosi club italiani. Urbino, Bologna Sud, Chianciano-Chiusi-Montepulciano, Roma Appia Antica, Roma Foro Italico, Siena, Valdelsa, Venezia, Verona, Vicenza. Dall’estero molto nutrita la delegazione del Rotary Club Istanbul, insieme ad una rappresentante dalla Polonia del Rotary Club Zamość Ordynacki.

Tra i relatori la direttrice dell’Ufficio Regionale Unesco per la Scienza e la Cultura in Europa, Ana Luiza Massot Thompson-Flores, arrivata da Venezia, che ha aperto i lavori. Le hanno fatto seguito Alvaro Andorlini, segretario generale di Aidi Associazione Italiana Illuminazione e la professoressa Carla Balocco del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Firenze. È stato quindi il turno di Giancarlo Castoldi per la Targetti Sankey spa e Claudio Vallario per la Silfi spa.

APPUNTAMENTO AL PIAZZALE MICHELANGELO

Antonio Neri, presidente della Neri spa, ha concluso il suo intervento invitando tutti i presenti a visitare il piazzale Michelangelo. Non solo per ammirare ancora una volta l’esclusivo panorama di Firenze. Ma anche per vedere il prossimo completamento del restauro della lunga balaustra che si affaccia sulla città. Quasi mille pezzi di ghisa, di cui almeno 800 colonnine risanate dal degrado del tempo e rimesse una accanto all’altra come una interminabile fila di birilli. Salvo ritardi tutto sarà concluso entro il 2017.

Una parte della balaustra del Piazzale Michelangelo restaurata

Una parte della balaustra del Piazzale Michelangelo restaurata

 

 

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Sandro Addario

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