«L’lslamismo radicale? Un virus totalitario come comunismo e nazismo»

Il Virus totalitario è stato presentato a Firenze

Il “Virus totalitario” è stato presentato a Firenze

FIRENZE – «L’Islamismo radicale? È un virus totalitario, non meno del comunismo e del nazismo. Se di questi si può considerare chiuso il ciclo storico, per il totalitarismo islamico –nato da poco – credo che occorrerà attendere ancora diversi decenni. È in fase di espansione e questo lo rende davvero virale». Lo dice Dario Fertilio, scrittore e giornalista, alla presentazione del suo ultimo libro «Il virus totalitario. Guida per riconoscere un nemico sempre in agguato» (Rubbettino Editore 2017).

Un saggio scritto con stile giornalistico (capitoli brevi ed incisivi) del quale con l’autore hanno parlato giovedì 25 maggio a Firenze, la giornalista Laura Lodigiani e l’editore fiorentino Antonio Pagliai, nella suggestiva cornice del suo Caffè Letterario del Teatro Niccolini.

«Quello dell’islamismo radicale – ricorda Fertilio a margine dell’evento – è un vero e proprio virus organico, che si impossessa di una cellula sana e la utilizza come ‘cavallo di Troia’ per espandersi e conquistare sempre nuovi territori. Tutto serve per questo virus: può essere il Corani, ma anche la Bibbia, il capitale, persino la stessa democrazia».

È un nemico in agguato dunque? «Certamente. Ma è anche sbagliato pensare che il radicalismo islamico sia una conseguenza dell’emarginazione sociale – dice Fertilio – è vero il contrario. Si serve dell’emarginazione sociale per cercare di raggiungere i suoi scopi. Si presenta agli occhi della gente come un grande progetto per il futuro, una grande purificazione, la fondazione di una nuova umanità. Tutto questo valeva per il comunismo e il nazismo. E vale oggi per l’islamismo radicale, ma vale anche per nuovi totalitarismi che possono nascere ed espandersi. Come quello del terzomondismo di origine sudamericana ma anche il nazionalcomunismo post sovietico».

Come reagire? Per Fertilio c’è un’unica strada: «affamare il virus totalitario» e renderlo innocuo. Nella conclusione, tutta da leggere come il libro, le quattro strade principali da percorrere per non cadere negli errori del passato, che lo hanno rafforzato anziché danneggiarlo.

 

DARIO FERTILIO PARLA DEL SUO LIBRO (AUDIO)

 

Il virus totalitario. Guida per riconoscere un nemico sempre in agguato

 

Antonio Pagliai, Laura Lodigiani, Dario Fertilio al Caffè Letterario Niccolini

Antonio Pagliai, Laura Lodigiani, Dario Fertilio al Caffè Letterario Niccolini di Firenze

 

 

 

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Sandro Addario

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