Peculato: agli arresti domiciliari il sindaco di Pescia Oreste Giurlani

Oreste Giurlani sindaco di Pescia (foto dal profilo Facebook)

Oreste Giurlani sindaco di Pescia (foto dal profilo Facebook)

PESCIA (Pt)  – Con l’accusa di peculato il sindaco di Pescia (Pt) Oreste Giurlani è stato arrestato giovedì 1 giugno dalla Guardia di Finanza. I militari hanno eseguito un’ordinanza della misura cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Firenze Donatella Liguori su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo toscano.

Giurlani, 53 anni, è stato eletto sindaco di Pescia nel maggio 2014 con il 63% dei voti, a capo di una lista di sinistra che comprendeva Partito Democratico, Lista Civica – Pescia è di Tutti, Partito socialista italiano (Psi), Rifondazione Comunista (Prc), Sel e Idv. Dal 2005 al 2016 è stato anche Presidente dell’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, delegazione della Toscana («Uncem Toscana»).

LE ACCUSE

Secondo l’accusa della Procura della Repubblica fiorentina, sulla base delle investigazioni svolte dai Finanzieri del Gruppo Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di Polizia Tributaria di Firenze, il sindaco Giurlani si sarebbe indebitamente appropriato di denaro appartenente all’Uncem, del quale è stato Presidente dal 2005 al 2016, trasferendo dal conto corrente dell’associazione – di cui aveva la disponibilità diretta – sul proprio conto corrente personale, la somma complessiva di oltre 570.000 euro. I fatti si sarebbero svolti tra il 2012 e il 2016.

«Gli accertamenti anche di natura economico-finanziaria svolti dalle Fiamme Gialle fiorentine – si legge in una nota della Guardia di Finanza – hanno messo in luce che il Giurlani si sarebbe “autoliquidato” una somma di denaro pari ad oltre 200.000 euro senza produrre alcun giustificativo di spesa». Analoga appropriazione anche per «ulteriori 233.000 euro creando ad arte giustificazioni fittizie contabili, ideologicamente false e soprattutto non pertinenti alla funzione pubblica svolta». Tra queste ci sarebbero spese per l’acquisto di numerosi telefoni cellulari ed I-Pad ovvero relativi al consumo “gonfiato” di carburante per autotrazione.

CONSULENZE PRIVATE

Ma non è finita qui. Sempre nel periodo considerato (2012-2016) il Giurlani – prosegue la nota della Finanza – «risulta aver ricevuto compensi per consulenze private» da lui effettuate «a favore dell’UNCEM per oltre €143 mila, su incarichi auto-conferiti». Su questi risvolti sono in corso ulteriori approfondimenti ispettivi.

I finanzieri di Firenze hanno eseguito diverse perquisizioni locali presso uffici pubblici e residenze private ubicate nelle province di Firenze e Pistoia, nel corso delle quali è stato acquisito materiale cartaceo ed informatico, ora al vaglio degli investigatori.

 

 

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Sandro Addario

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