L’Arma festeggia 203 anni e premia Gandalf, carabiniere a quattro zampe

Gringo, carabiniere a quattro zampe, premiato alla Festa dell'Arma 2017 a Firenze

Gandalf, carabiniere a quattro zampe, premiato alla Festa dell’Arma 2017 a Firenze

FIRENZE – C’era anche Gandalf, carabiniere a quattro zampe di 5 anni, tra i militari premiati a Firenze in occasione del 203° anniversario dell’Arma dei Carabinieri. È un Bloodhound di razza, in forza al Centro Cinofili di Castello e impiegato nella ricerca di persone scomparse. È un carabiniere con regolare matricola militare, addestratissimo a fiutare «molecole umane» a distanza di chilometri. Non per nulla si chiamano cani molecolari.

Gandalf ha atteso pazientemente il suo turno alla cerimonia che si è svolta nel piazzale della caserma Baldissera a Firenze, sede del Comando Legione e del 6° Battaglione Mobile Toscana. Poi con molta disinvoltura si è lasciato «decorare» con un collare tricolore al quale era appeso un simbolico osso. Un riconoscimento che è andato a lui che in quel momento rappresentava tutti i cinofili dell’Arma. Quindi ha fissato negli occhi il comandante della Legione, generale Emanuele Saltalamacchia, quasi mettendosi sugli attenti accanto al suo accompagnatore e al maresciallo capo Alessandro Giammaria del Centro Cinofili.

CERIMONIA ALLA CASERMA BALDISSERA

La «festa» dei Carabinieri è cominciata con lo schieramento di un reparto di formazione comandato dal capitano Stefano Caneschi, comandante della Compagnia di Scandicci, passato in rassegna dall’ufficiale dell’Arma più alto in grado: il generale di divisione Gianfranco Cavallo, comandante della Scuola Marescialli di Firenze Castello. Del reparto schierato faceva parte, per la prima volta, una rappresentanza della neo costituita specialità del carabiniere-forestale, guidata dal capitano Stefania Renzini. Tutti provenienti dal Corpo Forestale dello Stato, sciolto dal 1 gennaio 2017.

Sul piazzale anche la Fanfara della Scuola Marescialli, una rappresentanza degli allievi della stessa scuola in alta uniforme, un reparto di carabinieri del Comando provinciale di Firenze e del 6° Battaglione Mobile Toscana, alla cui bandiera sono stati resi gli onori militari. Completavano lo schieramento carabinieri di quartiere, elicotteristi, cinofili, operatori del Nucleo Radiomobile del 112. Presente anche una delegazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri, con i loro automezzi e molto attiva in città nel pattugliamento delle zone a più intenso flusso turistico.

Tra i tanti ospiti c’erano le massime autorità fiorentine, guidate dal prefetto Alessio Giuffrida. La città era rappresentata dal Gonfalone decorato di medaglia d’oro al valor militare e dal sindaco Dario Nardella. Molti i familiari dei carabinieri in servizio come pure una rappresentanza delle «Benemerite», le donne che prestano attività di volontariato in favore della comunità.

Una corona al monumento ai Caduti è stata deposta dai generali Cavallo e Saltalamacchia, accompagnati dall’Ispettore Regionale dell’Anc, colonnello Salvatore Scafuri.

TESTIMONIANZE

Nel suo saluto agli ospiti, il generale Saltalamacchia (da cui dipendono le 324 Stazioni e Comandi della Toscana) ha ricordato tra l’altro l’appuntato Angelo Vivone, deceduto il 6 maggio scorso per un incidente mentre si recava come tutti i giorni in servizio alla stazione di Casalguidi (Pt). Un saluto anche alla signora Paola Cohen, vedova del sottotenente Enzo Fregosi uno delle 12 vittime dell’Arma nell’attentato terroristico a Nassiriya in Iraq nel 2003. Una testimonianza di vita e di incoraggiamento ai colleghi a continuare la propria silenziosa e quotidiana missione a fianco della gente è venuta quindi dalla voce del maresciallo Giuseppe Giangrande, gravemente ferito in una sparatoria davanti a Palazzo Chigi nel 2013 ma ancora una volta presente, pur sulla sua sedia a rotelle, alla festa dei Carabinieri.

FOTOGALLERY

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I RICONOSCIMENTI

Questi i militari premiati per essersi distinti in attività di servizio:

ENCOMI SOLENNI

  • Vice Brigadiere Claudio Cusanno
  • Appuntato Salvatore Messina
  • Carabiniere Scelto Gian Battista Tramunto

 Motivazione: Addetto a nucleo radiomobile, dando prova di elevata professionalità, non comune senso del dovere e ferma determinazione, unitamente a commilitoni, traeva in salvo un cittadino straniero tuffatosi nelle acque di un fiume con propositi suicidi, scongiurando così più gravi conseguenze. Firenze, 4 ottobre 2015 (Qui la cronaca del fatto)

  • Appuntato Scelto Luca Infantino

 Motivazione: Addetto a nucleo radiomobile, comandato in servizio perlustrativo unitamente a commilitone, dando prova di elevata professionalità e generoso slancio, interveniva presso un parco condominiale ove due bambini erano precipitati accidentalmente in un profondo pozzo. con vivo spirito d’iniziativa ed eccezionale slancio altruistico, procuratosi mezzi di fortuna, assicurava la discesa dell’altro militare fino a raggiungere i minori, permettendogli così di porli in sicurezza, impedendone l’annegamento e consentendo il loro successivo recupero. Bagno a Ripoli (FI), 29 maggio 2015

ENCOMI

  • Capitano Michele Maselli

Motivazione: Comandante di compagnia distaccata operante in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità organizzata, evidenziando elevata professionalità, perseverante impegno e spiccato intuito investigativo, coordinava, partecipandovi personalmente, le diverse fasi di complessa attività d’indagine nei confronti di un’associazione per delinquere responsabile di contrabbando di tabacchi lavorati esteri, furti di carte d’identità e di armi, detenzione illecita di armi, ricettazione, falsificazione e traffico internazionale di documenti. l’operazione si concludeva con l’esecuzione di 18 provvedimenti restrittivi. – Province di Lecce, Roma, Napoli, Caserta e Benevento, luglio 2014 – maggio 2015

  • Maresciallo Aiutante Sostituto Ufficiale Di Pubblica Sicurezza Danilo Ciccarelli

Motivazione: Comandante di stazione distaccata, intervenuto presso una casa colonica ove un uomo di 72 anni, in preda ad uno stato di alterazione psicofisica, aveva provocato l’incendio ed il parziale crollo del fabbricato, barricandosi poi all’interno della propria autovettura armato di pistola e minacciando di suicidarsi, evidenziava grande professionalità, spiccato senso civico e sprezzo del pericolo, intraprendendo prolungata opera di dissuasione e riuscendo, dopo oltre quattro ore, a far desistere l’anziano dal proprio intento ed a trarlo in salvo. Scarperia e San Piero a Sieve (fi), 25 febbraio 2015

  • Maresciallo Aiutante Sostituto Ufficiale Di Pubblica Sicurezza Marco Scoti
  • Maresciallo Capo Cesare Dorigo
  • Brigadiere Capo Massimiliano De Luca
  • Appuntati Scelti Alessandro Sini, Marco Scarpati, Giovanni Elies
  • Appuntato Giorgio Romagnoli

Motivazione: Addetto a nucleo operativo e radiomobile di compagnia capoluogo, dando prova di spiccata professionalità ed elevato intuito investigativo, forniva determinante contributo in complessa e prolungata attività d’indagine che permetteva la completa disarticolazione di un sodalizio a carattere transnazionale, collegato a gruppi della criminalità organizzata calabrese, dedito al traffico di sostanze stupefacenti nel territorio nazionale e all’estero. L’operazione si concludeva con l’arresto di 17 persone ed il sequestro, anche in collaborazione con organismi di polizia esteri, di complessivi 48 chilogrammi di sostanze stupefacenti. Provincia di Lucca, territorio nazionale ed estero, maggio 2011 – luglio 2014

  • Carabiniere Nicola Cannucio

Motivazione: Militare effettivo a tenenza, evidenziando ferma determinazione, generoso altruismo ed elevata professionalità, insieme a commilitone, non esitava ad introdursi in un edificio interessato da un incendio, riuscendo a far evacuare l’intero stabile ed a condurre in salvo quattro persone, tra cui un infante ed una donna non in grado di deambulare. Nichelino (To), 9 gennaio 2016

 

 

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Sandro Addario

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