Marina Militare, bandiera di combattimento alle navi Carabiniere e Alpino

Il generale Libero Lo Sardo (presidente Ass Carabinieri) consegna la bandiera di combattimento al Capitano di Fregata Francesco Pagnotta, comandante di Nave Carabiniere

Da destra, il generale Libero Lo Sardo (presidente Associazione Carabinieri) consegna la bandiera di combattimento al Capitano di Fregata Francesco Pagnotta, comandante di Nave Carabiniere

CIVITAVECCHIA – Le nuovissime fregate classe Fremm della Marina, nave Carabiniere e nave Alpino, hanno da venerdì 9 giugno la loro bandiera di combattimento. Entrano in guerra? Certamente no. È la cerimonia, simbolica ma non meno importante, che segna il loro ingresso nella piena operatività all’interno della Squadra Navale italiana.

La consegna agli equipaggi delle due unità è avvenuta durante la festa della Marina Militare 2017, che si è svolta nelle acque del porto di Civitavecchia davanti al capo dello Stato Sergio Mattarella, al presidente del Senato Pietro Grasso e al ministro della Difesa Roberta Pinotti. Dello schieramento di marinai sulla banchina del molo di Civitavecchia facevano parte anche un reparto di Alpini e uno di Carabinieri, a testimoniare l’ideale vicinanza interforze in questo «battesimo operativo» delle due nuove navi, sui cui ponti di volo sono riportati i rispettivi motti: «Di qui non si passa» per gli Alpini e «Nei secoli fedele» per i Carabinieri.

La bandiera di combattimento, che è custodita in una teca nei pressi dell’alloggio del comandante della nave, è stata offerta rispettivamente dall’Associazione Nazionale Alpini e dall’Associazione Nazionale Carabinieri. Sono stati i loro presidenti a consegnarla solennemente ai comandanti delle due navi. Dopo la benedizione da parte dell’Ordinario Militare in Italia arcivescovo Santo Marcianò, i due vessilli sono stati presi in consegna dall’ «alfiere», l’ufficiale più giovane a bordo. Quindi, per l’occasione, sono stati issati sul pennone delle due fregate tra le note dell’inno d’Italia. Al termine sono state salutati delle sirene di tutte le navi militari presenti alla Festa della Marina – prima tra tutte l’incrociatore portaeromobili Garibaldi – ma anche da quelle delle grandi navi da crociera ferme in porto.

Molti anche gli alpini e i carabinieri delle rispettive associazioni, arrivati da ogni parte d’Italia per assistere all’evento. «Abbiamo fatto tanti chilometri – dicono un gruppo arrivato spontaneamente da Brescia e Bergamo – ma per noi è una grande soddisfazione e un onore esserci».

LA FESTA

Una giornata di festa dunque, che la Marina ha voluto celebrare «fra la gente – come ha detto il capo di Stato Maggiore della Marina ammiraglio Valter Girardelli – al di fuori dei luoghi consueti e delle nostre basi, a significare che la Marina è al servizio della collettività e da questa trae forza, spunto e ragione di esistere e di cui è parte integrante». Leggi qui il testo completo dell’intervento dell’Ammiraglio GirardelliIl generale Claudio Graziano, capo di stato maggiore della Difesa ma anche ufficiale degli Alpini, ha sottolineato l’impegno globale delle forze armate italiane in Italia e all’estero, cui la Marina contribuisce con circa 1400 militari.

Dal ministro della Difesa Pinotti parole di apprezzamento al personale tutto, «uomini e donne – ha detto il ministro – espressione di altissima professionalità ed eccezionale spirito di servizio, ma soprattutto di grandissima umanità e solidarietà. Oggi non sapremmo immaginare uomini e donne migliori per la nostra Marina». Qui il testo completo dell’intervento del ministro Pinotti.

RICOMPENSE

Questi i riconoscimenti consegnati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Alla Bandiera di guerra della Marina Militare e delle Forze Navali sono state conferite una medaglia di bronzo al valor civile e una medaglia d’oro al merito civile. La prima per il contributo dato dalla Marina (in particolare il 1° Reggimento San Marco) alle attività di soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto nel Centro Italia nel 2016. La seconda per la difficile opera di recupero delle vittime di un naufragio di migranti nel Mediterraneo.

Al Tenente di Vascello Stefano La Mela è stata consegnata una medaglia d’argento al valor di Marina. Ufficiale di Nave Bettica non aveva esitato nel luglio 2015 a gettarsi in mare per trarre in salvo alcuni migranti caduti in acqua da un gommone in stato precario.

Il Primo maresciallo Domenico Lombardi, imbarcato su Nave Bettica, ha ricevuto una medaglia d’argento al valor di Marina. Durante un recupero di naufraghi nel maggio 2016 caduti in mare, era riuscito – gettandosi in acqua – a salvarne un gruppo che stava annegando.

Medaglia d’argento al valor di Marina al Capo di 2ª classe (CP) Riccardo Taurelli. Comandante di una motovedetta della Guardia Costiera, aveva salvato un naufrago finito su uno scoglio non raggiungibile né da terra né dal mare agitato davanti all’Isola d’Elba nel maggio 2016.

 

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Il racconto di Maria Luisa Melzi, pediatra della Fondazione Francesca Rava, che il 26 maggio 2017 ha aiutato una giovane migrante somala a partorire dopo essere stata salvata mare con quasi 500 naufraghi dalla Nave Libra della Marina Militare. La neonata si chiamerà come lei, Maria Luisa.

 

 

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Sandro Addario

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