Firenze, ora il sindaco Nardella ripensa al vigile di quartiere

Il sindaco Nardella e il nuovo comandante della Municipale di Firenze Alessandro Casale

Il sindaco Nardella e il nuovo comandante della Municipale di Firenze Alessandro Casale

FIRENZE – «La priorità è introdurre il vigile di quartiere, cominciando da settembre nelle zone periferiche e quelle più difficili. Perché una città più controllata è una città più sicura e vivibile». Lo scrive su Facebook e su Twitter il sindaco di Firenze Dario Nardella nella giornata – sabato 1 luglio – di insediamento del nuovo comandante della Polizia Municipale Alessandro Casale. Un proposito già espresso dal sindaco il giorno prima nella sua newsletter ai cittadini del 30 giugno, dove più precisamente parlava di «reintrodurre» il vigile di quartiere.

VIGILE DI QUARTIERE O DI PROSSIMITÀ?

Introduzione o reintroduzione che sia, non si tratta di una novità per Firenze. È la questione che riguarda la cosiddetta «polizia di prossimità», un reparto dei vigili urbani di Firenze creato già da alcuni anni e attualmente composto da diverse decine di agenti, ma che di fatto è stato adibito ad altri compiti tranne quello di «vigile di quartiere», propriamente detto. Quello che in Francia chiamano «îlotage», il sistema di sorveglianza cittadino che consiste nel dividere una città o un quartiere per «isolati» (ilôts). Un’ipotesi ben difficile da attuare, soprattutto per costi e quantità di personale da impiegare.

L’ANNUNCIO DI NARDELLA

Si tratterà dunque di capire se il «vigile di quartiere» ipotizzato da Nardella è solo un annuncio o un preciso impegno, considerato anche che l’orizzonte delle elezioni comunali del 2019 non è lontano. E soprattutto riflettendo sul fatto che la figura del carabiniere e poliziotto di quartiere, che operavano a piedi sul territorio, è stata oggi complessivamente rivista a livello nazionale. Solo a Firenze, per fare un esempio vicino, non ci sono più i carabinieri «appiedati» che un tempo viaggiavano da soli e successivamente in coppia. La funzione «di quartiere» viene svolta dalle pattuglie delle stazioni, a bordo dei loro mezzi e sempre più frequentemente impiegate nel controllo del territorio. Stessa cosa per il poliziotto di quartiere. La questura fiorentina utilizza il personale delle volanti e dei commissariati per pattugliare la città e la periferia. Alcuni agenti sono anche impiegati in zone fisse come soprattutto piazza del Duomo nei pressi del sagrato di Santa Maria del Fiore, ma il poliziotto che girava a piedi intrattenendo commercianti e abitanti di un rione è una figura che ormai appartiene al passato.

Ma Nardella la pensa diversamente. Intervenendo nella stessa giornata di sabato 1 luglio ad un incontro con le Acli – ha aggiunto che «le 100 assunzioni di agenti di polizia municipale che abbiamo previsto andranno tutte nelle periferie, con vigili vicini ai commercianti, ai residenti, che camminino per strada. Presenteremo 48 nuovi agenti alle Piagge proprio per dare un segnale di presenza e di presidio del territorio». Qualcuno nell’ambiente arriccia il naso. Sembra che siano tutti giovani e privi ancora della patente di servizio. «Come ci arrivano alle Piagge, in autobus?» si mormora.

UN LOMBARDO È IL NUOVO COMANDANTE DELLA MUNICIPALE

Con questa priorità Nardella ha accolto Alessandro Casale, nella giornata del suo insediamento a Palazzo Guadagni al piazzale di Porta al Prato, sede del comando della Municipale di Firenze. Originario di Legnano (Mi) il comandante Casale, 48 anni, arriva da Monza dove venerdì 30 giugno ha lasciato il comando dei «ghisa» della Polizia Locale, che guidava dal 2010. In precedenza era stato comandante a Busto Arsizio per nove anni, dopo essere stato vice comandante nella sua Legnano dal 1997 al 2001.

A Firenze Casale succede ad Andrea Seniga, che aveva lasciato l’incarico di comandante e il servizio attivo nel settembre 2016. Da allora la guida della Polizia Municipale di Firenze è stata retta dal vice comandante Marco Maccioni. Casale e Maccioni, entrambi dirigenti comunali il primo a Monza il secondo a Firenze, hanno entrambi un incarico a tempo determinato almeno fino alla scadenza del mandato del sindaco Nardella nel 2019.

La scelta del sindaco, avvenuta il 3 giugno, è caduta sul lombardo Casale, dopo una selezione di sei candidati tra i 24 che avevano risposto all’Avviso pubblico del 17 febbraio. Gli altri candidati erano Flaviano Crocco, Carlo Di Palma, Stefano Donati, Ernesto Grippo, Valeria Meloncelli. Tra i requisiti del bando era previsto che il nuovo comandante avesse una qualifica dirigenziale e per almeno tre anni avesse ricoperto la carica di comandante o vicecomandante di un Comune superiore ai 40mila abitanti.

Casale era stato comandante dei vigili di Monza con il sindaco Roberto Scanagatti (Pd), che al ballottaggio del 26 giugno ha lasciato il posto a Dario Allevi del centrodestra. Ora Casale arriva a Firenze e trova un altro Dario. Di cognome Nardella.

Una pattuglia di agenti della Polizia Municipale di Firenze

Una pattuglia di agenti della Polizia Municipale di Firenze

 

 

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Sandro Addario

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