Locazioni turistiche via web, a Firenze una su due è a nero

Controlli a setaccio della Guardia di Finanza nel settore delle locazioni turistiche

Controlli a setaccio della Guardia di Finanza nel settore delle locazioni turistiche

FIRENZE – Controlli a raffica a Firenze contro le locazioni turistiche irregolari, sempre più nel mirino della Guardia di Finanza e del Comune. La prima a caccia di redditi non dichiarati, il secondo alla ricerca di imposte di soggiorno non versate. Una risposta ai tanti privati che offrono un’abitazione (o anche solo una stanza) «a nero» al turista di passaggio tramite Internet, facendo una sempre maggiore concorrenza alle strutture alberghiere ed extralberghiere regolarmente operanti in una città d’arte come Firenze.

CASE FANTASMA

Un primo bilancio di un’azione congiunta tra i due enti è stato presentato a Palazzo Vecchio dal sindaco Dario Nardella e dal generale Benedetto Lipari, comandante provinciale delle Fiamme Gialle. Si riferisce al primo semestre 2017, periodo in cui sono stati scoperti «affitti a nero» per oltre 1,6 milioni di euro. Complessivamente risultano oltre 48.000 in tutta la città di Firenze i pernottamenti nelle locazioni turistiche non censiti ai fini dell’imposta di soggiorno. Ma anche 280 le case offerte in locazione turistica «fantasma», sconosciute quindi al fisco e al Comune.

IL WEB PASSATO AL SETACCIO

Come si è arrivati a scoprirle? Tramite un incrocio tra le banche dati comunali e gli annunci pubblicati sui maggiori portali internet del settore. Nel primo caso le attività ricettizie già note a Palazzo Vecchio figuravano 3.657 al dicembre 2016. Dalle indagini dei finanzieri sul web, ne sono saltate fuori più del doppio: 7.817 per l’esattezza. Di fatto una su due è irregolare.

Sono seguite attività di riscontro sul posto, con azioni congiunte fra Finanza e Polizia Municipale, anche acquisendo informazioni dirette dai clienti utilizzatori delle strutture ricettive individuate tramite la geolocalizzazione degli annunci presenti su Internet. Non sono mancati poi ulteriori approfondimenti attraverso l’Anagrafe Tributaria e gli archivi della Camera di Commercio.

MANCATE COMUNICAZIONI

Individuati anche soggetti che non hanno ottemperato all’obbligo di comunicare alla Questura i nominativi delle persone ospitate. Come noto non solo la struttura alberghiera ma anche i «semplici» privati proprietari di immobili oggetto di locazioni turistiche è tenuto a iscriversi al portale «alloggiatiweb» della Polizia di Stato, tramite l’Ufficio Pubbliche Relazioni della Questura. La segnalazione della presenza di uno o più ospiti (anche italiani) va fatta entro 24 ore dal loro arrivo. Altro obbligo di legge (la n° 191/78) è quello di comunicare all’ Autorità di Pubblica Sicurezza la cessione (a titolo sia oneroso che gratuito) di un fabbricato ad una terza persona per un periodo superiore a trenta giorni. Numerose sono state le segnalazioni all’Autorità giudiziaria di inadempienze, effettuate dalla Finanza di Firenze nel corso di questa attività di controllo delle locazioni.

IMPOSTA DI SOGGIORNO

I controlli eseguiti – si legge in una nota congiunta del Comune di Firenze e delle Fiamme Gialle – «hanno anche rappresentato un incentivo all’emersione del sommerso». Cresce l’imposta di soggiorno riscossa dal Comune, che alla fine del 2016 era di 29,4 milioni di euro. Nei primi cinque mesi del 2017 è salita dell’8% rispetto al corrispondente periodo del 2016, passando da 10,9 a 11,8 milioni.

Scarica qui tutte le regole per il pagamento dell’Imposta di soggiorno a Firenze

 

Il sindaco Nardella e il generale Lipari alla conferenza stampa a Palazzo Vecchio

Il sindaco Nardella e il generale Lipari alla conferenza stampa a Palazzo Vecchio

 

 

 

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Sandro Addario

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