Rischio terrorismo, Firenze risponde con le fioriere

Le nuove aiuole 'antiterrorismo' in via Martelli a Firenze

Le nuove aiuole ‘antiterrorismo’ in via Martelli a Firenze

FIRENZE – Tra le risposte di Firenze al rischio attentati terroristici, spuntano nuove ed eleganti fioriere in alcune strade del centro storico. Sembra per prevenire eventuali raid di auto o furgoni lanciati contro la folla, come nel tragico caso sulla Rambla di Barcellona il 17 agosto, con 13 morti e un centinaio di feriti.

LO STRANO CASO DI VIA MARTELLI

Lascia perplessi il fatto che le prime quattro fioriere installate (il Comune, giustamente, non ha voluto le barriere di cemento, i cosiddetti «jersey») sono apparse in via Martelli. Un posto di per sé abbastanza sicuro contro raid terroristici, almeno stile Nizza, Berlino o Barcellona. Una strada molto affollata è vero, ma al tempo stesso «chiusa» dai pilomat davanti alla chiesa di San Giovannino degli Scolopi.

Il terrorista al volante che scegliesse proprio via Martelli per fare una strage di passanti, si troverebbe – ammesso che riesca ad arrivare indenne da piazza Duomo – davanti alla preesistente barriera di pilomat. Quella stessa barriera che non pochi problemi ha sempre posto ai mezzi di soccorso, che nelle urgenze devono attendere qualche momento per attendere che vengano abbassate. Momenti che potrebbero rivelarsi fatali in certi casi. Ma il pilomat c’è e teniamolo. Il terrorista arrivato al pilomat che fa? Come minimo deve scendere a piedi e darsela a gambe. Cosa sempre fattibile, ma non certo facile.

Ma non basta. Come si vede dalla foto che pubblichiamo, la disposizione delle fioriere di via Martelli lascia comunque spazio per il passaggio di un veicolo. Lo obbliga a uno zig zag, ma … è proprio quello che hanno fatto i terroristi islamici a Barcellona. E allora? Se parliamo di abbellimento della strada si può essere d’accordo, quanto a fronteggiare il terrorismo le perplessità restano.

PIAZZA SAN LORENZO 

Oggi 25 agosto intanto sono state collocate in piazza san Lorenzo, a fianco della Basilica, altre due fioriere «in funzione antiterrorismo» dice il Comune. Diventeranno sei e vi saranno collocati ulivi e piante. Naturalmente verrà lasciato libero un varco per il transito di mezzi pubblici ed in particolare per il minibus C1. Che è già più grande del furgone che ha fatto tante vittime a Barcellona.

CENTRO CHIUSO 

Tra le altre novità la chiusura permanente – avvenuta venerdì 25 agosto – di tre varchi vicini al Duomo. L’accesso all’area di piazza San Giovanni (per i mezzi autorizzati) – si legge in una nota del Comune – avverrà da via Borgo San Lorenzo, via dei Pecori, via Calzaiuoli, via dell’Oriolo, via Ricasoli, via Martelli.

Off limit anche piazza Santa Croce, che diventa inaccessibile dalla direttrice via dei Benci-via Verdi. All’area pedonale della stessa piazza Santa Croce si accederà da via Magliabechi e via dei Pepi.

Chiusa via Ricasoli da Piazza San Marco. L’accesso nel tratto di via Ricasoli tra San Marco e via degli Alfani potrà avvenire solo da quest’ultima via (lato piazzetta Belle Arti).

LADRI E VANDALI SUL PIEDE DI GUERRA

Una cosa è certa. Le «fioriere antiterrorismo» non è scontato che potranno scoraggiare attentati a Firenze. Non è invece da escludere che incoraggeranno la cosiddetta microcriminalità, che va avanti a furti, scippi e rapine. Un inseguimento tra «guardie e ladri» in mezzo a tante fioriere, sempre più difficilmente darà la vittoria ai primi. Senza contare i vandali, che già da tempo hanno in più riprese danneggiato le fioriere della zona di via Tornabuoni. Poca cosa, si dirà, di fronte a una strage terroristica. Ma intanto ladri e vandali festeggiano.

 

I pilomat sono già efficace barriera antiterrorismo in via Martelli

I pilomat sono già efficace barriera antiterrorismo in via Martelli

 

 

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Sandro Addario

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