Accademia Navale 2017, cadetti in ritiro per il battesimo del corso (Foto)

Assemblea degli allievi della 1a classe dell'Accademia Navale sul ponte di Nave Vespucci

Assemblea degli allievi della 1a classe dell’Accademia Navale sul ponte di Nave Vespucci

OCEANO ATLANTICO – Centoventicinque allievi della prima classe Accademia Navale chiusi in un locale di poco meno cento metri sulla Nave scuola Amerigo Vespucci. Nessuna punizione né autoconsegna. Martedì 29 agosto è iniziato il loro «conclave», che durerà almeno tre giorni e due notti, per l’appuntamento più atteso della loro campagna di addestramento in mare. Oggi devono scegliere il nome del loro corso e cucire la bandiera che lo rappresenterà per sempre. È passato un anno esatto, da quando il 29 agosto 2016 sono entrati in Accademia Navale con la valigia e la commozione dei familiari alle spalle.

«Entrate come gruppo, ne uscirete come Corso» sottolinea il loro comandante alla classe, il capitano di corvetta Michele Franceschino durante l’assemblea mattutina sul ponte del Vespucci, che sta navigando tra le Azzorre e la Spagna.  «È come in mare aperto – sottolinea – quando ci si trova davanti ad un nuovo orizzonte, da affrontare con professionalità e rispetto verso il mare».

SVEGLIA

La giornata degli allievi, tutti giovanissimi tra 19 e 21 anni di media (il 20% donne), inizia prima del solito. Sveglia alle 5,30, per una robusta doccia che questa volta deve bastare almeno tre giorni. Ma anche perché i «locali di vita» devono essere lasciati in perfetto ordine. Si tratta degli ambienti (chiamati numericamente prima, seconda, terza e quarta ‘squadra’, quest’ultima per le ragazze) dove gli allievi trascorrono le loro giornate quando non sono di guardia o in addestramento sui ponti esterni del Vespucci.

Tanti i tavoli di lavoro e di studio, che si trasformano anche in banchi per la mensa. Alle pareti gli armadietti di ogni allievo, dove ogni centimetro quadrato è indispensabile e non c’è spazio vitale per il disordine. Di notte vengono montate le amache, nelle non molte ore a disposizione per il sonno, tra un turno di guardia e l’altro. Stamani vengono riposte ordinatamente ma più in fretta del solito. Oggi è davvero un gran giorno.

PROVA GENERALE DI URLO

La prima riunione tra gli allievi è con il loro capo classe (tra due giorni si chiamerà ‘capo corso’), il 21enne Riccardo Fusaro di Vittorio Veneto. Ultime indicazioni, soprattutto di sopravvivenza per come affrontare il lungo ritiro, chiusi (dall’esterno) tutti insieme nell’unico locale in terza squadra. Tutti gli allievi sono già vestiti con maglietta e pantaloncini bianchi con bordo verde, l’unico abbigliamento in grado di  sopravvivere a un conclave di questo tipo. Nella loro classe anche 15 allievi provenienti da paesi stranieri: 6 dal Kuwait, 2 da Gibuti, 1 rispettivamente da Albania, Algeria, Giordania, Perù, Somalia, Tunisia, Ucraina. Spuntano i primi applausi e qualche coro da stadio, davanti alle macchine fotografiche dell’equipaggio della nave. Sono le prove generali di quanto avverrà giovedì 31 agosto, al momento dell’uscita dal ritiro, quando grideranno all’oceano il nome del «loro» corso.

 

Gli allievi della 1a classe pronti a decidere il nome del loro corso

Gli allievi della 1a classe pronti a decidere il nome del loro corso

PASSAGGI DI CLASSE

Sul ponte di castello del Vespucci, ultima assemblea pre-ritiro con il comandante Franceschino e lo staff del reparto Accademia navale, presente durante la campagna addestrativa sul Vespucci con 1 ufficiale superiore insegnante di nautica, 4 ufficiali «sottordini», 5 sottufficiali, 8 allievi «anziani» del 2° anno in veste di inquadratori. Questi ultimi sono gli stessi che lo scorso anno battezzarono sempre sul Vespucci, con la stessa emozione, il loro corso Ateires. Quest’anno, al rientro della campagna estiva in Italia il 23 settembre, diventeranno «aspiranti ufficiali». Lasceranno il ruolo di «anziani» ai più giovani colleghi di quest’anno. Che a loro volta non aspettano altro di passare il ruolo di «pivoli» ai neo allievi della prima classe 2017-2018, che hanno appena varcato i cancelli dell’Accademia Navale lo scorso 25 agosto.

EXTRA OMNES

Verso le 10,30 si passa ai fatti. Gli allievi arrivano davanti al portellone della ‘terza squadra’ in fila indiana. Controlli minuziosi all’arrivo. Quelli negli aeroporti sono niente in confronto. È consentito solo un pacchetto di fazzoletti addosso. Nient’altro. Il primo maresciallo Luigi Lovecchio, capo quadrato del Reparto Accademia navale, chiude il portellone della ‘terza squadra’. È il momento del ‘fuori tutti’, come l’«extra omnes» del Conclave vaticano per l’elezione del Papa. Ora bisogna solo aspettare.

 

Tutti pronti a entrare nel 'conclave'

Tutti pronti a entrare nel ‘conclave’

 

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28 ago 2017

Nave Vespucci 2017 alle Azzorre, la casa dell’anticiclone (Foto)

 

 

 

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Sandro Addario

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