Nubifragio a Livorno, morti e dispersi. Stazione ferroviaria chiusa

Inagibile la stazione di Livorno per il nubifragio

Inagibile la stazione di Livorno per il nubifragio

LIVORNO – Sei morti e due dispersi sono il bilancio ancora provvisorio del nubifragio che si è abbattuto su Livorno nella notte tra sabato 9 e domenica 10 settembre. Tra le vittime anche un bambino di 4 anni. La zona più colpita è quella a sud della città, in particolare in località Valle Benedetta e Montenero dove in 15 minuti sono caduti 200 millimetri di pioggia, secondo quanto riferisce la Protezione civile della Toscana. A Livorno la zona maggiormente colpita dal nubifragio è quella del tratto del Rio Ardenza che va da via di Popogna alla zona della chiesa dell’Apparizione (via di Montenero). Inoltre sono stati interessati gli appartamenti che si trovano sotto il piano stradale di via Nazario Sauro e viale Italia.

TRENI FERMI

La stazione ferroviaria di Livorno è allagata e la circolazione dei treni sulla linea Genova-Roma è interrotta dalle 3 di stanotte, nel tratto tra Pisa e Campiglia. I convogli a lunga percorrenza sono deviati sulla linea Pisa-Firenze. Per i regionali Trenitalia – si legge in una nota – ha attivato servizi sostitutivi con autobus tra Pisa e Campiglia, che saranno effettuati compatibilmente con la viabilità stradale. Si sta lavorando per ripristinare almeno un binario tra Livorno e Pisa.

I NOMI DELLE VITTIME

Tra le vittime del nubifragio ci sono 4 componenti di una intera famiglia i quattro morti trovati in un appartamento seminterrato di via Rodocanacchi in zona stadio: padre, madre un bambino di quattro anni ed il nonno. Quest’ultimo sarebbe riuscito a mettere in salvo una nipotina. Dopo è tornato indietro per cercare di salvare anche il piccolo. Ma invano. Si tratta di Simone Ramacciotti e la moglie Glenda Garzelli, il figlio Filippo di 4 anni e il nonno Roberto Ramacciotti che abitava nell’appartamento sovrastante. Salvata l’altra figlia Camilla di 3 anni, tirata fuori dal fango proprio dal nonno.

 

AGGIORNAMENTO ORE 19

Trovata un’altra persona morta in via Sant’Alò a Collinaia. Si tratta di Roberto Vetusti, 74 anni di Carrara. In via della Fontanella la sesta vittima, Raimondo Frattali di 70 anni. Incidente stradale mortale, anche per causa del maltempo, sulla via Emilia in località Santa Luce. Vittima il livornese Matteo Nigiotti di 22 anni.

Due i dispersi che i soccorritori stanno cercando da un’intera giornata. Si tratta di una donna, Martina Bechini, travolta dall’acqua con il marito Filippo Meschino, che è stato ritrovato vivo a due chilometri di distanza da casa a Collinaia. L’altro disperso è Gianfranco Tampucci, che viveva in una baracca in via D’Alò.

Treni: alle 18.40 è ripresa, con una precauzionale limitazione di velocità, la circolazione ferroviaria su uno dei due binari tra Livorno e Campiglia. La riattivazione del secondo binario è prevista in nottata. Aggiornamenti su www.viaggiatreno.it

In campo per i soccorsi Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia, Misericordie e Pubbliche Assistenze, Esercito. Al lavoro anche 150 tecnici e operativi di E-distribuzione per riportare l’elettricità in molte zone rimaste prive di corrente. In una nota si informa che entro le 24 di domenica 10 settembre le utenze ancora da riparare saranno circa 1000. «Nella zona di Sant’Antonino e di via Tommasi le idrovore stanno già operando – dice E-distribuzione – e nelle prossime ore dovrebbe essere possibile intervenire per ripristinare la funzionalità delle cabine, mentre le aree di via Vallin Buio e via Pian di Rota, di Calafuria, di Calignaia e alcune zone di Antignano e Quercianella non sono ancora raggiungibili.

Un'immagine dei danni del nubifragio nella zona di Montenero

Un’immagine dei danni del nubifragio nella zona di Montenero

 

 

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Sandro Addario

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