La Banda della Guardia di Finanza fa il pieno all’Opera di Firenze (Foto)

Successo della Banda della Guardia di Finanza in concerto a Firenze

Successo della Banda della Guardia di Finanza in concerto a Firenze

FIRENZE – Un Teatro del Maggio Musicale al gran completo ha tributato lunghi e meritati applausi alla Banda Musicale della Guardia di Finanza, che per la prima volta si è esibita sul palcoscenico dell’Opera di Firenze. Un pomeriggio, quello di domenica 29 ottobre, da tutto esaurito con oltre 1700 persone venute ad ascoltare i quasi 100 maestri della Banda delle Fiamme Gialle, che non si esibivano a Firenze da quattro anni.

“Tutto a nero”

“Uno spettacolo tutto a nero, proprio davanti alla Guardia di Finanza” ha esordito con una battuta Leonardo Pieraccioni riferendosi ironicamente all’abito e alla carnagione di Carlo Conti. Una collaudata coppia di successo che ha presentato e condotto la manifestazione. Due ore di spettacolo organizzato a scopo benefico in favore della fondazioni ABF e Cure2Children, rispettivamente impegnate in progetti di accesso all’educazione e nella cura dei bambini affetti da tumori e gravi malattie del sangue.

Due le partecipazioni che hanno arricchito il concerto. Quella, attesissima, del tenore Andrea Bocelli, presente anche a nome della Fondazione che porta il suo nome. L’altra, fuori programma, del sindaco di Firenze Dario Nardella, che si è esibito con successo nel suo strumento preferito, il violino. Da Roma era arrivato il comandante generale della Guardia di Finanza, Giorgio Toschi, accompagnato dal comandante interregionale Edoardo Valente e accolto dal sovrintendente del Maggio Musicale Cristiano Chiariot e dal coordinatore artistico Pierangelo Conte. Tra le molte autorità presenti il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri, il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, il prefetto di Firenze Alessio Giuffrida, il questore Alberto Intini. 

Il sindaco al violino

Hai suonato bene, senza una buca” ha incalzato Pieraccioni rivolgendosi al sindaco Nardella al termine della sua esibizione e riferendosi alle troppe buche delle strade di Firenze. Per poi aggiungere: “Dario, mia figlia ha 7 anni. Quando ne avrà 14, sarà finita la tramvia o dovrò comprarle il motorino?”. Così una gag dopo l’altra, in mezzo alle note musicali celebri eseguite da quella che Nardella, preso dall’entusiasmo, ha voluto chiamare “la più brava banda musicale d’Italia”.

Nardella era sul palcoscenico e forse non si era accorto che in sala c’erano, tra gli altri, i generali Stefano Fort, Pietro Tornabene e Emanuele Saltalamacchia, in rappresentanza di Aeronautica, Esercito e Carabinieri. Tre forze armate con altrettanto storiche bande militari. È stata l’unica involontaria “stecca” quella del sindaco violinista, che nulla toglie ai più che meritati applausi del pubblico raccolti dai maestri musicisti delle Fiamme Gialle, sotto l’esperta direzione del tenente colonnello Leonardo Laserra Ingrosso.

 

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Sandro Addario

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