Gioco d’azzardo on line nei circoli culturali, 7 arresti

Blitz della Finanza in sale da gioco clandestine

Blitz della Finanza in sale da gioco clandestine

FIRENZE – Apparivano come normali associazioni sportive dilettantistiche, circoli culturali e/o internet point, posti telefonici. In realtà erano tutti paravento per una più proficua attività di gioco d’azzardo on-line. All’alba di mercoledì 15 novembre è scattata la fase finale dell’operazione «Doppio Jack» della Guardia di Finanza di Firenze, tra il capoluogo toscano, Roma, Venezia, Prato e Pistoia. Sette persone agli arresti domiciliari, 14 le sale da gioco sequestrate insieme ad altri immobili, autovetture, depositi bancari per un totale di 8,4 milioni di euro. Coinvolta anche una società con sede a Malta, la Medialive Casino Ltd.

GLI ARRESTATI

Ecco i nomi le persone colpite da misura cautelare personale domiciliare, disposta dal Gip del Tribunale di Firenze Angelo Pezzuti dopo che la procura della Repubblica fiorentina aveva chiesto la custodia in carcere per 9 dei circa 40 indagati nell’inchiesta.

  • Massimo Casabona, 43 anni di Prato e residente a Montemurlo (Po)
  • Leonardo Luca Chiappelli, 62 anni nato e domiciliato a Pistoia
  • Massimiliano Fullin, 50 anni di Treviso e domiciliato a Venezia Mestre
  • Adalberto Gori, 45 anni di Firenze e domiciliato a Pistoia
  • Imeraj Gazmir, alias Claudio, 43 anni nato in Albania e residente a Empoli
  • Emanuele Gori, 44 anni di Firenze e residente a Pistoia
  • Fabio Veglianetti, 44 anni di Firenze domiciliato in provincia di Venezia

L’accusa per tutti gli arrestati, per i quali il Gip ha confermato esserci gravi indizi di colpevolezza, è associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo del gioco d’azzardo e truffa.

SALE DA GIOCO SEQUESTRATE

Queste le 14 sale da gioco che sono state sequestrate.

  1. ACCADEMIA BILIARDO via Ximenes 341, San Marcello Pistoiese
  2. ACCADEMIA EXTRAGIOCHI via Pomeraia 121 Prato
  3. ALPINO via Carlo Cignani 49/b Bologna
  4. ARCO-PAPERINO via Fosse del Masino 116/118 Prato
  5. BOOMERANG via Gian Battista Vico 47 Empoli
  6. CARNIVAL, via Damiano Chiesa 13 Prato
  7. DEEJAY via Pratese 132/A, Osmannoro Firenze
  8. GALILEI/PAPALINO via Cellini 1, Poggio a Caiano (Po)
  9. MACROLOTTO 2, via Toscana 4 Prato
  10. MANHATTAN, piazza del Popolo 20 San Piero a Ponti (Fi)
  11. MORGANA via Bixio 22 Roma
  12. PORTO, via Marcello Gallo, Fermo
  13. STRABILIARDO via Bocci 105 Firenze
  14. Ultima una sala giochi ubicata in via Filippo Strozzi 140H a Prato

INDAGINI

Le indagini, svolte dai finanzieri della Compagnia di Empoli sotto la direzione del pm Filippo Focardi, erano partite nel 2013, dopo un controllo presso un’associazione sportiva dilettantistica di Empoli. In quella occasione le Fiamme Gialle avevano scoperto che diversi slot machines, durante il loro funzionamento, non erano state collegate al server nazionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Quest’ultima è la procedura necessaria per monitorare i reali flussi di gioco degli avventori e calcolare l’imposta dovuta all’Erario, il cosiddetto «Preu» Prelievo Erariale Unico per ogni giocata.

Ulteriori indagini hanno consentito di individuare – si legge in una nota della Guardia di Finanza – «l’esistenza di una strutturata organizzazione criminale, ben attrezzata per creare sale gioco clandestine, camuffate da enti associativi non commerciali, formalmente non aventi scopo di lucro, quali Associazioni sportive dilettantistiche, circoli culturali e/o internet point, posti telefonici». Di questa organizzazione, secondo l’accusa, facevano parte, a vario titolo, 40 persone italiane e straniere. Le attività illecite si svolgevano in Toscana, Lazio, Veneto, Marche e Emilia Romagna.

LA FRODE PASSA DA MALTA

La tecnica fraudolenta, posta in essere con la collaborazione di un tecnico informatico, consisteva nell’aver messo a punto una piattaforma di gioco on line illegale. Le slot machines presenti nelle sale gioco clandestine venivano collegate ad un server posizionato fisicamente nell’isola di Malta, in grado di conteggiare le vincite senza rendicontarle al Fisco italiano, in modo da non versare i rilevanti importi dovuti a titolo di imposta.

Non solo ma le sale da gioco clandestine inizialmente individuate dalla Guardia di Finanza (frequentate soprattutto da cinesi) erano dotate di apparati di videosorveglianza e di sofisticati congegni tecnici- Applicati sulle macchine da gioco, questi strumenti erano in grado di «resettare» le stesse nel caso di controlli di polizia, interrompendo immediatamente il collegamento con la piattaforma illegale.

Allo stato attuale – riferiscono gli investigatori – «una stima iniziale calibrata su tre sale da gioco abusive ha consentito di quantificare giocate mensili effettuate per oltre € 10.000.000 ed un’imposta evasa per circa € 6.000.000».

Nei confronti di tutti gli indagati e di altri soggetti coinvolti nel contesto investigativo sono in corso ulteriori approfondimenti di natura economico-finanziaria per verificare la provenienza del danaro ed i connessi accertamenti tributari per quantificare l’evasione fiscale compiuta ai danni dell’Erario.

 

Una delle slot machine utilizzata in modo illecito scoperta dalla Guardia di Finanza di Firenze

Una delle slot machine utilizzata in modo illecito scoperta dalla Guardia di Finanza di Firenze

 

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Sandro Addario

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