Firenze, le intramontabili opere di Nano Campeggi a Palazzo Vecchio

Nano Campeggi davanti al suoi celebri cavalli bianchi del film "Ben Hur"

Nano Campeggi davanti al suoi celebri cavalli bianchi del film “Ben Hur”

FIRENZE – Ha aspettato appena 70 anni Nano Campeggi, ma alla fine ce l’ha fatta a esporre le sue opere in Palazzo Vecchio a Firenze. C’era la coda all’ingresso della Sala d’Armi martedì 5 dicembre all’inaugurazione di «Tra divi e diavoli». Una mostra antologica del celebre pittore fiorentino, celebre in tutto il mondo anche per aver realizzato dalla fine degli anni ’40 oltre 3000 cartelloni di film passati, grazie anche a lui, alla storia del cinema. Da Casablanca a Via col vento (disegnati a soli 24 anni), da Ben Hur a West Side Story. Suoi i ritratti di personaggi celebri come Clark Gable, Marlyn Monroe, Marlon Brando, Audrey Hepburn.

INAUGURAZIONE

A salutare il giovane novantaquattrenne Nano c’erano tutti a Palazzo Vecchio. Dal presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, al sindaco di Firenze Dario Nardella, al «suo» sindaco Francesco Casini primo cittadino di Bagno a Ripoli dove Campeggi abita.

Attivissimo e instancabile Nano Campeggi non si sottrae alle tante strette di mano e richieste di autografi da amici e visitatori, davanti alle sei sezioni in cui è divisa la mostra. Il cinema. Personaggi storici. Immagini dall’Elba. Le battaglie. Carabinieri e aeronautica. Il diavolo.

CAMPEGGI RACCONTA

Emozionato? «Come potrei non esserlo davanti a tutta questa gente e soprattutto in un luogo simbolo come Palazzo Vecchio» ammette Nano quando dopo molto tempo riesce a guadagnare una sedia. «Spero solo che continuino a venire anche nei prossimi giorni e non si fermino solo all’inaugurazione» ironizza con una battuta. «Non è una mostra a tema, ma una rassegna di quello che ho fatto nella mia vita, dal cinema alla ritrattistica, dalla storia come la Battaglia di Campaldino al Palio di Siena».

Il ricordo va anche ad uno dei suoi cartelloni più celebri, quello di Ben Hur del 1959 prodotto dalla Metro Goldwyn Mayer. «Fu girato a Roma – ricorda Nano – e io ero lì per conoscere le persone e fare i primi schizzi di quelli che sarebbero diventati i cavalli bianchi di Ben Hur». I ricordi vanno anche a Firenze, dove in una tipografia di via Aretina, vennero stampati i cartelloni di film quali Via col vento e Casablanca. I primi successi di Nano Campeggi che lo portarono presto al successo mondiale.

Poi arrivò il boom della televisione negli anni ’60-‘70 e il cinema smise gradualmente di far disegnare i cartelloni dei film. «Cambiai mestiere ma non ho mai smesso» ricorda Nano con un sorriso. Difficile riuscire a fargli dire quante migliaia di opere ha realizzato nella sua vita d’artista. Accanto a lui c’è l’amico di sempre, l’editore Mauro Pagliai, che interviene: «Vuoi sapere quante sono? Qualunque numero si pensi, sono sempre di più».

FOTOGALLERY

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SILVANO CAMPEGGI (NANO)

TRA DIVI E DIAVOLI

  • Firenze Palazzo Vecchio Sala d’Armi
  • Dal 6 dicembre 2017 al 6 gennaio 2018
  • Apertura :
  • Tutti i giorni festivi compresi dalle 11 alle 19
  • Il giovedi dalle 11 alle 14
  • Chiuso il 25 dicembre

 

Sito ufficiale : www.nanotradiviediavoli.it

La mostra è promossa da Opera della Badia di Settimo e Comune di Firenze

 

 

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Sandro Addario

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