Firenze, tanta folla in Duomo al concerto del «nuovo» organo (Video)

Il cardinale Betori assiste al concerto d'organo nel Duomo di Firenze diretto da Michele Manganelli

Il cardinale Betori assiste al concerto d’organo nel Duomo di Firenze diretto da Michele Manganelli

FIRENZE – Oltre 1500 persone hanno affollato la Basilica di Santa Maria del Fiore a Firenze per il concerto inaugurale dopo il restauro e l’ampliamento del monumentale organo Mascioni «opus 805». Interprete principale Oliver Latry, organista di Notre Dame. Una lunga coda di persone ha atteso a lungo in piazza del Duomo, nella serata di venerdì 8 dicembre. Tutti in fila tra il campanile di Giotto e la Porta dei Canonici, nonostante la pioggia e il vento, pur di non perdere un concerto di quel livello nella suggestiva cornice delle navate del Duomo di Firenze.

Tra i primi ad arrivare il cardinale arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, che prima del concerto ha benedetto l’organo restaurato. Un complesso strumentale composto da quattro consolle e sei corpi d’organo con ben 7651 canne. Il terzo in Italia dopo quelli delle cattedrali di Milano e Messina. Il suo restauro e ampliamento è avvenuto grazie all’intervento dell’Opera di Santa Maria del Fiore, di cui al concerto erano presenti tra gli altri il presidente Luca Bagnoli e il suo predecessore Franco Lucchesi.

Nel suo intervento Betori ha citato anche papa Ratzinger, che in un suo discorso del 2006 benedicendo il nuovo organo della Alte Kapelle a Regenburg in Germania diceva: «L’organo, da sempre e con buona ragione, viene qualificato come il re degli strumenti musicali, perché riprende tutti i suoni della creazione. Dà risonanza alla pienezza dei sentimenti umani, dalla gioia alla tristezza, dalla lode fino al lamento. Inoltre, trascendendo come ogni musica di qualità la sfera semplicemente umana, rimanda al divino». «La grande varietà dei timbri dell’organo, dal piano fino al fortissimo travolgente – diceva papa Benedetto XVI – ne fa uno strumento superiore a tutti gli altri. Esso è in grado di dare risonanza a tutti gli ambiti dell’esistenza umana. Le molteplici possibilità dell’organo ci ricordano in qualche modo l’immensità e la magnificenza di Dio».

Quasi un’ora e mezzo di concerto, senza soluzione di continuità, filata via in un momento. Il programma comprendeva – ha spiegato Michele Manganelli, maestro di Cappella di Santa Maria del Fiore – brani che potessero meglio di altri testimoniare la forza e la potenza dell’organo del Duomo di Firenze, fermo dal 24 giugno. Da Mozart a Gigout, da Liszt a Poulenc.

Un’ alternanza di esecuzioni per organo e orchestra che ha visto le applauditissime interpretazioni di Olivier Latry (primo organista della cattedrale di Notre Dame a Parigi), di Daniele Dori (primo organista titolare di Santa Maria del Fiore a Firenze) e dell’Orchestra dei Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino diretti dallo stesso maestro Manganelli. Nessuno lo ha ancora annunciato, ma dopo il successo del concerto dell’8 dicembre sarà ben difficile non replicare a breve un evento culturale di questo livello.

 

 

Michele Manganelli e Olivier Latry al termine del concerto

Michele Manganelli e Olivier Latry al termine del concerto

VIDEO

 

(foto Opera del Duomo Firenze/ credit Claudio Giovannini)

(foto Opera del Duomo Firenze/ credit Claudio Giovannini)

(foto Opera del Duomo Firenze/ credit Claudio Giovannini)

(foto Opera del Duomo Firenze/ credit Claudio Giovannini)

 

VIDEO REALIZZATO DA OPERA DI SANTA MARIA DEL FIORE

 

 

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5 dic 2017

Rinasce l’ organo del Duomo di Firenze. L’8 dicembre concerto inaugurale

 

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Sandro Addario

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