Bandiera italiana strappata sugli edifici pubblici? L’ Ancri vuole un censimento

Bandiera strappata su un edificio pubblico

Bandiera strappata su un edificio pubblico

ROMA – «Negli ultimi anni è sempre più frequente notare anche su edifici pubblici la bandiera italiana strappata, lacerata, scolorita o sporca». Lo sostiene l’Ancri, Associazione Nazionale Cavalieri al Merito della Repubblica, che a 70 anni dalla firma della Costituzione lancia il «Progetto decoro della Bandiera».

Si tratta di un’iniziativa – si legge in una nota – finalizzata «a garantire il decoro della Bandiera Tricolore, primo simbolo ufficiale identificativo della Repubblica». Il primo passo sarà «individuare gli Enti pubblici che non sono nelle condizioni economiche di poter sostituire il Tricolore esposto qualora versi in degrado».

NUOVE BANDIERE

Ma non basta. L’Ancri si dichiara pronta a valutare anche «espresse richieste ricevute da parte di organismi pubblici che non sono nelle condizioni di provvedere in proprio all’acquisto delle bandiere strappate o lacerate». In questo caso, «previa delibera del Direttivo Nazionale e compatibilmente con le risorse economiche disponibili, l’Ancri provvederà all’acquisto e alla fornitura del materiale necessario alla messa in decoro, con modalità da concordare».

L’idea di monitorare gli edifici pubblici sul rispetto della normativa circa l’esposizione della Bandiera tricolore è partita dal presidente dell’Ancri Tommaso Bova e dal prefetto Francesco Tagliente, Delegato nazionale ai rapporti istituzionali dell’associazione alla quale aderiscono cittadini insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Omri) nelle previste classi di Cavaliere, Ufficiale, Commendatore, Grande Ufficiale e Cavaliere di Gran Croce.

«Per garantire la corretta esposizione e il decoro delle bandiere – sostengono Bove e Tagliente – ogni ufficio pubblico deve designare un responsabile, il cosiddetto ‘flag man’». Si occuperà non solo di verificare che la bandiera italiana sia esposta al posto giusto insieme a quella europea ed ad altre eventuali bandiere. Ma soprattutto dovrà segnalare tempestivamente lo stato di degrado della bandiera stessa, prima che l’usura e il degrado ne consumino il colore e la stoffa stessa.

LE REGOLE

Già nel 2013 Francesco Tagliente, allora prefetto di Pisa, in occasione della festa della Repubblica del 2 giugno fece distribuire una Guida all’esposizione della bandiera (clicca qui), dove sono riportate tutte le normative e gli esempi perché una bandiera italiana su un edificio pubblico e privato non sia vittima del degrado ma rappresenti adeguatamente uno dei principali simboli della Repubblica.

 

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Sandro Addario

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