Arrivano le elezioni e Firenze si illumina a led

Il nuovo modello di illuminazione a led già installata in viale Calatafimi

Il nuovo modello di illuminazione a led già installata in viale Calatafimi

FIRENZE – Entro la fine dell’estate 2018, in circa 30.000 punti luce nelle strade di Firenze verranno messe nuove lampade a led. Il progetto del Comune e di Silfi spa, partito da circa un anno, è decollato martedì 8 gennaio e durerà almeno fino alla fine di agosto. La novità più importante è che l’illuminazione pubblica resterà accesa tutta la notte e non più limitata a poco dopo le 23, come avviene adesso in buona parte della città specie nelle zone periferiche.

«Ci vorrebbero elezioni ogni anno» si dice da sempre quando in quasi tutte le città del mondo alla vigilia elettorale escono fuori realizzazioni che i cittadini possono facilmente vedere. E cosa c’è di più «visibile» di una strada o una piazza più illuminata, a vantaggio soprattutto della sicurezza contro incidenti o magari spiacevoli fatti di microcriminalità, dallo scippo alla rapina?

Stavolta però non dovrebbe trattarsi di un semplice «annuncio». I lavori sono partiti davvero e andranno avanti. Il programma di nuova illuminazione cittadina a led (costo 9 milioni finanziato con fondi europei) è stato annunciato in conferenza stampa dal sindaco Dario Nardella e dall’amministratore delegato di Silfi Matteo Casanovi, insieme al direttore generale di Silfi Manuela Gnuli e al direttore tecnico Antonio Pasqua.

VIA LE LAMPADE ARANCIONI

Trentamila «lampadine» da sostituire in tutta la città dunque, su un totale di circa 45 mila. Spariranno le vecchie luci arancioni al sodio, che «facevano tanto periferia» ha detto scherzando il sindaco Nardella. Lampade, è stato precisato, che non è vero avessero soprattutto una funzione anti-nebbia, come la maggior parte degli ignari automobilisti ha sempre pensato. Solo una tecnica di illuminazione diversa e ora largamente superata dai led.

Per il momento si tratta solo di una materiale sostituzione di lampade, anche se in casi particolari (per ora limitati a qualche centinaio) verrà presa in esame la possibilità di sostituire anche gli impianti o aggiungerne alcuni nuovi nei punti più bui.

Resterà esclusa la zona monumentale del centro storico, dove resteranno le attuali luci ma per la quale – ha precisato Casanovi – verranno successivamente studiate soluzioni di caso in caso per valorizzare al meglio il patrimonio artistico anche dal punto di vista illuminazione. Via libera invece alle nuove luci nel resto della città, in particolare nelle zone periferiche.

 

Le luci "gialle" di viale dei Mille destinate a essere cambiate a led

Le luci “arancioni” di viale dei Mille destinate a essere cambiate a led

 

 

 

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Sandro Addario

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