Firenze, richiamo all’etica del magistrato all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2018

La presidente Margherita Cassano inaugura l'anno giudiziario 2018 a Firenze

La presidente Margherita Cassano inaugura l’anno giudiziario 2018 a Firenze

FIRENZE – Si parla anche di etica del magistrato e di sovraesposizione mediatica all’inaugurazione dell’Anno giudiziario 2018 a Palazzo di giustizia di Firenze. Quasi un coro. «Il corretto svolgimento del processo penale impone di non utilizzare impropriamente i mezzi di informazione come strumento per accreditare la bontà delle tesi di una parte a danno dell’altro» chiarisce subito la presidente della Corte d’Appello di Firenze Margherita Cassano. «La celebrazione di processi mediatici paralleli a quelli in corso nelle sedi proprie – continua Cassano – arriva a inquinare le prove, a condizionare inevitabilmente la corretta dialettica processuale, provoca un clima di morbosa ed esasperata attenzione verso i fatti di cronaca più clamorosi, produce un’innegabile assuefazione emotiva, crea veri e propri mostri mediatici».

Circa i magistrati, se da un lato «non possono essere oggetto di gratuite forme di denigrazione in presenza di decisioni sgradite» da parte loro «nel rispetto di quanto stabilito dal codice etico, debbono improntare il loro operato a rigorosa professionalità (…) fornendo, all’esito di un giusto processo, motivazioni complete e correttamente argomentate che costituiscono l’espressione del principio costituzionale di soggezione esclusiva alla legge». Sembrerebbero argomentazioni «ovvie», ma il fatto che vengano espressamente richiamate dal più alto magistrato della Toscana in una sede solenne come l’inaugurazione dell’anno giudiziario vuol dire che c’è ancora da lavorare anche su questo fronte.

Scarica qui l’intera relazione della Presidente Margherita Cassano

PLATEA GREMITA

Il presidente della Corte Costituzionale Paolo Grossi e il cardinale Giuseppe Betori

Il presidente della Corte Costituzionale Paolo Grossi e il cardinale Giuseppe Betori. A sin il consigliere del Csm Maria Elisabetta Alberti Casellati

La platea ascolta con la massima attenzione. Non meno di 500 persone nella gremitissima aula 32 del Palazzo di Giustizia, quella dei grandi processi. In prima fila c’è il presidente della Corte Costituzionale il fiorentino Paolo Grossi a meno di un mese dalla scadenza, non rinnovabile, del suo mandato novennale di giudice della Consulta. Tra due giorni, il 29 gennaio, compirà 85 anni e già in molti hanno cominciato a fargli gli auguri. Vicino a Grossi ci sono, tra gli altri, il cardinale arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, il governatore della Toscana Enrico Rossi, il presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, la vice sindaco di Firenze Cristina Giachi, che sostituisce il sindaco Nardella impegnato a Roma nella non facile direzione del Pd per la scelta dei candidati alle elezioni politiche.

Per la prima volta ad assistere all’inaugurazione dell’Anno giudiziario c’è anche un gruppo di allievi del 2° anno della Scuola Marescialli Carabinieri, ai quali la presidente Cassano rivolge un saluto di apprezzamento. Un saluto, tra gli altri, anche alle associazioni di appartenenti alle forze dell’ordine in congedo, che prestano la loro opera presso la Corte d’Appello e la Procura Generale. Si tratta complessivamente di 22 persone tra carabinieri, finanzieri, polizia di Stato e polizia municipale.

IL PG VIOLA: CREDIBILITÀ E VIGILANZA

Il procuratore generale Marcello Viola

Il procuratore generale Marcello Viola

Sull’etica del magistrato torna anche il Procuratore Generale Marcello Viola, alla sua seconda inaugurazione di anno giudiziario a Firenze dopo il suo arrivo nel settembre 2016 al posto del Pg Tindari Baglione, prematuramente scomparso. Proprio in memoria di Tindari Baglione è stato oggi annunciata l’istituzione di borse di studio per neo laureati in Giurisprudenza (vedi articolo).

Il Pg Viola cita il Capo dello Stato parlando di «valori etici ordinamentali, per affrontare con equilibrio i nostri compiti e per essere in grado – con professionalità, credibilità, autorevolezza, imparzialità, correttezza e laboriosità – di rispondere alle aspettative della collettività». Ma ci vuole anche vigilanza «al fine di evitare che le pochissime condotte censurabili, come ve ne sono state, possano sortire gravi effetti sulla credibilità del lavoro dei tanti magistrati che ogni giorno dimostrano di possedere serietà professionale, spirito di servizio e di sacrificio».

Viola non li cita espressamente, ma molti in sala pensano ai casi di un pm fiorentino indagato nel 2016 per corruzione in atti giudiziari. C’è anche il più recente caso di aste pilotate che ha portato a misure cautelari contro un giudice del tribunale di Pisa insieme a un gruppo di professionisti. «Dobbiamo continuare a dimostrare che la magistratura è un corpo sano – tuona Viola – capace di trovare al proprio interno i rimedi per individuare e sanzionare i comportamenti dei singoli contrari alla legge».

Scarica qui l’intera relazione del Procuratore Generale Viola

IL CSM: FA PIÙ RUMORE UN ALBERO CHE CADE DI UNA FORESTA CHE CRESCE

Problematiche che non sfuggono al Consiglio Superiore della Magistratura. Il Csm – dice la consigliera «laica» Maria Elisabetta Alberti Casellati, già sottosegretario alla Giustizia – «ha posto grande attenzione sulla rilevanza anche esterna della condotta del magistrato, secondo un’azione equilibrata, razionale ed efficace sul versante della deontologia professionale e dell’etica dei comportamenti, con il fine di evitare danni sulla credibilità della intera magistratura». «I magistrati – dice Casellati – dovrebbero avere una personale sensibilità sulla sovraesposizione mediatica perché, purtroppo, fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce. Il fracasso e la luce dei riflettori provoca immediata attenzione, ma è un’attenzione effimera, che alla fine si converte in una generale ripulsa».

Qui la relazione del Consigliere Alberti Casellati 

Qui l’intervento del Presidente dell’Ordine degli Avvocati Sergio Paparo

DOCUMENTI: LE RELAZIONI DELLE PROCURE TOSCANE

AREZZO 2017

FIRENZE 2017

GROSSETO 2017

LIVORNO 2017

LUCCA 2017

MINORENNI 2017

PISA 2017

PISTOIA 2017

PRATO 2017

SIENA 2017

 

FOTOGALLERY DELL’INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO 2018

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Sandro Addario

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