Leggere in Braille, a Carrara lo imparano anche i bambini vedenti

Allo stesso tavolo bambini vedenti e non vedenti leggono insieme in Braille

Allo stesso tavolo bambini vedenti e non vedenti leggono insieme in Braille

CARRARA – Bambini vedenti e non vedenti leggono insieme. Naturalmente in braille. È l’iniziativa promossa a Carrara dal Consiglio regionale toscano dell’Unione italiana ciechi ipovedenti (Uici-Toscana) in programma sabato 24 febbraio.

Un progetto che vede l’insegnamento della scrittura Braille a bambini che ci vedono bene. Un modo – si legge in una nota – che può «essere di ausilio al mondo della scuola e alle famiglie per meglio avvicinare e coadiuvare il percorso di integrazione scolastica dei bambini non vedenti e ipovedenti gravi». Non sarà più difficile avere in un normale corso di scuola un bambino non vedente, che potrà essere più aiutato e capito dai suoi compagni di classe che conoscono già il suo modo di leggere e comprendere un testo.

L’incontro avviene, nella Giornata Nazionale del Braille, presso la Sala dei Marmi dell’Accademia di Belle arti (via Roma 1 Carrara) con inizio alle 9,30. L’iniziativa, patrocinata da Regione Toscana e comune di Carrara, vede tra l’altro la presenza di Simone Frasca, lo scrittore fiorentino per ragazzi, il cui libro più conosciuto è stato stampato anche in Braille e in formato adatto alla lettura da parte dei bambini ipovedenti. Durante l’incontro a Carrara, brani del libro vengono letti sia dai bambini vedenti che non vedenti, presenti al convegno.

 

 

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Sandro Addario

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