L’Ordinario militare Santo Marcianò celebra a Firenze il Precetto pasquale 2018 (AUDIO)

L'Ordinario Militare Santo Marcianò con un gruppo di Allievi Marescialli Carabinieri

L’Ordinario Militare Santo Marcianò con un gruppo di Allievi Marescialli Carabinieri

FIRENZE – Folla di militari e di appartenenti ai corpi di Polizia a Firenze per la messa celebrata dall’arcivescovo Santo Marcianò, Ordinario militare per l’Italia, in occasione del «Precetto pasquale 2018». «Grazie per il vostro servizio sempre più prezioso» dice ai cappellani militari della Toscana dall’altar maggiore della basilica della Santissima Annunziata giovedì 22 marzo . «Oggi si tende a escludere – prosegue – a emarginare, quei valori che sono fondanti la nostra civiltà. Si arriva addirittura a fare dichiarazioni sulla ‘non necessità’ di pregare. La presenza dei cappellani militari credo sia non solo proposta educativa in riferimento alle coscienze, ma anche stimolo per tenere saldi quei valori che voi militari custodite».

AUDIO

IL NUOVO CORSO DEI CAPPELLANI MILITARI

Un passaggio delicato ma significativo al tempo stesso, anche all’indomani della nuova intesa siglata nel febbraio scorso tra Governo e Santa Sede sulla revisione dell’assistenza spirituale alle Forze Armate. Dove di fatto si taglia l’organico dei cappellani (da 204 a 162), che avranno un nuovo stato giuridico di «assimilazione» e non di integrazione alla gerarchia militare.

Arcivescovo Santo Marcianò

Arcivescovo Santo Marcianò

LA SAPIENZA 

Nella sua omelia l’arcivescovo Marcianò richiama il tema della sapienza. «Sembra sia scomparsa dal vocabolario della cultura odierna. So di andare controcorrente e me ne scuso – dice l’Ordinario militare – ma penso che la sapienza oggi sia necessaria ai responsabili delle istituzioni, a chi esercita compiti di comando e responsabilità, ma anche a chi come tutti gli appartenenti alle forze armate e delle forze dell’ordine compie ogni giorno un servizio ai cittadini». E riprendendo un passaggio di una sua lettera ai cappellani militari, Marcianò cita il passo della Bibbia dove il giovane Re Salomone che rispose al Signore che gli assicurava in dono qualsiasi cosa avesse chiesto: «Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male». «Una sapienza diventata proverbiale, quella di Salomone – dice Marcianò – perché preferì la sapienza alla ricchezza, al piacere, al potere, pur essendo il potente di turno, il re».

«Gesù ci insegna – conclude l’Ordinario militare – che il sapiente non è chi detiene il potere ma chi vive il servizio, non è chi si arricchisce di cose ma chi dona la propria vita. Il sapiente è chi sale sulla Croce – come fanno tanti tra noi, come hanno fatto tanti nostri caduti – per difendere e proteggere la vita altrui. Perché amare, la Pasqua ce lo ricorderà ancora una volta, è già risorgere».

AUDIO DELL’OMELIA

PARTE 1

PARTE 2

CHI C’ERA AL PRECETTO PASQUALE 2018

Tra le autorità in prima fila i generali Stefano Fort, comandante del Presidio militare e dell’Isma, Carlo Lamanna (comandante la Divisione Friuli dell’Esercito), Gianfranco Cavallo (comandante la Scuola Marescialli Carabinieri), Michele Carbone (comandante regionale della Guardia di Finanza). Tra le autorità civili il questore Alberto Intini e il presidente della Corte dei Conti della Toscana Amedeo Federici. La Città Metropolitana di Firenze era rappresentata dal consigliere Andrea Ceccarelli, il comune dal consigliere Fabrizio Ricci.

La liturgia religiosa è stata concelebrata dall’arcivescovo Marcianò con i cappellani militari don Massimo Ammazzini (Guardia di Finanza), padre Cesare Bedognè (Scuola Marescialli Carabinieri), don Francesco Capolupo (46ª Brigata aerea), don Luca Giuliani (Esercito Divisione Friuli), don Antonino Pozzo (Aeronautica Isma), monsignor Mauro Tramontano (Legione Carabinieri Toscana), don Roseo Giovanni Vittori (186° Reggimento Folgore Siena). Concelebranti anche monsignor Luigi Innocenti (Polizia di Stato) e i diaconi permanenti Ivano Vicini e Danilo Poggiali.

Professionale e suggestiva al tempo stesso la partecipazione della Fanfara e del Coro Allievi della Scuola Marescialli Carabinieri. Presente anche una rappresentanza degli allievi della Scuola militare aeronautica Giulio Douhet e degli allievi Marescialli dell’Arma. Molto apprezzata dall’Ordinario militare questa presenza di giovani nelle forze armate («Siete la nostra speranza di oggi») con i quali il presule ha voluto espressamente fermarsi anche per una serie di foto ricordo. Compreso qualche selfie. A fine messa naturalmente.

 

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Sandro Addario

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