Carabinieri, Nistri torna a Firenze da Comandante Generale

Il comandante generale dei Carabinieri Giovanni Nistri (al centro) al suo arrivo alla caserma Baldissera. A destra il generale Masciulli, a sin. il colonnello De Liso

Il comandante generale dei Carabinieri Giovanni Nistri (al centro) al suo arrivo alla caserma Baldissera. A destra il generale Masciulli, a sin. il colonnello De Liso

FIRENZE – Prima visita a Firenze del nuovo Comandante Generale dei Carabinieri Giovanni Nistri. In realtà per l’alto ufficiale è un vero e proprio ritorno nella città dove è stato comandante provinciale dall’aprile 2003 all’ottobre 2006. Successivamente, ancora da Firenze, ha comandato la Legione Toscana dal settembre 2010 al settembre 2012.

Il generale Nistri è arrivato mercoledì 28 marzo di primo mattino alla «sua» caserma Baldissera sul Lungarno Pecori Giraldi. Ad accoglierlo il comandante della Legione generale Nicola Massimo Masciulli, il comandante della 1ª Brigata Mobile generale Carlo Cerrina, il comandante del 6° Battaglione Toscana tenente colonello Alessandro Parisi, che ha sede anch’esso all’interno della Baldissera.

SALUTO ALLA BANDIERA 

E la prima «tappa» di Nistri è stata proprio davanti alla Bandiera di guerra del 6° Battaglione nell’ufficio del colonnello Parisi, dove il Comandante Generale lascia una «memoria» nel libro degli ospiti. Parole di apprezzamento per quanto i militari di quella unità svolgono non solo a Firenze ma anche in tutta Italia, nel controllo dell’ordine pubblico e a supporto dei reparti territoriali.

 

A TU PER TU CON UFFICIALI E SOTTUFFICIALI

Quindi un incontro più collegiale a tu per tu con ufficiali e sottufficiali del Comando Legione e dei Comandi provinciali della Toscana. Presenti anche rappresentanze del Cocer e dell’Associazione Nazionale Carabinieri. «Se sono qui oggi da Comandante Generale – esordisce – è anche per quello che ciascuno di voi mi ha dato nei miei anni di servizio a Firenze». E in tema di compattezza dell’Arma, Nistri sottolinea che «nessuno è e deve sentirsi un numero. Già indossare la nostra divisa comporta precise responsabilità. Ognuno di noi è importante, perché se c’è una cosa che ci viene chiesta ogni giorno è l’affidabilità della nostra istituzione». Non mancano anche richiami alla prudenza e alla consapevolezza del proprio compito. «Lo sbaglio di uno di noi, può essere visto come lo sbaglio di tutti. Attenzione anche ai semplici messaggi sui social network. Non dimentichiamo che chiunque ci voglia del male, cercherà sempre di approfittare della nostra buona fede».

FRECCE TRICOLORI

Alle 10,30 Nistri lascia la Baldissera per raggiungere il piazzale Michelangelo, dove con il ministro della Difesa Roberta Pinotti e i vertici delle altre forze armate e della Finanza assiste al 95° anniversario dell’Aeronautica Militare salutato dal passaggio delle Frecce Tricolori. Poi un aereo per la Sicilia attende Nistri, che vuole presenziare ad Acireale ai funerali del carabiniere Giorgio Privitera (29 anni) in servizio presso la stazione di Sommariva del Bosco (Cuneo), morto in un incidente venerdì 23 marzo a Bra, dove ha perso la vita anche l’appuntato scelto Alessandro Borlengo. La programmata visita alla Scuola Marescialli a Firenze Castello è solo rimandata. Ma certamente per poco.

 

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Sandro Addario

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