Bach in versione sassofono: applausi a Firenze al Signum Saxophone Quartet

Il Signum Saxophone Quartet a Firenze

Il Signum Saxophone Quartet a Firenze

FIRENZE – Suonare musica classica e barocca con il sassofono, nato per il jazz e per il pop, non è una sfida facile. L’ha vinta meritatamente il «Signum Saxophone Quartet», che si è esibito lunedì 9 aprile al Saloncino della Pergola a Firenze per la rassegna «Amici della musica».

Sono arrivati dalla Germania Blaž Kemperle, Erik Nestler Alan Lužar e Guerino Bellarosa per una tappa dei loro frequenti tour in tutta Europa. Martedì 10 sono a Roma, quindi Trento. Poi Chiasso, Serbia, Germania, San Pietroburgo, Vienna. Tutto nel giro di poche settimane.

Un programma tutto dedicato alla trascrizione, che ha riscosso gli applausi convinti del pubblico di appassionati che non ha voluto perdere l’appuntamento con il quartetto che già si era esibito nel 2015 nella stessa sala.

Così le note di Haydn (Quartetto op. 33) e Bach (Concerto italiano), anziché dagli archi e dal clavicembalo sono uscite dai sassofoni, mantenendo intatta la loro classicità. Come quelle più moderne di Piazzolla, Ligeti, Ginastera scritte per il pianoforte ma presentate in versione sax, grazie a Blaz (sassofono soprano), Erik (sassofono contralto), Alan (sassofono tenore) e Guerino (sassofono baritono).

Qui la storia del «Signum Saxophone Quartet» e i loro programmi

 

da sin Guerino Bellarosa, Blaž Kemperle, Alan Lužar, Erik Nestler

da sinistra Guerino Bellarosa, Blaž Kemperle, Alan Lužar, Erik Nestler al termine del concerto a Firenze

 

 

 

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Sandro Addario

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