Da immigrati a rapinatori: 4 minorenni albanesi arrestati dai Carabinieri a Firenze (Video)

Gli arrestati all'arrivo alla Compagnia Firenze Oltrarno

Gli arrestati all’arrivo alla Compagnia Carabinieri Firenze Oltrarno

FIRENZE – Di notte erano ospitati presso una struttura di accoglienza a Calenzano per ragazzi stranieri minorenni e vicini alla maggiore età «sulla base di progetti educativi personalizzati». Sono quattro albanesi di 17 anni arrestati dai carabinieri di Firenze giovedì 12 aprile, con l’accusa di aver picchiato e rapinato uno studente grossetano di 21 anni, rimasto gravemente ferito ad un occhio, per sottrargli il cellulare. L’episodio era successo nel pomeriggio di domenica 8 aprile in via del Leone a Firenze, nel cuore del quartiere di San Frediano.

Due di loro erano già noti alle forze dell’ordine per piccoli reati contro il patrimonio. Gli altri due, pur incensurati, evidentemente stavano imparando. Un filmato diffuso dal Comando provinciale dei Carabinieri ritrae la «baby gang» mentre passeggia lungo le strade di San Frediano e incontra il giovane grossetano che sta parlando al telefono. D’improvviso viene colpito con un pugno all’occhio destro (frattura dell’orbita oculare) e gli viene strappato il cellulare. I quattro baby rapinatori non sanno che nella zona ci sono telecamere di sorveglianza che li riprendono, soprattutto mentre si danno alla fuga.

L’OCCHIO DELLE TELECAMERE

Sulle loro tracce si mettono subito i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia Firenze Oltrarno e della Stazione Pitti. Dai filmati delle telecamere e da informative sul territorio si arriva presto a individuare uno dei componenti il gruppo. Questo viene “pescato” dai militari dell’Arma in un negozio di parrucchiere in via Guelfa nella giornata di giovedì 12 aprile. Indosso ha gli stessi abiti della domenica precedente, con cui era stato ripreso dalle telecamere. Un particolare aveva attratto l’attenzione dei carabinieri: il look ricercato dei capelli di due di loro. Da qui l’indagine si è ristretta a vari «saloni» di barberia specializzati in determinati tipi di taglio di capelli.

CASA DI ACCOGLIENZA

Dal barbiere alla caserma. Il giovane fermato ammette le sue responsabilità. A questo punto non è difficile per gli inquirenti risalire all’identità degli altri tre compagni d’avventura. Dopo un paio d’ore tutto il gruppo viene fermato mentre, come tutte le sere, sta puntualmente facendo rientro a «Casa Franca», una struttura di accoglienza per immigrati minori non accompagnati in via Matteotti 13 a Calenzano. Nella mission della struttura, come si legge dal sito Internet, c’è «l’obiettivo di realizzare un percorso di sostegno volto al raggiungimento dell’autonomia e integrazione» dei giovani ospiti. In tutto una ventina. Tra questi però anche qualche mela marcia, come i quattro albanesi. Nei loro armadietti spuntano fuori gli abiti indossati il giorno della rapina.

CELLULARE RIVENDUTO A 40 EURO

Portati in caserma presso la sede della Compagnia Firenze Oltrarno, dal loro interrogatorio viene fuori che il cellulare rapinato allo studente grossetano è stato ceduto subito per 40 euro ad un connazionale albanese maggiorenne, ora attivamente ricercato. Quest’ultimo se ne sarebbe subito sbarazzato, dopo la notizia del ferimento del rapinato, cedendolo alla stessa cifra ad un marocchino che vi aveva messo la sua sim card. Individuare il telefono, restituirlo al legittimo proprietario e denunciare il marocchino per incauto acquisto è stato un tutt’uno. Magari anche per la sbadataggine di non aver tolto la localizzazione al dispositivo. Ma questo non è un reato.

Intanto i quattro minorenni arrestati sono stati accompagnati presso l’Istituto penitenziario per i minorenni di via Orti Oricellari a Firenze, a disposizione della Procura della Repubblica per i minorenni di Firenze che coordina le indagini. Per lunedì 16 aprile è prevista l’udienza di convalida del fermo. Tra quanto i quattro ragazzi saranno liberi di tornare a passeggiare per il centro di Firenze, magari proprio a San Frediano?

 

AGGIORNAMENTO 16 APR 2018 – ORE 15

Il Tribunale dei minorenni, nell’udienza di convalida che si è appena conclusa oggi lunedì 16 aprile, ha concordato con gli elementi accusatori raccolti dai Carabinieri e presentati al pubblico ministero. Per tre dei quattro diciassettenni albanesi è stata disposta la reclusione presso l’istituto di pena minorile di Firenze. Un quarto albanese, la cui posizione era meno grave rispetto agli altri, è stato associato a una comunità per minori agli arresti domiciliari. Una cosa è certa. Nessuno tornerà a Casa Franca a Calenzano, come se nulla fosse successo. L’impunità, almeno per questa volta, non ha vinto.

 

 

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Sandro Addario

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