Addio al generale dei carabinieri Valentini, fu vice di Dalla Chiesa all’antiterrorismo

Generale Francesco Valentini (1933-2018)

Generale dei Carabinieri Francesco Valentini (1933-2018)

FIRENZE – Si svolgono lunedì 23 aprile a Firenze i funerali del generale di divisione dei Carabinieri Francesco Valentini. Una vita in prima linea nella lotta contro terrorismo e mafia. Nel 1978 fu anche vice del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, in uno speciale nucleo antiterrorismo che agiva sotto copertura. Un’attività di cui Valentini, calabrese tenace e riservato, non ha mai parlato con nessuno.

Valentini si è spento all’età di 85 anni nella notte del 22 aprile a Firenze, la città dove era tornato al termine della sua carriera nel 1997. Negli ultimi mesi le sue condizioni di salute erano diventate precarie, soprattutto dopo una caduta nel febbraio scorso. Un ulteriore peggioramento era sopraggiunto il 30 marzo, proprio il giorno del Venerdì Santo, da cui non si è più ripreso.

NELLY E I FIGLI CESARE E ANITA

Il generale Valentini, vedovo della signora Nelly dal 2001, lascia i figli Cesare, musicista e compositore, e Anita, docente di Storia dell’arte e già consulente artistica dell’Assessorato alle Feste e Tradizioni del Comune di Firenze. Suo il volume «La Caserma dei Carabinieri Vittorio Tassi» (2003) dove viene descritto l’antico monastero di Santa Maria di Candeli in via dei Pilastri a Firenze, sede della Legione Carabinieri comandata dal padre dall’ottobre 1985 al settembre 1988. Lo stesso luogo dove i Carabinieri di Firenze gli rendono omaggio alle 15 di lunedì 23 aprile, nella chiesa intitolata alla «Virgo Fidelis» la patrona dell’Arma.

Attaccatissimo all’Arma quanto alla sua famiglia, Valentini pur da «pensionato» non perdeva ogni manifestazione dei Carabinieri a Firenze dove, pur sempre con maggior fatica, voleva essere costantemente presente. Dall’annuale festa dell’Arma il 5 giugno, alla celebrazione della messa per la Virgo Fidelis ogni 20 novembre nella basilica di Santa Maria Novella. L’ultima volta, nel 2017, in molti lo ricordano seduto in seconda fila mentre ascoltava l’omelia del cardinale Giuseppe Betori rivolta alla grande famiglia dell’Arma.

CARRIERA IN PRIMA LINEA

Valentini era nato il 25 febbraio 1933 a Cosenza. Tra i primi incarichi di comando quelli della Tenenza di Rimini e di Molinella (Bologna). Quindi in prima linea a Palermo come comandante del Nucleo Investigativo fino al 1967. Con questa esperienza viene chiamato a Roma presso il Nucleo di Polizia Giudiziaria, dove si occupa di lotta all’anonima sequestri e quindi di antiterrorismo. In tale ruolo collabora anche con la Commissione parlamentare antimafia.

SOTTO COPERTURA

Comandante della Scuola allievi Carabinieri di Iglesias dal 1976 al 1977, viene chiamato dal generale Carlo Alberto Della Chiesa che lo vuole con sè nella nuova struttura antiterrorismo, che finalmente ottiene dal governo nel 1978 dopo l’uccisione di Aldo Moro. Un’attività tutta sotto copertura, dove – in un’apparente azienda commerciale che in realtà si occupa di intelligence – Dalla Chiesa e Valentini lavorano fianco a fianco per arrivare alla cattura dei capi storici del terrorismo brigatista.

MAFIA E CAMORRA

Nel 1979 il colonnello Valentini torna in Sicilia al comando del Gruppo di Catania. L’anno successivo, dopo l’uccisione del presidente della Regione Siciliana Pier Santi Mattarella (fratello dell’attuale Presidente della Repubblica), Valentini assume lo stesso ruolo a Palermo alla guida dei Carabinieri del capoluogo. Ci resta fino al 1983 quando il Comando Generale lo assegna a Napoli, dove anche nel capoluogo campano si occupa di contrasto alla criminalità organizzata.

Nel 1986 Valentini arriva in Toscana per comandare la Legione Firenze, l’unità che insieme a quella di Livorno faceva parte della V Brigata che comprendeva tutta la regione. Oggi la struttura organizzativa regionale dei Carabinieri fa capo alla Legione ‘Toscana’, da cui dipendono i 10 comandi provinciali. Nel 1988 Valentini è chiamato a Roma al Comando Generale e quindi nel 1991, con il grado di generale di brigata, va ad Ancona a comandare i Carabinieri di tutta la regione Marche. Torna infine a Roma nel 1993 dove, fino al 1997, è assegnato al Ministero dell’Interno dove – da generale di divisione – si occupa della tutela e protezione dei collaboratori di giustizia presso la Direzione Centrale di Polizia Criminale.

Quindi il ritorno a Firenze, città prescelta per la sua pensione, dove lo spirito di servizio di Valentini è molto apprezzato anche presso il Rotary Club Firenze Nord, dove il generale è socio attivo per molti anni.

AGGIORNAMENTO DEL 23 apr 2018 ore 18

Commossa e sentita cerimonia quella dei funerali del generale Francesco Valentini, nella chiesa all’interno della Caserma Tassi a Firenze, lunedì 23 aprile, gremita di colleghi e amici. Tra questi due ex Comandanti Generali dei Carabinieri, Luciano Gottardo e Tullio Del Sette, quest’ultimo anche come ex comandante della Regione Toscana e particolarmente vicino alla famiglia Valentini. Da Padova è arrivato anche il generale di corpo d’armata Aldo Visone, attuale comandante interregionale Vittorio Veneto e per alcuni anni al comando della Scuola Marescialli di Firenze.

«Abbiamo quasi sempre vissuto in caserma, questa per mio padre – quando è stato comandante della Legione Firenze – era un po’ anche la nostra casa. Per questo ringrazio di averci permesso di dargli l’addio proprio qui, a casa nostra, la casa dell’Arma» ha detto tra le lacrime la figlia Anita al termine della funzione religiosa.

«Vieni Servo buono e fedele entra nella gioia del tuo Signore!» ha detto monsignor Mauro Tramontano, cappellano della Legione Carabinieri Toscana, nella sua omelia. «Queste parole del Vangelo di Matteo – ha aggiunto il cappellano – rappresentano al meglio la figura del generale Valentini, oggi al cospetto del Signore, lui che nella sua vita è stato davvero una persona leale e fedele, verso la famiglia e l’Arma dei Carabinieri». «Un ufficiale – ha proseguito – che ha saputo sempre coniugare umanità e severità, le doti più richieste ad un comandante».

 

FOTOGALLERY – 10 immagini

(Foto pubblicate su autorizzazione della Professoressa Anita Valentini)

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Sandro Addario

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