Cinque sindaci di Firenze festeggiano i 30 anni del Progetto Villa Lorenzi

Il cardinale Betori con i sindaci di Firenze Nardella, Renzi. Domenici, Primicerio e Morales

Il cardinale Betori con i sindaci di Firenze Nardella, Renzi. Domenici, Primicerio e Morales al 30° compleanno di Villa Lorenzi

FIRENZE – Cinque sindaci di Firenze insieme per il 30° compleanno del Progetto Villa Lorenzi, l’associazione che dal 1988 si propone di dare una risposta al disagio di minori e delle loro famiglie. Giorgio Morales (sindaco dal 1989 al 1995), Mario Primicerio (1995-1999), Leonardo Domenici (1999-2009), Matteo Renzi (2009-2014), Dario Nardella (dal 2014) si sono ritrovati venerdì 8 giugno nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio per un importante avvenimento cittadino. Tutti insieme, con il cardinale arcivescovo Giuseppe Betori e le massime autorità civili e militari, per dire grazie a quanto il Progetto Villa Lorenzi sta portando avanti con tenacia da sei lustri a favore di giovani in difficoltà.

Il grazie più importante è stato verso la fondatrice Zaira Conti, che già dalla fine degli anni ’70 aveva rivolto la sua attenzione verso i giovani colpiti dal dramma della tossicodipendenza. Nel 1988 la Chiesa fiorentina affidò alla signora Conti e ai suoi collaboratori uno dei quattro immobili della Diocesi, dopo l’Arcivescovado, Palazzo Pucci e Villa Pieragnoli a Settignano. Il quarto è Villa Lorenzi, una struttura nella zona di Careggi in via Pietro Grocco 31, nella quale 30 anni fa venne avviato un programma di servizi educativi per la prevenzione e riabilitazione del disagio giovanile e delle dipendenze. Determinante fu – come ha ricordato Zaira Conti – il contributo essenziale del dottor Vittorio Lampronti, già primario di medicina generale a Careggi e scomparso nel 2001.

Zaira Conti

Zaira Conti

LE PAROLE DEL CARDINALE BETORI (AUDIO)

Il cardinale Betori non ha mancato di sottolineare come «senza Zaira Conti tutto questo non ci sarebbe stato oggi». Ma – ha aggiunto – «questa donna è l’occhio della Fede cristiana. Non si spiega Zaira senza la fede» tanto che «guarda il volto di Dio attraverso il volto degli altri». Non solo solidarietà dunque ma anche tanto amore, ha ricordato il cardinale.

LA STORIA DI VILLA LORENZI DALLA VOCE DI ZAIRA CONTI (AUDIO)

I prossimi 30 anni? «Continuare senza sosta – ha detto Zaira Conti – a stare vicino ai giovani di oggi che si trovano davanti a una, bisogna dirlo, società devastante. Tanti non hanno obiettivi, non hanno progetti né punti di riferimento. Vorrei vedere una Villa Lorenzi sempre più forte, dove il giovane che ha bisogno sappia che lì può essere accolto. Loro e le loro famiglie, dove c’è altrettanta disperazione». Qui le parole dal vivo di Zaira Conti che iniziano ricordando Vittorio Lampronti.

«C’è una grave emergenza educativa, etica, di assenza di valori» ha ricordato il dottor Stefano Superbi, direttore dei programmi terapeutici di Villa Lorenzi. «Da noi finora sono passati 1245 ragazzi, che ci hanno arricchito e regalato il loro desiderio di essere migliori». Urge una risposta all’appello di questi giovani. Villa Lorenzi lo fa (e vuole continuare a farlo) attaverso 4 aree di intervento, dove operano oltre 130 volontari con 14 progetti attivi: dipendenze, criticità con la famiglia, rapporti con la scuola, disagio minorile. Dove la guardia non va mai abbassata.

 

Il commento del sindaco Nardella su Twitter

Il commento del sindaco Nardella su Twitter

 

PER SAPERNE DI PIÙ: VEDI IL SITO WWW.VILLALORENZI.IT

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Sandro Addario

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