Premiati i vincitori del concorso «Firenze, il volo e Aeronautica Militare»

Il generale Stefano Fort (al centro) con i giovani premiati e i partecupanti al convegno sul volo di notte

Il generale Stefano Fort (al centro) con i giovani premiati e i partecupanti al convegno sul volo di notte

FIRENZE – Leonardo Bianchi, studente dell’Istituto Aeronautico Lindbergh. Michael Fernandes, allievo della Scuola Militare Aeronautica Giulio Douhet. Matteo Guida, studente del Liceo Classico Michelangelo di Firenze. Margherita Scafuro, allieva della Scuola Militare Douhet. Sono loro i quattro vincitori del concorso letterario «Firenze, il volo e l’ Aeronautica Militare», promosso dall’Isma (Istituto di Scienze Militari Aeronautiche) in occasione degli 80 anni della presenza dell’Arma azzurra a Firenze, iniziata nel 1938 con l’inaugurazione del complesso della Scuola di Guerra Aerea alle Cascine. Qui i temi svolti dai quattro vincitori (testo integrale). 

I quattro giovanissimi vincitori hanno ricevuto una borsa di studio, messa a loro disposizione con il sostegno della Fondazione Cr Firenze, nel corso di una cerimonia venerdì 8 giugno nell’aula magna dell’Isma alle Cascine. Il premio è stato consegnato loro dal generale Stefano Fort, comandante dell’Isma, dal professor Pierluigi Rossi Ferrini per la Fondazione Cr Firenze, dal generale Maurizio Fardellotti (già vice comandante Isma) e dalla giornalista Sabina Ferioli direttore di Radio Toscana.

80 anni dell’ Aeronautica a Firenze

Il concorso è stato inserito nei programmi celebrativi dei 95 anni dell’Aeronautica e degli 80 anni della Scuola di Guerra aerea (oggi Isma). Il 28 marzo, anniversario dell’inaugurazione dell’Istituto, si è svolta proprio a Firenze l’annuale Festa dell’ Aeronautica Militare. Un concerto al Teatro della Pergola, l’inaugurazione di una mostra fotografica sull’Aeronautica a Firenze a Palazzo Medici Riccardi (aperta fino al 24 giugno) e soprattutto una cerimonia militare al piazzale Michelangelo salutata dal passaggio delle Frecce Tricolori.

IL VOLO NOTTURNO

Prima della consegna delle borse di studio ai vincitori del concorso, nella stessa Aula Magna dell’Isma si è svolto un interessante convegno sul tema «Il volo di notte». Moderato dal presidente dell’Associazione Arma Aeronautica della Toscana, colonnello Carlo Paciaroni, ha visto la partecipazione del musicologo professor Mario Ruffini, della console onoraria di Francia a Firenze Isabelle Mallez, del generale Pietro Valente, già comandante dell’Isma. È intervenuto anche il cosmonauta tenente colonnello Walter Villadei, che – in tema di volo notturno – ha parlato dei tempi di una possibile missione dell’uomo verso Marte. Solo allo studio e non ancora entrata in un vero programma operativo. «Ci vorrebbero 9 mesi di viaggio, nel buio siderale dove il sole diventa una stella sempre più lontana» ha detto tra l’altro Villadei. Quindi una «sosta» di almeno 18 mesi su Marte per poter sfruttare la rotta più breve per il ritorno verso la Terra. In tutto circa 3 anni tra andata e ritorno. Dove non c’è alcuna differenza tra il giorno e la notte.

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Sandro Addario

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