La Guardia di Finanza compie 244 anni: chi sono i finanzieri premiati a Roma

La presidente del Senato Alberti Casellati consegna una medaglia d'oro alla Bandiera di guerra della Guardia di Finanza

La presidente del Senato Alberti Casellati consegna una medaglia d’oro alla Bandiera di guerra della Guardia di Finanza

ROMA – Il finanziere Pasquale Gagliardo è stato insignito della medaglia di bronzo al valore della Guardia di Finanza per aver messo a repentaglio la propria vita durante l’inseguimento di un trafficante di esseri umani sui tetti di un’abitazione, da cui è caduto riportando gravissime ferite. Il militare ha ricevuto la ricompensa durante la cerimonia del 244° anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza, che si è svolta mercoledì 20 giugno a Roma presso il Centro Logistico Sportivo delle Fiamme Gialle a Villa Spada. Presenti la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il presidente del consiglio Giuseppe Conte, il ministro dell’Economia e Finanze Giovanni Tria, il ministro dell’Interno Matteo Salvini, accolti dal comandante generale della Finanza Giorgio Toschi.

ASSENTE MATTARELLA

Negli anni precedenti è stato presente il presidente della Repubblica. Per quest’anno 2018 Sergio Mattarella ha deciso – in occasione degli anniversari delle singole forze armate e di polizia – di ricevere in udienza al Quirinale le delegazioni dei rispettivi vertici. Giovedì 21 sarà la volta della Finanza, guidata dal generale di corpo d’armata Toschi a nome di tutti i 60mila finanzieri in forza al Corpo.

Tutto è cominciato il 28 marzo con l’ «assenza» di Mattarella alla Festa dell’Aeronautica Militare a Firenze, in contemporanea con le febbrili ore per le consultazioni al Quirinale dopo le elezioni del 4 marzo. Da allora – probabilmente per ‘par condicio’ – Mattarella ha ‘saltato’ gli anniversari di Esercito, Carabinieri, Marina e ora Guardia di Finanza. Sembra invece assicurata la presenza del capo dello Stato alla grande cerimonia «interforze» che si svolgerà il 4 novembre nel centenario della fine della Grande Guerra.

Questi gli altri finanzieri hanno ricevuto encomi solenni per essersi particolarmente distinti in attività di servizio. Ecco i loro nomi:

  • capitano Stefano Sogliuzzo, maresciallo ordinario Paolo Carusone, maresciallo Michele Morrone e finanziere Scelto Catella Di Somma. «Per aver portato a compimento – si legge nella motivazione – un’indagine e una grande operazione aeronavale a contrasto del traffico internazionale di droga, con il sequestro di 10 tonnellate di hashish e di una motonave».
  • tenente Colonnello Antonio Specchia, maresciallo aiutante Giulio Del Galdo, maresciallo ordinario Silvio De Luca. Sono stati protagonisti – indica una nota del Comando generale – della «conduzione di una grossa indagine di polizia tributaria e giudiziaria nei confronti di un gruppo multinazionale tra i leader mondiali nel settore del commercio elettronico. L’attività, incentrata a dimostrare il trasferimento all’estero di redditi prodotti in Italia, si è conclusa con il versamento da parte della società di oltre 100 milioni di euro per imposte, sanzioni e interessi».

MEDAGLIA ALLA BANDIERA 

Nella stessa cerimonia una nuova medaglia è stata conferita alla Bandiera di Guerra della Guardia di Finanza, nel centenario della «battaglia del solstizio» che, dal 21 giugno al 5 luglio 1918, vide impegnati anche i finanzieri in quella che fu chiamata anche la «seconda battaglia del Piave» nella prima guerra mondiale. La presidente Alberti Casellati ha fregiato la Bandiera della Finanza con una medaglia d’oro al merito civile, concessa ai Finanzieri che – recita la motivazione – «rinnovando le fulgide tradizioni umanitarie del Corpo, diedero prova di elevato spirito di abnegazione, contrastando le varie forme di illecito a tutela dell’economia nazionale, soccorrendo i bisognosi, nonché garantendo la salvaguardia della sicurezza della navigazione e l’ordine pubblico. Le Fiamme Gialle si prodigarono con indomito coraggio nel contrastare le organizzazioni malavitose e nel tutelare la proprietà privata, contribuendo così alla salvaguardia dei principi di legalità e giustizia. Nell’assicurare tali compiti il Corpo pagava, col sacrificio di giovani Fiamme Gialle, un altro contributo di sangue, meritando così la riconoscenza della Nazione intera».

GUARDIA AL QUIRINALE

Nella ricorrenza del 244° anniversario della Guardia di Finanza, gli allievi della Scuola Ispettori e Sovrintendenti – fino a venerdì 22 giugno – assicureranno il servizio della Guardia d’Onore all’Altare della Patria e al Palazzo del Quirinale dove, il 21 giugno, prenderanno il loro posto i cadetti dell’Accademia. Il cambio della Guardia sarà accompagnato da un complesso della Banda musicale del Corpo. Giovedì 21 giugno, la giornata si apre con gli auguri in video-conferenza del comandante generale Toschi a tutti gli appartenenti al Corpo, in servizio e in congedo.

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Sandro Addario

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