Pubblici dipendenti assenteisti: 26 arrestati a Massa Carrara

All'operazione "Assenteisti in Provincia" hanno partecipato 110 carabinieri

All’operazione “Assenteisti in Provincia” hanno partecipato 110 carabinieri

MASSA CARRARA – C’è anche il comandante della Polizia provinciale di Massa Carrara, Giorgio Ceragioli, tra le 26 persone arrestate giovedì 6 settembre dai Carabinieri. Sono tutti dipendenti pubblici «assenteisti» accusati, a vario titolo, di reati che vanno dalla truffa aggravata ai danni dello Stato e peculato. Per loro il Gip del Tribunale di Massa ha disposto gli arresti domiciliari, accogliendo la richiesta della locale Procura della Repubblica.

Questi i nomi usciti sui media: Andrea Battistini, Sergio Bernacca, Laura Elda Bertoncini, Maria Antionietta Candeloro, Giorgio Ceragioli, Luigi D’Argliano, Gianni Dell’Ertole, Riccardo Francesconi, Pier Luigi Frustaci, Andrea Giusti, Lara Innocenti, Emwan Kuldheril, Massenzio Lanini, Santo Macaluso, Diego Morabito, Marco Andrea Nari, Laura Pantera, Alessandro Puccetti, Giuseppe Rossi, Massimo Salvatori, Simonetta Sergiampietri, Giovanni Tassi, Emilio Venturini, Renato Di Scuso, Loreno Vivoli (già assessore comunale a Massa) Maria Teresa Zattera. Si tratta di dipendenti della provincia e di dipendenti della Regione Toscana presso il Genio Civile.

OPERAZIONE “ASSENTEISTI IN PROVINCIA”

L’indagine condotta dal comando provinciale dei Carabinieri di Massa era denominata «Assenteisti in provincia». Oltre 70 gli indagati tra dipendenti della Provincia di Massa Carrara e del Genio Civile, impiegati nei seguenti settori: Bonifiche e Autorizzazioni Rifiuti, Genio Civile Toscana Nord, Sismica, Servizi Pubblici Locali, Energia e Inquinamento, Servizi Direzionali Organizzazione e Sviluppo Risorse Umane, Autorizzazioni Ambientali.

Nella mattinata del 6 settembre sono state eseguite le notifiche delle misure cautelari, con l’impiego di 110 militari dell’Arma e 30 mezzi del Comando provinciale di Massa Carrara, con il supporto dei colleghi di Viareggio e Pisa. Contemporaneamente sono state eseguite numerose perquisizioni, tra Massa, Carrara, Montignoso, Sarzana, Viareggio, Pisa e Firenze con l’acquisizione di numerosi documenti probatori e materiale informatico. Una delle attività di acquisizione è stata svolta anche presso la sede della Regione Toscana in Firenze così come negli Uffici della Provincia di Massa Carrara e del Genio Civile a Massa.

SCOPERTI 5000 ILLECITI 

Gli illeciti contestati agli accusati vanno dall’ottobre 2016 al maggio 2018. – si legge in una nota dei Carabinieri – sono stati accertati circa 4.900 episodi di assenteismo che hanno sottratto circa 2600 ore di lavoro alla Pubblica Amministrazione. Oltre ai reati penali contestati c’è anche un sensibile danno all’Erario, su cui si esprimerà la Procura regionale della Corte dei Conti alla quale sono già stati trasmessi gli atti.

CAMERIERE AL BAR ANZICHÈ IN UFFICIO

«Con artifici di vario titolo (timbrature omesse, simulate, effettuate in luoghi non autorizzati o tramite familiari o colleghi compiacenti e false certificazioni) gli indagati – riferiscono i Carabinieri – con cadenza quasi giornaliera, si sono assentati senza giustificazioni dai luoghi di lavoro. Spesso più volte nell’arco della stessa giornata, svolgevano tante attività: consumare cibo o bevande, acquistare generi alimentari, frequentare palestre, effettuare commissioni e acquisti, svolgere attività lavorativa presso esercizi commerciali riconducibili a parenti, accompagnare e riprendere i figli a scuola».

Tra le situazioni illecite più degne di nota, spicca quella di un pubblico dipendente, che con frequenza quasi giornaliera, dopo aver lasciato il posto di lavoro senza timbrare il cartellino, si recava presso il bar tabacchi di famiglia. E lì si metteva a servire al banco e ai tavoli, senza preoccupazione di essere notato da colleghi e superiori, frequentatori abituali di quel bar. Analogo comportamento da parte di due soggetti che anziché in ufficio erano a «lavorare» in una tabaccheria e in un negozio di mobili. Ma c’era anche chi approfittava per andare in palestra, dal parrucchiere o a fare la spesa. Come chi andava anche a Messa o al cimitero. Per avere la coscienza più a posto probabilmente.

 

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Sandro Addario

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