Per «Il cuore di Firenze» piazza del Duomo diventa «Rossa» (Foto)

La grande cena in piazza Duomo per "ll cuore di Firenze"

La grande cena del 10 settembre in piazza Duomo per “ll cuore di Firenze”

FIRENZE – Piazza del Duomo è diventata per una sera la «piazza Rossa» di Firenze. Lunedì 10 settembre potenti riflettori rossi hanno illuminato il lato sud della basilica di Santa Maria del Fiore. La piazza sottostante, sul lato della Misericordia, ha ospitato «Il cuore di Firenze» un ‘charity dinner’ (versione raffinata di cena di beneficenza) alla quale sono accorse oltre 1000 persone. Non solo per fare un’opera di bene, ma anche perché era un’occasione dove era opportuno esserci e farsi vedere. Della serie la mondanità al servizio della beneficenza.

Più di 120 tavoli perfettamente disposti in quella che si è trasformata in una suggestiva sala da pranzo, per la prima volta nella storia dello scorcio architettonico tra il campanile di Giotto e la cupola del Brunelleschi. Prova generale per qualche futura manifestazione pubblica? Vedremo.

PROMOTORI

L’iniziativa è stata promossa dalla Misericordia di Firenze, Fondazione Santa Maria Nuova, Istituto degli Innocenti, Montedomini. In una parola gli enti storici fiorentini che nei secoli hanno fatto della carità la loro ragione di esistere. Misericordia e Santa Maria Nuova sono quasi contemporanei: la prima nacque nel 1244, l’ospedale nel 1288. Due secoli dopo, nel 1445, cominciò ad operare l’Istituto degli Innocenti, mentre risalgono al 1476 le prime notizie dell’attuale Montedomini che, dopo essere stato prima un lazzeretto poi un convento, nell’800 divenne un luogo di accoglienza per i poveri.

Tra i presenti il sindaco di Firenze Dario Nardella, che ha portato il saluto della città e la soddisfazione di veder cooperare insieme strutture storiche cittadine al servizio della comunità. Prima della cena è venuto a salutare gli organizzatori anche il cardinale arcivescovo Giuseppe Betori, che si è intrattenuto con loro in particolare presso la Loggia del Bigallo dove è stata recitata la preghiera alla Madonna della Misericordia. Ad attendere il cardinale c’erano, tra gli altri, il provveditore della Misericordia Giovan Gualberto Basetti Sani, con i presidenti di Montedomini Luigi Paccosi, dell’Istituto degli Innocenti Maria Grazia Giuffrida, della Fondazione Santa Maria Nuova Giancarlo Landini.

 

da sin monsignor Giuseppe Bellandi, Federica Rotondo, Giovan Gualberto Basetti Sani, Dario Nardella, Giancarlo Landini, il cardinale Giuseppe Betori, Luigi Paccosi

da sin monsignor Andrea Bellandi, Federica Rotondo, Giovan Gualberto Basetti Sani, Dario Nardella, Giancarlo Landini, il cardinale Giuseppe Betori, Luigi Paccosi

OBIETTIVO DEFIBRILLATORI

Obiettivo della serata del 10 settembre è stata la raccolta di fondi per l’acquisto di defibrillatori destinati alle scuole fiorentine. Con l’aiuto degli sponsor gli organizzatori – ha detto Paccosi – hanno già ha disposizione 38 defibrillatori. La cena ha consentito – è stato poi detto al termine – la raccolta di ulteriori fondi per acquistarne un’altra decina. In totale sono 50. Metà dell’obiettivo iniziale di 100 defibrillatori, che gli organizzatori contano di raggiungere entro fine anno con ulteriori iniziative e una lotteria già avviata durante la cena e che continuerà sul sito ufficiale www.ilcuoredifirenze.org

PRESTO NELLE SCUOLE

Intanto i primi defibrillatori destinati alle scuole dell’area metropolitana di Firenze dovrebbero venir consegnati già alla fine di questo mese. «È il nostro obiettivo – conferma Paccosi – e li daremo alla Direzione regionale scolastica, che sceglierà le scuole cui assegnarli. Saranno istituti di ogni ordine e grado, comprese le scuole primarie». Resta la questione di avviare corsi di formazione per il personale scolastico all’uso di queste apparecchiature (vitali ma comunque delicate) nonché prevedere anche l’acquisto di pezzi di ricambio: dalle batterie alle placche ad esempio.

BASTIAN CONTRARIO

Plauso generale per la perfetta organizzazione dell’evento, a cui ha contributo anche il meteo con una calda serata da piena estate. All’uscita non manca comunque il bastian contrario, un classico della tradizione fiorentina. «Un defibrillatore in una scuola – commenta un medico con il suo vicino di tavolo – è una buona cosa, ma chi lo sa usare senza fare danni? Non certo gli alunni. Ci vuole personale esperto che sappia giudicare che una persona a terra è vittima di un attacco di cuore. E saper intervenire nel giro di due-tre minuti». Della serie, finché è possibile meglio aspettare il 118.

 

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Sandro Addario

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