Da 20 anni la Msu dei Carabinieri garantisce la sicurezza in Kosovo

Il colonnello Capodivento (primo da destra) durante il cambio di comando al Reggimento Msu in Kosovo

Il colonnello Capodivento (primo da destra) durante il cambio di comando al Reggimento Msu in Kosovo

PRISTINA (Kosovo) – Compie 20 anni la MSU, l’Unità Specializzata Multinazionale dei Carabinieri. Costituita nel 1998, con compiti militari di polizia, venne impiegata per la prima volta in Bosnia-Erzegovina, nell’ambito dell’operazione Nato Sfor (Stabilisation Force) per fornire una professionalità militare specializzata nel campo della sicurezza pubblica. Impiegata anche in vari teatri operativi mondiali, dall’Iraq all’Afghanistan, la Msu è presente in Kosovo dal 1999, su richiesta della Nato che vi opera con la missione Kfor (Kosovo Force) con compiti di stabilizzazione del paese che nel 2008 si è dichiarato indipendente dalla Serbia.

La Kfor è l’unica forza militare ammessa in Kosovo dalla risoluzione 1244 dell’Onu, anche se è proprio di giovedì 13 settembre la notizia delle intenzioni del governo del Kosovo di creare un vero esercito nazionale. Decisione subito duramente contestata da Belgrado.

ARRIVA IL COLONNELLO CAPODIVENTO

L’anniversario della presenza della Kfor e dei Carabinieri in Kosovo è stata sottolineato venerdì 14 settembre nella capitale Pristina, in occasione del cambio di comando al Reggimento Carabinieri Msu, composto da militari provenienti da unità della 2ª Brigata mobile di Livorno. Nuovo comandante è il colonnello Ruggiero Capodivento, capo di stato maggiore della Legione Carabinieri Toscana appena arrivato da Firenze. Subentra al colonnello Marco Di Stefano, in Kosovo dal settembre 2017, che rientra in Italia, destinato ad Ancona come vice comandante della Legione Carabinieri Marche.

Una cerimonia militare e umana al tempo stesso, quella che si è svolta nel piazzale «Martiri di Nassirya» (di cui, ricordiamolo, 12 carabinieri della Msu) della Base di Pristina. Tra i presenti il comandante della Kfor (l’italiano generale Salvatore Cuoci), della Divisione Unità Mobili Carabinieri (generale Maurizio Detalmo Mezzavilla) e numerose Autorità civili e militari del Kosovo.

COSA FANNO I CARABINIERI IN KOSOVO

Sono oltre 6.000 i Carabinieri che negli anni si sono succeduti nella missione della Msu in Kosovo. Provengono di massima dai 7º Reggimento “Trentino-Alto Adige” con sede a Laives (Bz) e dal 13º Reggimento «Friuli-Venezia Giulia» di stanza a Gorizia. Non mancano, in relazione a specifiche esigenze, aliquote del 1º Reggimento Carabinieri paracadutisti «Tuscania» di Livorno e, in caso di necessità anche addestrative, militari del Gruppo di intervento speciale (GIS), antiterrorismo e operazioni speciali provenienti da Livorno.

Costante e vicina alla gente è la presenza dei Carabinieri del Msu su tutto il territorio del Kosovo, grande poco più dell’Abruzzo. Pattugliamenti, posti di blocco, contatti con le autorità locali ma anche con la popolazione per le esigenze di ogni giorno per rispondere all’esigenza di sicurezza. Quasi come i militari in servizio in una delle 5000 stazioni dei Carabinieri in Italia. Ma anche attività di istruzione della polizia locale: dall’ordine pubblico alle varie attività investigative.

Tutto questo dalla capitale Pristina ai piccoli villaggi, dalla sorveglianza di aree sensibili alla sempre critica situazione della città di Mitrovica, dove la popolazione serba a nord e quella albanese a sud continuano a confrontarsi a distanza, unite solo dal sorvegliatissimo ponte sul fiume Ibar. Una situazione ancora fragile per il giovane stato del Kosovo, riconosciuto per ora solo da 115 dei 193 stati membri dell’Onu. E dove la presenza dei Carabinieri italiani aiuta la popolazione a sentirsi comunque meno insicura.

Per saperne di più:

– scheda del Kosovo (qui)

– la Multinational Specialized Unit (Msu) dei Carabinieri in Kosovo

 

 

 

Carabinieri durante un pattugliamento in Kosovo

Carabinieri durante un pattugliamento in Kosovo

 

Attività di istruzione delle forze di polizia kosovare

Attività di istruzione delle forze di polizia kosovare

 

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Sandro Addario

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