Firenze, l’eterno semaforo rosso di piazza Adua per far passare la tramvia

È lunga l'attesa al semaforo di piazza Adua per consentire il transito della tramvia

È lunga l’attesa al semaforo di piazza Adua per consentire il transito della tramvia

FIRENZE – Sei minuti. Quasi nulla nell’arco di una giornata. Un’eternità per chi è in coda davanti a un semaforo rosso, che non si decide a cambiare colore perché deve passare la tramvia. Non un convoglio, ma ben tre uno dopo l’altro. Succede in piazza Adua a Firenze, a poche metri dalla Stazione di Santa Maria Novella.

LA STRETTOIA INGOLFATA 

Ore 13,11 dell’11 ottobre 2018. Un tranquillo giovedì di caos nel traffico. L’unico accesso verso la zona arrivi/partenze della Stazione, rimasto per le auto private, è da via Nazionale, via Fiume, piazza Adua. Uno strettoia ma ci si può fare. Il problema è il maxi semaforo posto sull’incrocio con via Valfonda a destra e la via di accesso alla stazione sulla sinistra. Indispensabile ma molto discrezionale.

Ore 13,12 : passa la prima tramvia in arrivo dalla stazione. Le auto ingranano la prima, in attesa del verde.

Ore 13,13: Niente da fare. Le auto ferme al rosso cominciano a chiedersi il perché dell’attesa, con qualche modesto colpo di clacson. I soliti automobilisti impazienti pensa qualcuno

Ore 13,14 : passa la seconda tramvia che arriva da via Valfonda. «Ora ci siamo» dicono tutti e i motori danno un’altra sgassata.

ALLA RICERCA DI UN VIGILE

Ore 13,15 : il semaforo rosso è sempre fisso. Un automobilista disperato lo attraversa lentamente, approfittando che da destra e sinistra non arriva nessuno. Lo seguono due scooter. I clacson cominciano ad aumentare i decibell. Gli automobilisti fermi si guardano quasi increduli. «Ma un vigile dov’è?» dice qualcuno, pronto ad attaccare il solito ritornello: «Quando ce n’è bisogno non si trovano….». Pochi sanno che quella è anche l’ora del cambio turno e che di vigili effettivamente in quei momenti non c’è mai grande abbondanza.

CLACSON DA STADIO

Ore 13,17 : arriva da piazza Stazione un altro convoglio della tramvia diretto in via Valfonda. E siamo a tre. La pazienza è al limite. Diverse auto sono pronte ad imitare la prima vettura che è passata con il rosso. «Sarà un guasto…». E invece miracolosamente arriva il tanto atteso verde. Nessun guasto, solo una normale precedenza alla tramvia. Lo sciame di auto e moto da piazza Adua a questo punto non ha nulla da invidiare all’uscita dello stadio dopo una vittoria della propria squadra. I clacson si sprecano quasi come in un gesto liberatorio. Fino al prossimo passaggio doppio o triplo della tramvia. Peggio per chi è stato costretto ad andare alla stazione in macchina, magari con un invalido o un anziano a bordo. Dovevano prendere la tramvia.

 

 

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Sandro Addario

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