Firenze ricorda il pittore Pietro Annigoni a 30 anni dalla scomparsa

Rossella Segreto Annigoni (a sin.) e Maria Federica Giuliani presso la tomba di Pietro Annigoni

Rossella Segreto Annigoni (a sin.) e Maria Federica Giuliani presso la tomba di Pietro Annigoni

FIRENZE – Sono passati 30 anni dalla morte del pittore Pietro Annigoni. Firenze, sua città di adozione nonostante le sue origini milanesi, lo ha ricordato domenica 28 ottobre (giorno della sua scomparsa nel 1988) con la deposizione di una corona presso la sua tomba nel cimitero delle Porte Sante a San Miniato al Monte. Alla cerimonia, semplice ma sentita, c’erano la vedova Rossella Segreto e per il Comune di Firenze la presidente della Commissione cultura e sport Maria Federica Giuliani.

Nel pomeriggio Annigoni è stato ricordato, presso l’Abbazia di San Miniato, attraverso la testimonianza di alcuni brani dei suoi diari. A leggerli sono stati alcuni familiari: la nipote Emanuela Torriani con la figlia Angela Torriani Evangelisti e un’altra nipote Eleonora Arnò. Con loro anche Andrea Ulivi e alcuni componenti del Gruppo di Lettura della Biblioteca Canova del Quartiere 4 di Firenze.

Al termine, nella messa vespertina presso la Basilica di San Miniato al Monte, l’Abate dom Bernardo ha ricordato la figura di Pietro Annigoni, sottolineando come la creatività di un pittore di avvicini allo spiritualità della fede. Un ricordo particolare è stato dedicato agli affreschi eseguiti nell’Abbazia benedettina di Montecassino ricostruita dopo la distruzione durante la seconda guerra mondiale.

«Non sembra siano passati 30 anni – ha commentato al termine la signora Rossella – perché la memoria di Pietro ha continuato a vivere non solo dentro chi lo ha conosciuto e apprezzato, ma anche con la testimonianza delle sue opere e delle sua vicinanza a chi ha bisogno».

IL NOME DI ANNIGONI VIVE IN BURKINA FASO

Il riferimento è, tra l’altro, alle strutture sanitarie che – dopo la scomparsa di Annigoni – sono state realizzate nello stato africano del Burkina Faso, di cui la signora Rossella Segreto Annigoni è Console onorario a Firenze. Tra queste, nella capitale Ouagagodou, il Cerba (Centro di ricerca biomolecolare Annigoni) e un nuovo padiglione dell’Ospedale Saint Camille, realizzato con il sostegno dell’ «Associazione Amici di Pietro Annigoni» (scheda) e inaugurato nel luglio 2017 dal presidente della Repubblica del Burkina Faso Roch Marc Christian Kaboré.

Ma le attività dell’Associazione comprendono anche costruzioni di scuole nei villaggi, assistenza a carcerati e donne a rischio. Come pure le adozioni a distanza: «Sono circa 300 i bambini che stiamo seguendo – dice con soddisfazione la signora Rossella – sottratti all’analfabetismo e alla miseria. Con 300 euro all’anno per ciascuno, meno di un caffè al giorno, possiamo assicurare loro un futuro migliore».

IL MUSEO A FIRENZE

A Firenze le testimonianze artistiche del Maestro sono ospitate presso il Museo all’interno di Villa Bardini in Costa San Giorgio 2, a pochi passi dal Ponte Vecchio, aperto da martedì a domenica (ore 10-19) (ultimo ingresso ore 18). Informazioni allo 055 20066206 da lunedì a venerdì.

Qui la biografia di Pietro Annigoni

 

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Sandro Addario

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