Con la Festa dei Magi 2019, Firenze rivive una tradizione del ‘400

I Re Magi alla partenza del corteo in Piazza Pitti (foto Opera del Duomo Firenze/ Claudio Giovannini)

I Re Magi alla partenza del corteo in Piazza Pitti  (foto Opera del Duomo Firenze/ Claudio Giovannini)

FIRENZE – Gran folla e un bel sole alla Cavalcata dei Magi 2019 che si è svolta domenica 6 gennaio a Firenze. Un appuntamento nel giorno dell’Epifania, giunto alla sua 23ª edizione, che risale ad un’antica tradizione fiorentina del XV secolo, quando a Firenze una compagnia di laici intitolata ai Santi Re Magi, tra cui molti componenti della famiglia dei Medici, organizzava un fastoso corteo attraverso la città: la «Festa de’ Magi».

Dal 1997, in occasione dei festeggiamenti per i 700 anni della fondazione della Cattedrale, l’Opera di Santa Maria del Fiore ha voluto riprendere questa tradizione organizzando, ogni anno, un solenne corteo di figuranti con in testa i Re Magi a cavallo, in sontuosi abiti di seta ispirati a quelli dell’affresco di Benozzo Gozzoli a Palazzo Medici Riccardi, che attraversa il centro di Firenze. La manifestazione si svolge, sotto gli auspici dell’Arcidiocesi e del Capitolo del Duomo, con il patrocinio del Comune di Firenze e la partecipazione dei comuni della provincia.

IL CORTEO

Dopo la partenza da Piazza Pitti alle 14, il corteo si è snodato lungo le strade del centro (via Guicciardini, Ponte Vecchio, via Por S. Maria, Via Lambertesca, Loggiato degli Uffici, Piazza della Signoria, Via Calzaiuoli) fino ad arrivare in piazza Duomo. Dalle 14.30 in Piazza Duomo il Piccolo Coro Melograno ha intrattenuto il pubblico con canti natalizi. Dopo l’arrivo di tutto il corteo in Piazza Duomo, intorno alle 15, c’è stato il saluto dei figuranti e l’offerta dei doni dei Re Magi a Gesù Bambino nel Presepe vivente allestito davanti alal cattedrale. Dopo l’intervento di Luca Bagnoli, presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore, è seguita la lettura del brano del Vangelo dei Magi (Matteo 2,1-12) e il saluto del cardinale arcivescovo Giuseppe Betori che ha parlato del significato dell’Epifania.

LA STORIA

La Cavalcata dei Magi si rifà a un’antica tradizione fiorentina del XV secolo, la “Festa de’ Magi”, che veniva organizzata a Firenze ogni tre anni e dal 1447 ogni cinque. Il compito di organizzare la festa era affidato a una compagnia di laici detta dei Santi Re Magi o della Stella, la cui sede, per volere di Cosimo il Vecchio de’ Medici era presso il Convento di San Marco. La festa era organizzata in tre diversi cortei che si riunivano davanti al Battistero e poi in Piazza Signoria e da lì proseguivano uniti fino alla Basilica di San Marco, dove con canti e preghiere adoravano Gesù Bambino. La festa era particolarmente sfarzosa. Ai cortei prendevano parte i membri della Compagnia – che erano centinaia – vestiti con abiti preziosi ed erano esibite le mercanzie più lussuose trasportare da una moltitudine di animali da soma anch’essi ricoperti di stoffe preziose.

La prima notizia certa sulla Compagnia dei Santi Re Magi o della Stella risale al 1417 e riguarda un finanziamento ricevuto dalla Signoria, ma con ogni probabilità la sua fondazione è da ritenersi alla fine del Trecento. La compagnia dei Santi Re Magi, che divenne una delle più importanti della città grazie alla protezione dei Medici e al numero rilevante d’iscritti, fu soppressa nel 1494 dopo la cacciata dei Medici da Firenze.

 

FOTOGALLERY (foto Opera del Duomo Firenze/ Claudio Giovannini)

 

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