Gommone naufraga al largo della Libia: tre migranti soccorsi dalla Marina italiana

Il cacciatorpediniere Caio Duilio

Il cacciatorpediniere Caio Duilio

MAR MEDITERRANEO – Un intervento congiunto dell’Aeronautica e della Marina italiane nel Mediterraneo meridionale ha permesso il soccorso a tre naufraghi che erano a bordo di un gommone a circa 50 miglia (90 km) a nord di Tripoli in Libia. Tre altri corpi senza vita sono stati avvistati in mare, mentre si ignora la sorte di altre 14 persone che erano a bordo del natante.

Tutto è successo nel pomeriggio di venerdì 18 gennaio quando un aereo ricognitore P72 del 41° Stormo di Sigonella ha avvistato un gommone in pessime condizioni di galleggiabilità in una zona di mare a circa 50 miglia a nord di Tripoli in direzione Malta. A bordo sono stati viste circa 20 persone. Dal velivolo dell’Aeronautica, che era al limite dell’autonomia di carburante, sono state subito lanciate in mare due zattere di salvataggio autogonfiabili del tipo Coastal, che si sono regolarmente aperte.

 

La zona del naufragio

La zona del naufragio

ALLARME S.A.R.

L’allarme Sar (Search and rescue, ricerca e soccorso) è stato subito inviato e raccolto dal Lybian Rescue Coordination Center, che ha assunto la responsabilità del soccorso e dirottato nella zona il mercantile Cordula Jacob battente bandiera liberiana. L’area infatti è «Sar Libia»: è la Guardia Costiera libica che coordina le operazioni di soccorso in mare.

Nel frattempo sul posto è arrivato – si legge in una nota della Marina – l’elicottero SH 90 imbarcato sul cacciatorpediniere Caio Duilio, in attività nel Mediterraneo per l’operazione «Mare Sicuro» e distante in quel momento circa 110 miglia nautiche (200 km) dal luogo del soccorso.

Giunto in area l’elicottero della Marina italiana ha recuperato, con due diverse missioni, tre naufraghi in ipotermia, uno dall’acqua e due da una delle zattere di salvataggio precedentemente lanciate. L’altra zattera ispezionata è risultata vuota. All’appello mancano dunque 14 delle 20 persone avvistate a bordo del gommone.

Una volta a bordo di nave Duilio, i tre naufraghi sono stati stabilizzati, ma subito trasferiti sempre in elicottero nel buio della notte all’ospedale di Lampedusa. Le loro gravi condizioni non permettevano di essere trattenuti a lungo nell’infermeria della nave militare italiana.

Nave Duilio – conclude la Marina – continua a restare in zona a supporto alle ricerche di altri naufraghi o come si teme di altre vittime.

AGGIORNAMENTO 19 GEN 2019 – ORE 9

A quanto si apprende, dopo ore di ricerche infruttuose nella notte, la Guardia costiera libica – responsabile del coordinamento dei soccorsi – ha dichiarato concluso l’evento Sar. I mezzi italiani sono rientrati alle basi o nelle aree di pattugliamento. Il mercantile liberiano è stato lasciato libero di proseguire per la sua rotta. Il bilancio del Sar è pertanto di tre persone salvate e trasportate a Lampedusa.

 

Un ricognitore P72 dell'Aeronautica militare italiana

Un ricognitore P72 dell’Aeronautica militare italiana

 

 

 

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Sandro Addario

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