Confindustria Firenze alla politica: «Noi solo con chi vuole lo sviluppo»

Confindustria Firenze

Da Confindustria Firenze cartellino giallo ai politici

FIRENZE – «Lo diciamo in modo chiaro: alle prossime elezioni amministrative 2019 favoriremo chi vuole lo sviluppo, non chi è contrario». Così il presidente di Confindustria Firenze Luigi Salvadori alza un cartellino giallo verso la politica fiorentina in vista delle prossime elezioni comunali di fine maggio. «Appena sapremo definitivamente quali saranno i candidati sindaco a Firenze – aggiunge Salvadori in un incontro stampa venerdì 1 febbraio – presenteremo loro un piano strategico per tutta l’area fiorentina, con nostri consigli e raccomandazioni. Noi siamo per la politica del sì e non per quella del no».

POLITICA DEL SÌ

Accanto al presidente, nella sede di Confindustria Firenze, ci sono tre rappresentanti del Comitato «Sì, Torino va avanti»: Giovanna Giordano, Simonetta Carbone, Roberta Castellina. Sono loro tra i promotori delle due manifestazioni spontanee («organizzate in pochi giorni» dicono) che si sono svolte a Torino il 10 novembre e il 12 gennaio a favore dell’ultimazione del cantiere Tav tra Italia e Francia.

«Un filo rosso, quello del sì – dice Salvadori – che unisce due città importanti come Firenze e Torino. Qui noi diciamo con insistenza sì, tra l’altro, alla seconda pista dell’aeroporto di Peretola, sulla quale dovrà finalmente esprimersi la conferenza dei servizi del prossimo 6 febbraio. Non c’è più tempo da perdere. Basta solo ricordare che lo sviluppo di Peretola porterà 200 milioni di Pil in più all’area fiorentina. Ogni settimana di ritardo sono 4 milioni di Pil in meno».

SERVONO ANCHE I MIGRANTI

Sul tema demografico Salvadori ha osservato che nell’area fiorentina «l’età media è di 50 anni e per ogni neonato ci sono ben 35 nonni ultrasessantacinquenni». Preoccupa anche la disoccupazione giovanile pari al 14,8% tra i 15 e i 29 anni. «E intanto sono oltre 8000 gli under 40 fiorentini che si sono trasferiti all’estero per trovare un lavoro». «Al tempo stesso – ricorda Salvadori – ci sono grosse lacune, come i 3500 posti lavoro vacanti nel solo settore pelletteria a Scandicci che non si riesce a colmare». «Credo che a un certo punto – è il pensiero del presidente di Confindustria Firenze – ci sarà veramente bisogno dei migranti» purché naturalmente integrati e per «insegnare loro la lingua, un mestiere, e cercare di indirizzarli verso settori lavorativi dove c’è carenza di occupazione».

FINE MANDATO PER SALVADORI

Il mandato di Luigi Salvadori, alla guida di Confindustria Firenze, scade nel prossimo luglio 2019, salvo proroghe tecniche di qualche mese. Per statuto non può essere consecutivamente rieletto. Rispondendo alla domanda di un giornalista che gli chiedeva un’opinione sulle voci che lo vedrebbero candidato alla presidenza della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, che rinnoverà i vertici in primavera, Salvadori si è limitato a dire: «Sono onorato che il mio nome sia stato accoppiato ad una istituzione così importante come la Fondazione Cassa di Risparmio. Ma l’ho appreso solo dai giornali. E qui mi fermo».

 

Luigi Salvadori neo presidente di Confindustria Firenze

Luigi Salvadori presidente di Confindustria Firenze

 

Comitati "Sì" a Torino e Firenze

Comitati “Sì” a Torino e Firenze

 

da sin. Roberta Castellina, Simonetta Carbone, Giovanna Giordano

da sin. Roberta Castellina, Simonetta Carbone, Giovanna Giordano

 

Luigi Salvadori con le promotrici del Comitato "Sì, Torino va avanti"

Luigi Salvadori con le promotrici del Comitato “Sì, Torino va avanti”

 

 

 

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Sandro Addario

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