Livorno, grave il poliziotto ferito in un incidente dove è morto un collega

L'automezzo della Stradale dove ha perso la vita il poliziotto Fabio Baratelli a Livorno

L’automezzo della Stradale dove ha perso la vita il poliziotto Fabio Baratelli a Livorno

LIVORNO – Sono ancora gravi le condizioni di Gino Gabrielli, vice ispettore della Polizia Stradale ferito in un incidente a Livorno dove ha perso la vita il suo collega, assistente capo coordinatore Fabio Baratella, 57 anni di Livorno e abitante a Cenaia (Pi). Il dramma è successo mercoledì 30 gennaio intorno alle 19 in via Leonardo da Vinci, nella zona del porto, a seguito di un violento scontro tra un camion, un automezzo della Polizia Stradale di Livorno e altri due veicoli. Bilancio un poliziotto morto e quattro feriti, di cui il più grave è il poliziotto Gabrielli, ricoverato con prognosi riservata all’ospedale di Cisanello a Pisa in coma farmacologico.

I FUNERALI

Intanto nel pomeriggio di oggi 1 febbraio il pm Massimo Mannucci ha disposto l’autopsia della salma dell’assistente capo Baratella. Solo al termine potrà essere dato il nulla osta definitivo ai funerali, che a questo punto non potrebbero svolgersi prima di lunedì 4 febbraio.

Baratella era uno «stradalino» molto esperto e da oltre 30 anni alla guida dei automezzi della polizia. Ha incontrato la morte a poco tempo ormai dalla pensione. Lascia i genitori, un figlio di 20 anni, la sorella e la compagna.

L’INCIDENTE

Sulla dinamica dell’incidente sono ancora in corso le indagini affidate alla Polizia Municipale di Livorno. Si sa solo che tutto è successo verso la fine del turno pomeridiano di servizio della pattuglia della Polstrada, che in quel momento non stava procedendo in modalità di emergenza, con sirene e lampeggianti attivati. Un tranquillo percorso di pattugliamento stradale, come tanti altri.

LE REAZIONI

Il Capo della Polizia, prefetto Franco Gabrielli, ha espresso via Twitter «profondo cordoglio ai familiari dell’assistente capo Fabio Baratella» aggiungendo di seguire «con partecipazione l’evolversi condizioni salute dell’ispettore Gino Gabrielli e delle altre persone coinvolte».

«In 15 giorni tre incidenti, due morti e feriti. Una strage di Poliziotti della Stradale avviene nell’indifferenza e senza che i rischi siano riconosciuti. Che muoia un agente è un fatto ritenuto scontato». Così dichiara in una nota la Federazione Sindacale di Polizia (Fsp). « Una vera e propria strage silenziosa – prosegue il sindacato – morti bianche che sono le sole a non suscitare indignazione, moti di rabbia, chiamate a responsabilità. Oggi piangiamo la perdita di Fabio Baratella, e preghiamo per la salute di Gino Gabrielli, con un dolore profondo e sordo, mentre migliaia di loro colleghi continuano ad andare per le strade italiane a fare il loro dovere, a soccorrere i cittadini nella piena consapevolezza di poter morire da un momento all’altro, senza che tali pericoli siano riconosciuti, senza che si metta mano con la dovuta urgenza alle misure indispensabili per tutelarne l’incolumità, senza neppure uno straccio di indennità di rischio adeguata». «Il 15 gennaio – conclude la nota – in un precedente tragico schianto sull’autostrada A18 Catania – Messina, ha perso la vita l’assistente capo Angelo Spadaro, mentre il collega Giuseppe Muscolino è rimasto ferito, anche loro nello svolgimento del servizio. Appena una settimana dopo, il 22 gennaio, due agenti sono rimasti miracolosamente illesi quando un’auto ha travolto una pattuglia della Polizia Stradale che stava soccorrendo un automobilista nelle vicinanze di Sibari dell’autostrada A2 “del Mediterraneo».

 

ARTICOLO SUCCESSIVO 

2 FEB 2019

Funerali a Livorno il 4 febbraio per il poliziotto Fabio Baratella

 

 

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Sandro Addario

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