Caso Magherini, parte il primo processo per le offese ai carabinieri coinvolti

Il palazzo di giustizia di Firenze

Il palazzo di giustizia di Firenze

FIRENZE – Si è aperto presso il Tribunale di Firenze il processo contro un fiorentino di 59 anni accusato di aver diffamato su Facebook i quattro carabinieri imputati della morte di Riccardo Magherini, avvenuta dopo il suo arresto a Firenze nella notte tra il 2 e il 3 aprile 2014. Uno assolto già in primo grado nel 2016, gli altri tre assolti definitivamente dalla Cassazione nel novembre 2018.

Lunedì 11 marzo si è tenuta, davanti al giudice Marzia Cacchiani Magni della 3ª sezione penale,  la prima udienza del processo per la presunta diffamazione avvenuta attraverso un commento pubblicato sul gruppo Facebook «Gli amici del Maghero (Riccardo Magherini)» nel gennaio 2015. Il riferimento era alla mancata presenza al processo di primo grado, che vedeva i 4 militari imputati di omicidio colposo.

IL POST SOTTO ACCUSA

«..Fa impressione vedere – questo il post oggetto della denuncia querela presentata contro l’autore – che quel carabiniere, quello che faceva vedere i propri muscoli gonfi di chissà quali sostanze, che inneggiava al sabato fascista, che era sempre ebbro di presunzione e prepotenza sul proprio profilo face book, sia stato così codardo da non presentarsi di fronte al Giudice in tribunale. E’ proprio vero che le persone più abiette, ipocrite, quando perdono la forza che gli deriva da un grado sociale chissà come venuto e mantenuto, perdono tutta la loro prosopopea e diventano piccole come pulci….».

Nel procedimento i quattro carabinieri si sono costituiti parte civile, chiedendo tramite il loro avvocato Simona Volpi del foro di Pisa un risarcimento per i danni economici e morali subiti in conseguenza di quella che è stata definita una vera e propria «gogna mediatica» contro i quattro militari. Questi ultimi – è stato ricordato anche durante la deposizione in aula dell’11 marzo – hanno subito una massiccia campagna denigratoria fino dal primo momento delle indagini con minacce e insulti di ogni genere attraverso i social, anche con notizie riguardanti i rispettivi familiari. Tanto è vero che, per salvaguardarne l’incolumità, i quattro carabinieri si trovarono costretti a chiedere ed ottenere dal proprio comando il trasferimento ad altra sede lontano da Firenze.

INDAGINI SU FACEBOOK

La ricerca del vero autore di un post su Facebook non è facile né immediata. Le indagini di polizia giudiziaria effettuate hanno però individuato un soggetto responsabile di uno dei centinaia di post «ostili» ai quattro carabinieri. E per lui è scattato il procedimento penale. Rischia (secondo l’articolo 595 del codice penale) da sei mesi a tre anni di reclusione o una multa non inferiore a 516 euro. E non è il solo processo su questa vicenda, come ricorda la stessa avvocato Volpi. A breve se ne aprirà un altro presso il Tribunale di Prato.

Intanto la seconda udienza del processo di Firenze è stata fissata per lunedì 8 luglio 2019.

 

ARTICOLI PRECEDENTI : 

4 dic 2018 – SENTENZA MAGHERINI, ECCO PERCHÉ LA CASSAZIONE HA ASSOLTO 3 CARABINIERI

16 nov 2018 – MAGHERINI: L’ASSOLUZIONE DEI CARABINIERI NON VA IN PRIMA PAGINA

19 ott 2017 – CASO MAGHERINI, LA CORTE DI APPELLO BOCCIA PENE PIÙ SEVERE A TRE CARABINIERI

18 ott 2017CASO MAGHERINI, IL TESTO INTEGRALE DELLE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO

14 lug 2016 – CASO MAGHERINI: «ORA BASTA LA GOGNA MEDIATICA CONTRO I CARABINIERI»

13 lug 2016 – FIRENZE, CONDANNATI 3 CARABINIERI PER LA MORTE DI RICCARDO MAGHERINI

 

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Sandro Addario

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