Giustizia: «Il pm che indaga deve seguire anche il processo in Tribunale»

Il palazzo di Giustizia di Firenze
Il palazzo di Giustizia di Firenze

FIRENZE – Può sembrare strano ai non addetti ai lavori, ma molto spesso capita che un pubblico ministero che ha condotto un’indagine non sia poi lo stesso che è presente al processo. Lo sostituisce un collega che ne sa poco o nulla e che quindi deve cominciare tutto da capo. Le date delle udienze, fissate dal giudice del Tribunale, non sono quasi mai «sincronizzate» con quelle della Procura, per i diversi carichi di lavoro e di organico. E così capita che l’accusa venga sostenuta in dibattimento, dove si forma la prova, da una persona diversa da quella che conosce il caso fin dall’origine.

A Firenze hanno deciso di affrontare il problema con un vero e proprio «accordo» siglato il 19 aprile tra Tribunale, Procura e Avvocatura. Si è così arrivati alla firma di un documento chiamato «Accordo attuativo per la regolamentazione della partecipazione dei pubblici ministeri alle attività giurisdizionali penali di primo grado». Particolare attenzione è stata rivolta alla designazione dei pubblici ministeri, agli abbinamenti e all’osservanza del calendario giudiziario. Quasi un prototipo che potrebbe essere replicato in molte sedi giudiziarie italiane.

«Tutto parte – precisa la presidente del Tribunale di Firenze Marilena Rizzo – da una specializzazione delle nostre sezioni dibattimentali, già in atto da oltre un anno. Abbiamo di fatto formato giudici specializzati nei reati più importanti e di maggior allarme sociale. Nel dibattimento si interfacceranno con aree della Procura specializzate nelle stesse materie. Tutto questo permetterà anche di meglio ‘sincronizzare’ le varie udienze consentendo all’originario pubblico ministero che ha compiuto le indagini e che esercita l’azione penale, di poter seguire personalmente l’andamento del processo al dibattimento». «Non è solo un fatto di numeri e di risparmi di tempo ma anche e soprattutto di qualità – conclude Rizzo – nell’interesse della giustizia e del cittadino».

SCARICA QUI IL TESTO INTEGRALE DELL’ACCORDO

VIDEO

Nel video di Tribunale Firenze Webtv le dichiarazioni del presidente del Tribunale di Firenze Marilena Rizzo, del procuratore capo della Repubblica Giuseppe Creazzo, del presidente dell’ufficio Gip del Tribunale Angelo Antonio Pezzuti, del presidente della prima sezione penale del Tribunale Lisa Gatto, del vicepresidente dell’Ordine degli avvocati Sigfrido Fenyes.

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Sandro Addario

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