I Carabinieri celebrano 205 anni. L’elenco dei premiati a Firenze

La caserma Baldissera a Firenze durante il 205° anniversario dell'Arma dei Carabinieri
La caserma Baldissera a Firenze durante il 205° anniversario dell’Arma dei Carabinieri

FIRENZE – Il primo omaggio dei Carabinieri, al 205° anniversario della fondazione dell’Arma a Firenze, è stato riservato alla Bandiera italiana. «Quella issata alle vostre spalle, sul pennone, simbolo della patria e dell’onore militare – ha detto il generale Nicola Massimo Masciulli comandante della Legione Toscana – e la bandiera di guerra del 6° Battaglione schierata davanti a noi, che richiama alla memoria i Caduti per la Patria, cui va il nostro pensiero commosso e riconoscente».

«Bandiera e Caduti dell’Arma – ha proseguito Masciulli – rappresentano, per i carabinieri, la guida e l’esempio. Ogni carabiniere, anche il più esperto, deve guardare ad essi con l’umiltà del neofita. Orgoglioso di ricordare, in tutti momenti di difficoltà e nelle insidie che accompagnano la nostra professione, che per onorare la bandiera e adempiere al giuramento, uomini e donne in uniforme, persone per lo più ordinarie, sono chiamate spesso a fare cose straordinarie».

Oltre 1000 persone erano presenti mercoledì 5 giugno (lo stesso in cui nel 1920 fu concessa la prima medaglia d’oro al valor militare alla Bandiera dell’Arma) sul piazzale della caserma Baldissera. Per la Toscana – sul cui territorio oggi ci sono 327 stazioni dei Carabinieri – la ricorrenza ha un significato ancora più particolare. Sono 160 anni (giugno 1859) dall’arrivo dei primi Carabinieri e dalla costituzione della Legione Toscana. Come pure sono 130 anni da quando il 2 giugno 1889 fu istituita la sezione di Firenze dell’allora Associazione di Carabinieri in congedo (oggi Associazione Nazionale Carabinieri n.d.r.), storicamente la terza sorta in Italia dopo Milano e Torino.

REPARTI SCHIERATI

In apertura della cerimonia militare il generale di divisione Gianfranco Cavallo, comandante della Scuola Marescialli e Brigadieri, accompagnato dal generale Masciulli, ha passato in rassegna il reparto di formazione schierato sul piazzale comandato dal capitano Vittorio Taborra, comandante della Compagnia di Signa. Dello schieramento facevano parte la Bandiera di guerra del 6° Battaglione Toscana, la fanfara della Scuola Marescialli diretta dal luogotenente maestro Ennio Robbio. Con loro rappresentanze degli allievi marescialli, del 6° Battaglione Toscana, Carabinieri Forestali, Comandanti di Stazione e militari impiegati presso i Comandi Stazione, militari del Nucleo Radiomobile e Carabinieri di Quartiere. Ma anche le Aliquote di Pronto Intervento (Api) e delle Squadre Operative di Supporto (Sos) impiegate soprattutto in attività antiterrorismo, nonché militari dei Reparti di Specialità: N.A.S., T.P.C., N.I.L., C.I.T.E.S., unità a cavallo dell’Ufficio territoriale della Biodiversità. Molto applaudita, prima dell’inizio della cerimonia militare, un’esibizione delle Unità cinofile del Centro di Firenze Castello, addestrate nel contrasto alla criminalità e alla ricerca di persone scomparse.

RICORDO DI DUCCIO DINI

Tra gli ospiti presenti all’evento c’erano i familiari di Duccio Dini, il 29enne fiorentino morto un anno fa mentre si recava al lavoro. Era il 10 giugno 2018. Duccio era fermo al semaforo di via Canova quando fu sbalzato violentemente a terra dal suo scooter, durante un inseguimento tra alcune auto con a bordo persone di etnia rom per un regolamento di conti. Il giovane fiorentino, estraneo a tutto, aveva avuto “solo” la disgrazia di trovarsi nel punto e nel momento sbagliati. Le immediate indagini dei Carabinieri portarono all’arresto in pochi giorni di 6 persone, accusate di omicidio e tentato omicidio. I sette militari che hanno seguito l’indagine hanno ricevuto un encomio del Comandante della Legione. «L’Arma vi è vicina – ha detto il generale Masciulli rivolto ai familiari – e questa sera, con voi, vogliamo ricordare Duccio alla Città di Firenze». 

«Una grande emozione essere qui  – ha commentato al termine il padre Luca Dini accompagnato dalla moglie e dalla figlia – perché abbiamo visto che i Carabinieri sono davvero una grande famiglia. Anche Firenze ci è vicina, tanto che l’11 giugno nel primo anniversario della sua morte verrà organizzata una serata in suo ricordo alla Limonaia di Villa Strozzi. Con molta musica rock, quella che piaceva tanto al nostro Duccio».

CARABINIERI PREMIATI E MOTIVAZIONI

Ecco l’elenco dei militari che hanno ricevuto encomi per essersi distinti nella loro attività di servizio.  Qui le motivazioni.

Appuntato  Scelto QS. Pier Paolo Deriu, Stazione CC di Cerreto Guidi

Ten. Col. Lino Addis Comandante Reparto Operativo Pistoia

Ten. Col. Giansaverio Alfieri Comandante Nucleo Investigativo Pistoia

Luogotenente C.S. Stefano Cianni e Luogotenente Ugo Gangemi (ora in congedo) addetti al Nucleo Investigativo di Pistoia

Vice Brigadiere Gianfranco Semeraro e Appuntato Sc. Q.S. Samuele Bernacchi addetti al Norm della Compagnia Arezzo

Ten. Col. Davide Ciccarelli Comandante NIPAAF Pisa

Vice Brigadiere Bernardo Cecchi – Stazione Carabinieri Forestale di Firenze

Vice Brigadiere Dario Francioso – Stazione Carabinieri Forestale di Lucca

Luogotenente C.S. Mario Bonucci – Comandante Nucleo Comando Compagnia Firenze Oltrarno

Luogotenente C.S. Livio Mugione, Maresciallo Maggiore Roberto De Cristofaro, Appuntato Emiliano Cagiotto (Nucleo Operativo Compagnia Firenze Oltrarno)

Maresciallo Maggiore Luigi D’Angelo (Sezione P.G. Procura della Repubblica di Firenze)

Appuntato Scelto Luca Renzi e Carabiniere Marco Pasquale Camardella – Stazione di Firenze Legnaia

Appuntato Stefano Taddei e Appuntato Giovanni Tescione (addetti al Norm Compagnia Borgo San Lorenzo)

Vice brigadiere Fabio Ronci

Appuntato scelto Q.S. Simone Rinaldi

Appuntato Giuseppe De Baptistis

Appuntato Salvatore Messina

Carabiniere Giovanni Fragnoli

Carabiniere Davide Galioto  addetti al nucleo radiomobile di Firenze

Appuntato Scelto Q.S. Paolo Gentilini e Appuntato Scelto Luca Infantino addetti alla centrale operativa di Firenze

Tenente Colonnello Andrea Lachi (Nucleo Investigativo Grosseto)

Vice Brigadiere Renato Ciotola Stazione CC di Pelago Firenze

Luogotenente Eugenio Delfino Comandante Stazione Firenze Palazzo Pitti

Maresciallo Capo Domenico Cillis

Maresciallo Vincenzo De Angelis addetti Stazione Firenze Palazzo Pitti

Maresciallo Ordinario Alessandro Cellammare, addetto alla Stazione di Badia a Settimo (Fi)

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(in aggiornamento)

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Sandro Addario

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