Gonfalone d’argento alla Legione Carabinieri Toscana (Foto-video)

Il presidente Eugenio Giani consegna al generale Nicola Massimo Masciulli il Gonfalone d'argento del Consiglio Regionale della Toscana
Il presidente Eugenio Giani consegna al generale Nicola Massimo Masciulli il Gonfalone d’argento del Consiglio Regionale della Toscana

FIRENZE – Il 160° «compleanno» dei Carabinieri della Toscana è stato solennemente ricordato dal Consiglio Regionale, che ha conferito alla locale Legione il Gonfalone d’argento, massimo riconoscimento dell’assemblea toscana. «Era esattamente il 24 luglio 1859, 160 anni fa – ha detto il presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani – quando nella caserma di via dei Pilastri nasceva il primo presidio della Legione Carabinieri. La stessa caserma, allora intitolata ad Antonio Baldissera, che oggi porta il nome del carabiniere Vittorio Tassi, fucilato dai tedeschi a Radicofani nel 1944 con il giovane aspirante carabiniere Renato Magi». Anche alla loro memoria è stato assegnato il Gonfalone d’argento.

La cerimonia, sobria ma solenne, si è svolta mercoledì 24 luglio a Palazzo del Pegaso nella sala del Gonfalone. A rappresentare l’Arma c’era il generale Nicola Massimo Masciulli, comandante della Legione Carabinieri, con i propri vertici provinciali. Molti gli ufficiali dell’Arma tra cui l’attuale comandante della Caserma Tassi, colonnello Angelo De Luca. A ritirare il riconoscimento alla memoria di Vittorio Tassi, c’era la figlia Anita Tassi accompagnata da Gaia Capitani. Per la famiglia Magi erano presenti i nipoti Enrico ed Anna Maria Magi con la pronipote Giulia.

«L’Arma è essenziale all’identità del popolo italiano – ha sottolineato Giani prima di consegnare il gonfalone al generale Masciulli – nelle sue funzioni di difesa esterna, ma anche di ordine interno. In ogni comunità i punti di riferimento sono tre: il sindaco, il parroco e il maresciallo dei Carabinieri, pronto a garantire il rispetto delle leggi, ma anche a incardinare l’umanità dei rapporti». «La Toscana, con il Gonfalone d’Argento, vuol dire grazie all’Arma – ha detto Giani – e a chi, come Vittorio Tassi e Renato Magi, si immolarono per salvare altre vite»

«160 anni sono tanti – ha sottolineato il generale Masciulli – un periodo in cui tante cose cambiano. Quello che non è cambiato è l’animo fondante dei Carabinieri, il nostro Dna. L’Arma in Toscana schiera oggi 326 stazioni su tutto il territorio. Una cosa di cui siamo orgogliosi ma al tempo stesso importante e difficile da gestire, quella che è stata definita la macchina molecolare della sicurezza nazionale. I compleanni servono anche a guardare avanti e non solo indietro. Facciamo in modo che questa macchina funzioni sempre meglio a difesa e a disposizione dei cittadini della Toscana».

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Radicofani, Francesco Fabbrizzi che ha letto alcune lettere di Tassi e Magi rivolte ai familiari. Il gonfalone d’argento alla loro memoria è stato consegnato ai familiari dai consiglieri regionali di Siena Simone Bezzini e Stefano Scaramelli.

Chi erano Vittorio Tassi e Renato Magi

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Gli interventi del presidente Eugenio Giani e del generale Nicola Massimo Masciulli

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Sandro Addario

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