Firenze, quattro poliziotti feriti durante il fermo di ladri d’appartamento

L’operazione della Squadra Mobile si è svolta all’Isolotto di Firenze

FIRENZE – Quattro poliziotti finiti in ospedale dopo la reazione violenta di tre albanesi durante un fermo di soggetti indiziati di furti in appartamento. E continuano a chiamarla microcriminalità. È successo il 24 giugno a Firenze durante un’operazione condotta dalla Squadra Mobile di Firenze incaricata di eseguire una serie di fermi di indiziato di delitto emessi dalla Procura della Repubblica di Arezzo a carico di 5 cittadini albanesi, di età compresa tra 21 e 37 anni, domiciliati a Firenze. Per tutti l’accusa è di furti aggravati in concorso presso abitazioni private. Per due di loro ora la situazione è peggiorata. Dovranno rispondere anche di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, insieme ad una donna anche lei albanese e convivente con uno di loro.

Durante le fasi del fermo c’è stata una reazione violenta da parte dei tre albanesi, tanto che due poliziotti hanno riportato lesioni guaribili rispettivamente in almeno in 30 e 20 giorni, salvo complicazioni. Durante una colluttazione un poliziotto ha riportato la frattura ad una mano e ad una costola. Non si esclude debba essere operato. Anche un collega ha avuto una costola rotta per un calcio ricevuto. Referto meno grave per altri due poliziotti della Mobile, che hanno avuto una prognosi di 7 giorni.

I nomi degli arrestati

Gli albanesi fermati dalla Polizia, dopo la convalida del Gip avvenuta venerdì 26 luglio, si trovano ora in carcere a Sollicciano. Il più giovane ha solo 21 anni. Questi i loro nomi: Gentjan Veseli (37 anni), Can Veseli, Erald Cera, Artur Veseli, Ardit Gega. Questi due ultimi sono gli autori delle lesioni ai poliziotti. La donna arrestata e poi rimessa in libertà è Eralda Toci. Per lei il Gip ha disposto l’obbligo di dimora nel comune di Massa Carrara.

L’indagine

Tutto è partito da un’indagine condotta dalla Sezione reati contro il patrimonio della Squadra Mobile di Firenze, diretta dal vice questore aggiunto Alessandro Gallo, relativa ad una serie furti in appartamento messi a segno tra il 16 ed il 20 luglio nell’aretino. In particolare i comuni più presi di mira dalla banda sono stati San Giustino Valdarno, Loro Ciuffenna, Castelfranco Piandiscò e Poppi.

I fermati avevano la loro base operativa a Firenze, nel quartiere dell’Isolotto, dove organizzavano i colpi che non sempre sono stati portati a termine per imprevisti anche casuali. In almeno quattro casi la banda di albanesi è riuscita ad entrare nelle abitazioni di ignari cittadini rubando monili, denaro contante e orologi per una cifra nel complesso superiore a 18.000,00 euro, mentre in due casi, a Loro Ciuffenna, i colpi sono falliti.

Le indagini, in ordine alle quali sono state preziose le attività tecniche e l’analisi degli spostamenti dei cittadini albanesi, hanno consentito di raccogliere gravi indizi che hanno attestato la loro presenza nei luoghi dei furti e conversazioni in cui vantavano i risultati ottenuti e il bottino rubato. Nel corso di telefonate tra loro, gli indiziati parlavano dell’oro raccolto, scambiandosi anche commenti sulla bellezza delle case e si rallegravano dei risultati ottenuti facendo chiaro riferimento ai proventi dell’attività illecita. Non si esclude che la banda possa aver operato anche nella zona di Firenze. Le indagini della Questura sono ancora in corso.

Nel video che alleghiamo, fornito dalla Questura di Firenze, si possono anche vedere alcuni degli oggetti rubati, che verranno restituiti ai rispettivi proprietari che hanno presentato la relativa denuncia.

Il capo della Mobile di Firenze Antonino De Santis (a destra) e il capo della sezione reati contro il patrimonio Alessandro Gallo in conferenza stampa



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Sandro Addario

Sandro Addario

Commenti (2)

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    A. Gentili

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    Ma che polizie abbiamo in questo paese dove tutti si ritengono in diritto di pestare gli agenti della forza pubblica restando impuniti? Ma i vertici dei corpi di polizia a cosa servono? Chi dovrebbe mettere fine a questa situazione ridicola?

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    Elena Rigacci

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    Benissimo, sono stati arrestati… ora speriamo che i magistrati facciano il loro dovere e non gli diano attenuanti o cose del genere, perchè senza la certezza della pena gli sforzi della polizia sono vanificati.

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