Firenze, picchia capotreno e carabiniere ma torna subito in libertà

L'arresto è avvenuto alla stazione di Firenze Campo Marte
L’arresto è avvenuto alla stazione di Firenze Campo Marte

FIRENZE – È già in libertà dopo 24 ore un uomo che ha picchiato un capotreno e un carabiniere che gli chiedevano i documenti perché sprovvisto di biglietto. Arrestato e processato per direttissima per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, per lui il giudice del Tribunale di Firenze ha deciso – come unica misura cautelare – l’obbligo di firma ogni giorno presso la stazione di Carabinieri di Rignano sull’Arno. Di fatto l’uomo, già pregiudicato per le stesse tipologie di reati, è tornato in libertà dopo un giorno e una notte passate nella camera di sicurezza dei Carabinieri.

IL FATTO

Il fatto era successo la mattina di venerdì 9 agosto intorno alle 7 sul treno regionale 11796 Arezzo-Prato. Tra Compiobbi e Rovezzano, alla periferia di Firenze, il capotreno aveva chiesto senza successo il biglietto di viaggio a Bidemi Alonge, cittadino nigeriano di 46 anni residente a Rignano sull’Arno in qualità di rifugiato politico dal 2003. Alla successiva richiesta di un documento, l’uomo aveva reagito offendendolo ed intimandogli di andarsene. Non immaginava che nello stesso vagone però viaggiasse anche un carabiniere in quel momento libero dal servizio. Il militare, qualificandosi e mostrando il tesserino, si è avvicinato all’uomo per chiedergli ragione del suo comportamento e chiedendogli nuovamente i documenti. A questo punto Bidemi Alonge è andato su tutte le furie colpendo con un pugno alla testa il carabiniere. Nel tentativo di fermarlo il militare e il capotreno riportavano lesioni con un referto di tre giorni.

Per bloccare definitivamente l’uomo sono intervenuti anche alcuni viaggiatori del treno, fino alla fermata di Firenze Campo di Marte dove Bidemi Alonge è stato preso in consegna da una pattuglia del Radiomobile dei Carabinieri, mandata sul posto dalla centrale del 112 dove erano arrivate numerose telefonate dagli stessi viaggiatori allarmati.

LA DIRETTISSIMA

Oggi sabato 10 agosto il processo per direttissima al Tribunale di Firenze. A quanto si apprende il pubblico ministero ha richiesto la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza. Il giudice, che deve valutare la gravità di un fatto e la pericolosità di un soggetto, ha convalidato l’avvenuto arresto dell’imputato per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Come misura cautelare proporzionata, ne ha scelta una meno pesante, obbligando l’uomo a presentarsi quotidianamente per la firma agli organi di Polizia giudiziaria.

Di fatto Alonge è stato rimesso subito in libertà. Con buona pace del capotreno che ha fatto il suo dovere e di chi ha proceduto al fermo. Compresi anche gli altri viaggiatori del treno. Quelli onesti, che il biglietto lo pagano sempre e che coraggiosamente sono intervenuti in aiuto del capotreno insultato. Speriamo solo, dovesse malauguratamente ricapitare, che non si girino dall’altra parte.

ARTICOLO SUCCESSIVO DEL 18 AGO 2019

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Sandro Addario

Sandro Addario

Commenti (1)

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    A. Gentili

    |

    Credo che sia il carabiniere che il capotreno avrebbero fatto meglio il primo a fregarsene e il secondo a smetterla di controllare i biglietti. Dove vivono sulla luna?

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