Decolla l’anno alla Scuola Militare Douhet, Rosellini nuovo comandante

La cerimonia di cambio del comandante alla Scuola Douhet
La cerimonia di cambio del comandante alla Scuola Douhet

FIRENZE – Anno scolastico nuovo, comandante nuovo. È quello che avviene alla Scuola Militare Aeronautica «Giulio Douhet» di Firenze, che il 16 settembre avvierà i corsi di liceo classico e scientifico per 125 allievi di quello che ormai è chiamato «college militare». 

Al comando dell’istituto di formazione dell’Arma azzurra è arrivato mercoledì 11 settembre il colonnello Davide Rosellini, 48 anni di La Spezia (corso di Accademia Marte IV), che assume anche l’incarico di Dirigente Scolastico. Prende il posto del colonnello Prisco Antonio Monaco, 51 anni di Caserta, alla guida della Douhet dal 1 settembre 2017. Due anni esatti. Lo attende un importante incarico presso lo Stato Maggiore dell’Aeronautica a Roma. 

A 16 anni con le stellette

Allievi del 1° anno schierati

La cerimonia di passaggio di comando, davanti al comandante dell’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche generale Vincenzo Nuzzo, si è svolta nel suggestivo piazzale del complesso militare alle Cascine di Firenze, più noto un tempo con il non dimenticato nome di «Scuola di Guerra Aerea». È stata di fatto la primissima cerimonia ufficiale, alla quale – perfettamente schierati – c’erano i giovanissimi allievi del 1° anno. In tutto sono 48 (19 del classico, 28 dello scientifico) appena arrivati, anzi «incoporati», dal 4 settembre, giorno in cui hanno varcato con la loro valigia i cancelli della Douhet salutati da tanti familiari, certamente più emozionati di loro. Li attende un impegno di forza e volontà non comuni, specie a 16 anni, a cominciare da gestirsi la propria giornata scandita da ritmi e tempi che non consentono deroghe. Li sapranno affrontare con successo, grazie anche all’aiuto del personale della Scuola ma anche dei colleghi «anziani» dei corsi Omega (3° anno) e Perseo (2° anno), ai quali i nuovi «cadetti» dovranno comunque rivolgersi sugli attenti e usando il «lei». 

Il binomio Douhet/Firenze

La piena integrazione della Scuola Militare Douhet, nata nel 2006, con la città di Firenze è stata testimoniata ancora una volta dalla presenza delle massime autorità cittadine al cambio del comandante. Tra queste il prefetto Laura Lega, il questore Armando Nanei, l’assessore Sara Funaro in rappresentanza del Comune, i vertici militari cittadini guidati dal comandante del presidio generale Pietro Tornabene. Con il gonfalone della città di Firenze, decorato di medaglia d’oro al valor militare, c’erano quelli della Regione Toscana e della Città Metropolitana di Firenze con numerosi labari di Associazioni d’arma, prima tra le quali la sezione fiorentina dell’Associazione Arma Aeronautica. Presenti tutti i labari dei Corsi che si sono succeduti dal 2006 (Astra) al 2016 (Nadir). I loro frequentatori al termine del triennio liceale hanno avuto la possibilità di tornare alla vita civile iscrivendosi all’Università o di partecipare ad uno dei concorsi per le Accademie militari. Non a caso al cambio del comandante, oggi 11 settembre, erano presenti due allievi dell’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo e due dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli. 

Il saluto dei comandanti

Nel suo saluto di arrivederci a Firenze il colonnello Monaco ha ringraziato il personale della Scuola, i docenti e gli allievi grazie al cui impegno l’Istituto ha raggiunto significativi traguardi. Tra questi Monaco ha citato la riattivazione di attività di scambio con l’omologa francese «Ècole des pupilles de l’air» di Grenoble e l’incremento della partecipazione degli allievi ad attività esterne sia a livello regionale che nazionale in ambito culturale e sportivo. 

Dopo il rituale «passaggio della bandiera d’istituto» dalle mani del comandante cedente a quello subentrante, accompagnato dalle note della Fanfara della 3ª Legione Aerea di Bari, il colonnello Rosellini si è rivolto ai «suoi» nuovi allievi. «Siete nel posto giusto al momento giusto – ha detto – cogliete le opportunità che la scuola vi offre e considerate i sacrifici che siete chiamati a fare come un’occasione di arricchimento e crescita». Il nostro obiettivo – ha aggiunto – «è anche quello di stimolare lo sviluppo delle vostre potenzialità, in un ambiente che favorisca la creatività, per ottenere cittadini consapevoli». 

Apprezzamento per l’esempio e l’impegno del colonnello Monaco è stato espresso – a conclusione della cerimonia – dal generale Nuzzo che, augurando buon lavoro al colonnello Rosellini, ha ricordato agli allievi che «educare è saper trasmettere conoscenza, non solo nozioni ma anche regole di comportamento e principi morali per farvi crescere bene, affinché possiate inserirvi correttamente nella futura società. E, con le capacità acquisite, ne possiate migliorare il livello di civiltà e di libera convivenza». 

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Sandro Addario

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