Firenze, forze armate in piazza Santa Croce per celebrare l’unità nazionale

Una rappresentanza delle Forze armate e di polizia in piazza Santa Croce il 4 novembre

FIRENZE – Alzabandiera solenne davanti alle massime autorità religiose, civili e militari di Firenze. È quanto avvenuto lunedì 4 novembre a Firenze, non all’interno di una caserma ma in uno dei luoghi più importanti della città, piazza Santa Croce. L’occasione è stata la ricorrenza della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Un tempo giorno festivo, poi dal 1977 in pieno clima di austerity ricondotto a giorno feriale. Tanto che inevitabilmente la piazza fiorentina anche questa volta non era certo gremitissima. «Speriamo il prossimo anno di vedere più gente» ha auspicato nel suo intervento lo stesso prefetto di Firenze Laura Lega, davanti ai reparti militari schierati, ai rappresentanti delle associazioni d’arma, ai militari e poliziotti addetti agli stand delle forze armate e di polizia, rimasti aperti tutta la giornata nella piazza per incontrare cittadini e turisti. Molte le domande e le curiosità rivolte a poliziotti della Scientifica, militari dell’Esercito e dell’Aeronautica, finanzieri, carabinieri (presenti anche con la componente forestale), crocerossine e volontari del Corpo militare della Cri. 

Accompagnata dalle note della fanfara della Scuola Marescialli Carabinieri, il prefetto Lega ha deposto una corona d’alloro alla base della Bandiera Tricolore al centro della piazza. Al suo fianco il cardinale arcivescovo Giuseppe Betori, il generale Pietro Tornabene comandante dell’Istituto Geografico Militare (a nome del Presidio militare), il sindaco Dario Nardella e il presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani. 

Il prefetto Lega: facciamo sistema

Prefetto Laura Lega

«Una ricorrenza come quella di oggi – ha detto il prefetto Lega – è l’occasione per riscoprire dentro di noi la forza e la passione civile di una grande comunità, aperta e fiduciosa nel futuro. L’unità nazionale come forza che aggrega e non divide, che non nega le diversità, ma ne moltiplica il valore». «Con questo spirito – ha aggiunto – festeggiamo le Forze Armate. Portano sicurezza e pacifica convivenza all’estero,  e sono un supporto forte alle popolazioni anche qui in Italia. Voglio ringraziare il contingente militare di Firenze anche per il presidio offerto ad alcuni siti sensibili cittadini, nell’ambito dell’operazione Strade Sicure».

«Esercitiamoci a riscoprire i valori fondanti del nostro stare insieme – ha proseguito Lega – moltiplichiamo le energie positive per mantenere il Paese sempre più coeso, perché tutti insieme si riesca a fare sistema, operando per garantire benessere sociale e serenità. Non devono essere solo parole che si ripetono in queste occasioni, ma una pratica quotidiana, un esercizio di responsabilità». 

Tornabene: la storia è la madre del nostro tempo

Generale Pietro Tornabene

«Oggi  siamo  qui in  questa  piazza per  riconoscere  l’enorme debito  di  riconoscenza che  abbiamo  nei confronti di  quegli  umili uomini  del  passato che  con la loro morte e la loro sofferenza ci hanno regalato il nostro futuro». Così il generale di divisione Pietro Tornabene, comandante del presidio militare, che ha salutato i presenti a nome delle forze armate. «Si  dice  che la storia è  maestra   di  vita   – ha aggiunto – ma,  se lo fosse veramente, perché non sappiamo imparare dal passato? Ritengo che la storia non  sia  maestra ma  che  sia semplicemente la madre del tempo presente e che tutto ciò che abbiamo dipende da ciò che è successo prima. Solo riconoscendo alla storia  la  sua funzione  di  madre possiamo  capire  come affrontare il nostro rapporto con essa. È solo amandola, rispettandola che possiamo sentirci figli». 

«Quegli uomini del passato che tanto ci hanno dato – ha precisato Tornabene – ci chiedono solo una cosa: ricordarli con rispetto e fare in modo che il loro sacrificio non sia stato vano. Il presente che ci hanno regalato, migliore di quello di ieri, anche se a volte piagato da tante contraddizioni, ci darà un migliore domani se sapremo rispettare quello che hanno fatto coloro che ci hanno preceduto ed applicarci con senso del dovere e di solidarietà ad un futuro che dipende dalle nostre azioni». «Consapevoli  di  questo  – ha concluso –  gli  uomini   e   le  donne   in   uniforme operano ogni giorno in Patria e all`estero con profondo senso etico, coscienti di interpretare i valori della migliore italianità,  nella consapevolezza che  il  Paese, di  cui  siamo al servizio, ci guarda con ammirazione e spirito esigente». 

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Qui il video della presentazione del Calendario 2020 VENTI ANNI CON LE DONNE. È stato realizzato dallo Stato Maggiore Difesa per ricordare i 20 anni dal primo arruolamento delle donne nelle Forze Armate. Come acquistare il calendario.

Sandro Addario

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