Carabinieri: compie 70 anni la patrona Virgo Fidelis. Cerimonia a Firenze

Il cardinale Giuseppe Betori alla celebrazione della Virgo Fidelis 2019 a Firenze
Il cardinale Giuseppe Betori alla celebrazione della Virgo Fidelis 2019 a Firenze

FIRENZE – Basilica di Santa Maria Novella a Firenze gremita di carabinieri in servizio e in congedo per celebrare la Virgo Fidelis, patrona dell’Arma dei Carabinieri. È avvenuto giovedì 21 novembre, ma quest’anno è un compleanno speciale. Sono 70 anni da quando (era il novembre 1949) papa Pio XII promulgò la sua decisione di designare la Vergine Maria patrona dei Carabinieri. Fu scelto il nome Virgo Fidelis dal motto araldico dell’Arma «nei secoli fedele». 

Fedeltà

Ed è proprio sul concetto di fedeltà si è soffermato tra l’altro, nella sua omelia, il cardinale arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori che ha celebrato la funzione religiosa insieme  a numerosi sacerdoti, tra cui i cappellani militari dei Carabinieri (monsignor Mauro Tramontano e fra’ Cesare Bedogné), delle altre Forze Armate e della Polizia di Stato. «La fedeltà come ci dice il Vangelo – ricorda Betori – percorre tutta la vita di Maria». «E voi Carabinieri – aggiunge il cardinale – a chi dovete essere fedeli? Certamente alle leggi, anche se serve sempre un orientamento che illumini la stessa applicazione delle leggi. La fede cristiana ci dice che scegliendo la fedeltà alla volontà di Dio noi percorriamo una strada sicura». 

Qui l’audio integrale dell’omelia del cardinale Betori ai Carabinieri 

La celebrazione

Erano presenti alla celebrazione le massime autorità di Firenze, guidate dal prefetto Laura Lega e accolte dai generali Claudio Cogliano e Nicola Massimo Masciulli, rispettivamente comandanti della Scuola Marescialli e Brigadieri e della Legione Carabinieri Toscana. In prima fila, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, l’assessore Alessandro Martini per il Comune di Firenze, la presidente della Corte d’Appello Margherita Cassano, il procuratore generale Marcello Viola, il procuratore capo Giuseppe Creazzo, il questore Armando Nanei. Presente anche una nutrita rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri, guidata dall’Ispettore Regionale colonnello Salvatore Scafuri

Al termine della funzione religiosa, il generale Cogliano ha rivolto – a nome di tutti i Carabinieri – un ringraziamento al cardinale Betori e tutti agli intervenuti, sottolineando come la data del 21 novembre scelta per celebrare la patrona dell’Arma, coincide con la ricorrenza della Presentazione della Beata Vergine Maria al tempio e con la battaglia di Culqualber in Africa Orientale (1941) per la quale la Bandiera dell’Arma è stata insignita della sua seconda medaglia d’oro al valor militare.  Nella stessa occasione viene celebrata la Giornata dell’Orfano «introdotta nel 1996 – ha detto Cogliano – per conferire solennità ai sentimenti di affettuosa vicinanza e riconoscenza agli orfani e alle vedove dei nostri militari caduti in servizio». 

Fanfara e coro

Un’allieva del 1° anno della Scuola Marescialli al violino

Suggestiva e molto sentita, durante la funzione religiosa, l’esecuzione di brani da parte della Fanfara e del Coro della Scuola Marescialli e Brigadieri, le cui note hanno reso ancora più partecipata tutta la celebrazione. Non solo da parte dei fedeli presenti nella Basilica di Santa Maria Novella ma anche tra gli stessi componenti della fanfara e del coro, dove insieme alla professionalità l’emozione non è certo mancata. Come pure qualche nodo alla gola, respinto anche se a fatica. 

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Sandro Addario

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