A Firenze decolla l’ intelligenza artificiale in aeronautica

Svolgimento dell'Hackathon 2019 a Firenze
Svolgimento dell’Hackathon 2019 a Firenze

FIRENZE – Si chiama Airtificial Intelligence, una maratona tecnologica (hackathon) che per due giorni ha coinvolto sviluppatori e ricercatori a Firenze all’interno dell’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche. Per iniziativa di Leonardo e Aeronautica Militare nove team in gara si sono sfidati nella realizzazione di soluzioni di assistenza virtuale per ottimizzare gli interventi manutentivi e addestrativi applicabili ai sistemi aeronautici. Tutto grazie all’ intelligenza artificiale.

Un aereo militare può aver bisogno di manutenzione e assistenza anche lontano dalla propria base di appartenenza. Con l’ intelligenza artificiale si arriva a fornire a distanza un’assistenza specifica a chi si trova sul posto e può non essere uno specialista con specifiche competenze. Una vera e propria «telemedicina» applicata – anziché su un paziente – su una macchina altrettanto complessa quanto un velivolo, specie se militare. 

Hackathon

A Firenze nove team in gara – ciascuno contrassegnato da un modello di velivolo militare – si sono sfidati nella realizzazione di soluzioni di assistenza virtuale per ottimizzare gli interventi manutentivi e addestrativi applicabili ai sistemi aeronautici. Tali tecnologie hanno inoltre un impatto significativo sulla sostenibilità ambientale, tanto da essere definite ‘soluzioni green’ per i risultati che producono in termini di taglio dei costi e di minore impatto sull’ecosistema. 

Al termine è risultato vincitore il team «Tornado», una start up pisana nata dallo spin-off di un’azienda già operante nel settore dell’automazione industriale. 

Giuria

A valutare il lavoro dei nove team una giuria composta dal Comandante Logistico dell’Aeronautica generale di squadra aerea Giovanni Fantuzzi, dal Comandante delle Scuole dell’Arma azzurra generale di squadra aerea Aurelio Colagrande, dal CTIO di Leonardo Roberto Cingolani, dal Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia Giorgio Metta, da Daniele Nardi del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale dell’Università “Sapienza” di Roma e dal Direttore delle testate verticali di Digital 360 Group, Mauro Bellini. La presentazione dei diversi progetti è avvenuta alla presenza del Sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo, del Presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati Gianluca Rizzo e del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso. Presenti, inoltre, Umberto Panetta, responsabile Customer Support Services & Training di Leonardo e Alessandro Ippolito, Technology Country Leader di Oracle Italia. 

«Iniziative come quelle di oggi sull’ intelligenza artificiale – ha sottolineato il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso – rappresentano un’opportunità pregiata per conoscere, valutare, condividere ed apprezzare idee e soluzioni proposte da giovani talenti provenienti da start-up, centri di ricerca e università italiane». «Dal progetto alla realizzazione pratica – ha aggiunto Rosso rispondendo ai giornalisti – i tempi possono essere anche rapidi specie nel campo della manutenzione. Come pure riteniamo sarà certamente possibile estenderne l’applicazione anche all’aviazione civile e non limitarla al solo ambito militare». 

Da parte sua il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo ha sottolineato l’estrema attenzione e favore con cui il governo segue questa grande progettualità nell’ambito Difesa. Una testimonianza – ha aggiunto – di come ancora una volta l’Aeronautica sia costantemente proiettata a migliorare la logistica, settore cardine della propria operatività. Senza la quale – ha sintetizzato con una battuta – «non si vola». 

«L’ intelligenza Artificiale è un settore dalle enormi potenzialità che pervade sempre più le nostre vite»  ha detto Roberto Cingolani, Chief Technology and Innovation Officer di Leonardo.  «Le applicazioni dell’AI – ha aggiunto – sono un grande alleato dell’uomo e delineeranno il futuro del nostro Pianeta, anche in chiave sostenibile, a patto che venga definito un quadro etico-giuridico che consenta alle persone di rimanerne il fulcro, in una prospettiva in cui sia l’etica a contaminare il mondo digitale e non il contrario». 

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Sandro Addario

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