Coronavirus, anche in Toscana no allo scambio della pace durante la messa

Il Coronavirus cambia la liturgia nelle chiese durante la messa

FIRENZE – L’emergenza Coronavirus cambia le regole anche all’interno delle Chiese della Toscana, in occasione della messa. Queste le disposizioni dei Vescovi della regione, sulla base degli orientamenti della Cei, diramate martedì 25 gennaio alle parrocchie, «fino a nuova comunicazione»: 

  • tenere vuote le acquasantiere
  • omettere il gesto dello scambio della pace nelle celebrazioni liturgiche
  • distribuire la Santa Comunione esclusivamente sulla mano
  • prendere precauzioni durante le Confessioni auricolari e in contesti di contatti personali

«I sacerdoti – si legge in una nota dei Vescovi toscani – spieghino ai fedeli che si tratta di doverose misure precauzionali, da attuare per il bene della società. Non si ritiene al momento di dover prendere altri provvedimenti che possano limitare la vita pastorale, raccomandando di seguire al riguardo quanto disposto dalle Autorità civili per la vita sociale in genere». È l’anticamera della sospensione della celebrazione delle messe, ma tutti sperano che non si arrivi a questo. A poco più di un mese dalla Pasqua.

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Sandro Addario

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