Covid-19, dal Rotary nuovi triage per gli ospedali di Careggi e Cisanello

Una barella destinata a 29 nuovi triage negli ospedali italiani
Una barella di biocontenimento destinata a 29 nuovi triage installati dal Rotary negli ospedali italiani

LIVORNO – Nuove unità di triage saranno allestite a breve in 28 ospedali italiani grazie al sostegno offerto dal Rotary International, per fronteggiare l’emergenza sanitaria Covid-19. Tra questi figurano gli ospedali di Careggi a Firenze e di Cisanello a Pisa, dove i nuovi triage dovrebbero essere consegnati e installati entro maggio 2020. 

«Un impegno finanziario – si legge in una nota del 2071° Distretto Rotary della Toscana – di circa 1,3 milioni di euro, che si aggiungono ai 6 milioni finora raccolti nel solo mese di marzo 2020 da tutti i Club italiani, per sostenere gli ospedali, il personale sanitario e tante associazioni di volontariato». Tra questi la Toscana ha fatto la sua parte con oltre 530 mila euro stanziati attraverso i 66 Rotary Club della regione. 

«Ogni unità triage messa a disposizione dai Rotary – dice il governatore del 2071° Distretto Massimo Nannipieri – è composta da una cabina equipaggiata con sistemi avanzati di telemedicina, da due portali termoscanner per l’ingresso dei pazienti e degli accompagnatori e da una barella ad alto grado di biocontenimento. Ogni unità triage ha un valore di 46.000 dollari». 

TRIAGE

Come noto il triage è la struttura indispensabile per selezionare i pazienti che si presentano in un ospedale, in base alla gravità del loro quadro clinico. Nell’emergenza Covid-19 è ancora più necessaria per evitare contaminazioni tra possibili soggetti “positivi” e altri malati di diverse patologie. Un’ulteriore presenza di queste strutture presso il pronto soccorso degli ospedali aumenta le possibilità di fronteggiare l’emergenza Covid-19, che è ancora lontana da essere completamente superata, ma al tempo stesso di continuare a poter prestare tempestivo ed efficace intervento a chi necessita di un ricovero per altri motivi. 

Cooperazione rotariana

«È stato possibile raggiungere questo traguardo – prosegue la nota del Rotary – grazie alla sinergia di molte realtà rotariane, nazionali ed internazionali.
 In particolare la coalizione dei 13 Distretti italiani, con i loro 900 Club e ben 3 grandi donatori dei Rotary (Club Brescia Sud Ovest Maclodio e Vicenza Palladio). Si sono uniti 5 Distretti di Paesi asiatici (Giappone, Guam, Micronesia, Marianne del Nord, Palau), 4 Distretti nordamericani (Minnesota, Florida, Pennsylvania, North Carolina) e il distretto svizzero Zug-Zugerland. Tutto questo ha permesso alla Fondazione del Rotary International di aumentare considerevolmente la quota del finanziamento sino al raggiungimento della copertura dei costi». 

«La prevenzione delle malattie – conclude la nota – rappresenta un obiettivo strategico del Rotary. 
Questa tecnologia innovativa rimarrà a disposizione dei presidi ospedalieri che potranno implementarla e svilupparla in base alle necessità rilevate anche in condizioni di non pandemia o in caso di riaccensione pandemica.
I centri individuati e destinatari di queste moderne tecnologie, riguardano 28 ospedali nelle città di Acquaviva delle Fonti (BA), Aosta, Asti, Bari, Bergamo, Brescia, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Cremona, Firenze, Genova, Jesi, Mantova, Milano/San Paolo, Milano/San Carlo, Modena, Monza, Napoli, Parma, Pescara, Pisa, Reggio Calabria, Roma, Torino, Treviso, Udine e Varese». 

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Sandro Addario

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